giovedì 11 ottobre 2007

Altroconsumo: consigli strani..


Da qualche mese sono abbonata ad Altroconsumo. Finora non mi sembrava avessero particolare attenzione per l'ambiente e le problematiche ad esso connesse. Invece questo mese, sfogliando il loro mensile, mi sono accorta con piacere che vi erano alcuni articoli orientati in questo senso. Fino a quando non sfoglio una delle ultime pagine e leggo l'articolo che vedete nell'immagine sopra. La pattumiera intelligente. Secondo Altroconsumo per inquinare di meno vanno acquistati i prodotti con le confezioni più piccole! Ma questo è assurdo. Io cerco sempre di acqistare prodotti che hanno le confezioni più grandi proprio per lo stesso motivo. E credo che sia immediatamente comprensibile come con confezioni mini si produce più scarto (flacone ed imballaggio) che con confezioni più grandi. Guardate la seconda immagine, a sinistra c'è un flacone di shampoo da 250 cl, a destra uno che ne contiene il doppio, cioè 500 cl di prodotto. Come è facile notare il flacone più grande non è molto più ingombrante di quello che contiene la metà del prodotto. Senza contare che il tappo per esempio in genere ha una dimensione standard, anzi in questo caso è più grande nella confezione con minor prodotto. Non si capisce allora perchè Altroconsumo abbia voluto dare questo strano consiglio ai consumatori..forse per farli consumare di più?

8 commenti:

RondoneR ha detto...

devo darti una tragica notizia. Altroconsumo è letteralmente un "altro" consumo un più che fai.

anche io circa 100 anni fa mi abbonai. e ti posso giurare che ancora oggi mi arriva carta cartoni e cartoncini e adesivi per rinnovare quel patto col diavolo.

ma io dico? che cacchio di promozione fa un giornale che consuma tanta carta straccia?

peggio dei tricologi pelati...

Martina ha detto...

beh, in effetti si chiamano altroconsumo, non altroambiente..
Secondo me pero', prima o poi dovranno recepire le tematiche ambientalistiche o perderanno abbonati.

Il giornale che consuma carta che promozione fa? a se stesso parecchia, alla cura dell'ambiente..molto poca!

Gianluca ha detto...

Ciao a tutti
Nelle righe evidenziate della foto mi sembra di leggere "scegliere prodotti con IMBALLAGGI più piccoli" e magari intendono dire "a parità di quantità di prodotto scegliere confezioni meno voluminose e imballaggi più piccoli". Certo sicuramente andava spiegato un pò meglio. Comunque penso che il tema delle confezioni e degli imballaggi sia molto importante. Bisognerebbe secondo me tassare tutto quello che NON E' il prodotto che si va ad acquistare. Nei saponi liquidi ad esempio pesa quasi di più la confezione superultraallamoda che non il sapone stesso, per non parlare poi di quelli con il dosatore che contengono tra l'altro all'interno una bella molla in acciaio. Il problema è che ormai la pubblicità e l'aspetto dei prodotti influenza gran parte delle nostre scelte mentre facciamo poca attenzione alla qualità del prodotto. Mi sembra ad esempio assurdo bere una bevanda energizzante AZZURRA (si chiama POWERGADE o qualcosa del genere) piena di coloranti che sicuramente tanto bene non fanno. A proposito di pubblicità mi sembra invece molto interessante la campagna fatta da altreconomia contro le pubblicità dell'acqua in bottiglia per le quali in Italia si spendono 379 milioni di euro all'anno!!! Credo che in Italia soltanto per la pubblicità delle auto si spende di più.

Andrea ha detto...

Ma come Martina, non era meglio dar il tuo sostegno a Generazione Attiva piuttosto che ai soliti noti di altroconsumo? :.(

Martina ha detto...

Andrea, con loro ero gia' abbonata prima di conoscere G.A., mi sembra. Devo iscrivermi anche alla tua solamente che in posta non vado mai ..se accettate la carta di credito ok :-)

ad ogni modo li sto mettendo alla prova con la questione Sixti, se i loro avvocati non riescono nel farmi riavere quanto la Sixti mi deve cancellero' l'iscrizione.

Ciao

unmondodiverso ha detto...

anche io ho letto quell'articolo e inzialmente mi sono fatto la stessa domanda, ma poi mi sono dato la risposta di gianluca. Io sono socio di altroconsumo da diversi anni e sinceramente, carta a parte, ho ben poco da lamentarmi in quanto sia a livello di informazioni (che gli altri cercano invece di nasconderti..) che a livello di servizi mi sembrano impeccabili. E, per tornare al tema, ho visto che insieme al wwf hanno fatto un sito http://generazioneclima.wwf.it che dimostra il loro impegno a livello sia didattico che di servizio sul tema ambiente. Ok nessuno è perfetto ma fra generazione attiva e altrococonsumo continuo a preferire 10000 volte altroconsumo:-))) (andrea, non mi odiare!!!)

Martina ha detto...

beh, altroconsumo ha 300.000 iscritti..è enorme e quindi si puo' permettere indagini, test, ecc.
Io dico se tutte le associazioni di consumatori suìi unissero, pero'..non sarebbe meglio? sai che potenza.

Anonimo ha detto...

se tutte le associazioni si unissero finirebbe come la politica... purtroppo per quanto ne sappia io ci sono associazioni indipendenti (e altroconsumo è la più grande di queste ma non l'unica) e assciazioni che campano di soldi della politica (e il codacons ne è l'esempio più lampante) che seguono ciò che i politici gli dicono di fare... Io continuo a stare dalla parte di chi veramente difende i consumatori e reinveste gli introiti in test e inchieste che poi si tramutano in informazioni utili per noi piccoli, piccolissimi consumatori...