giovedì 5 giugno 2014

Ridateci il prato dell'ovale di Piazza di Siena. Petizione e-mail


sopra: Piazza di Siena prima del 2007 e nel riquadro, dopo.

Dal Settecento e per secoli, nell'Ovale di Piazza di Siena era presente quello che veniva chiamato il "prato dei romani". Su di esso, a partire dai primi del Novecento veniva svolto ogni anno anche il Concorso di Piazza di Siena. Gli spettatori si sedevano sulle tribune di pietra, tuttora presenti ed i cavalli gareggiavano sul manto erboso.

Nel 2007, però, la Federazione Italiana sport Equestri ha chiesto ed ottenuto di porre sull'ovale un manto di oltre 240 tonnellate di sabbia silicea bianca, mista a materiali sintetici (vedi foto della posa qui e come si presenta la sabbia oggi qui) sotto la quale ha posizionato un ampio materassino in PVC. La sabbia aveva il compito di garantire una maggiore sicurezza di cavallo e cavaliere, il materassino in  PVC quello  di  ottimizzare  ulteriormente l’elasticità del suolo [e di impedire all’erba di ricrescere]. 
Gli accordi tra Fise e Comune prevedevano che al termine di ciascuna edizione del concorso, sabbia e materassino venissero rimossi e il prato risistemato. Così non è stato. Mai.

Le associazioni che difendono la Villa storica, Gli Amici di Villa Borghese, Legambiente ed Italia Nostra,  si battono da anni per il rispetto di questi accordi e per il ripristino del prato nell'ovale. E non solo per una questione estetica. Infatti, l'impermeabilizzazione di migliaia di metri quadrati, impedisce il normale drenaggio delle acque piovane con la creazione di enormi ristagni, dannosi alla vegetazione storica della piazza
Quindi da una parte il Comune spende milioni di euro (nostri) per ripristinare il verde distrutto dal concorso ippico e dall'altra continua a permettere che sulle siepi di bosso vengano appoggiate delle mega strutture e a lasciare tutto l'anno il materassino che fa marcire gli alberi e le siepi plurisecolari.
In tutto questo la Fise risparmia ogni anno circa 200,000 euro, perché non rimuove la sabbia, gli organizzatori del Concorso incassano circa 2.5 milioni di euro (anni fa erano di più) e il Comune spende 2 milioni per riparare i danni.

Questa situazione non può continuare oltre.  Scriviamo:

A:
Sindaco di Roma
Assessorato all'Ambiente
Gaetano Altamura, Dipartimento tutela ambientale e del Verde
Bruno Cignini, Dirigente Beni Culturali e Ambientali
Claudio Turella, Responsabile Servizio Programmazione e Gestione del Verde pubblico
Claudio Parisi Presicce,  Sovrintendente
Giovanna Alberta Capitelli, Sovrintendenza Capitolina ai dei Beni Culturali, U.O. Ville e Parchi Storici
Renata Piccininni, Capo Staff Sovrintendente
Giuseppe Gerace, Presidente del II Municipio di Roma
Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio
Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali
Maria Costanza Pierdominici, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma
Mirko Coratti, Presidente del Consiglio Comunale di Roma Capitale
Capigruppo del Consiglio Comunale di Roma

sindaco@comune.roma.it, urc@comune.roma.it, ld.gabinetto@comune.roma.it, riccardo.verde@comune.roma.it, segreteriacapodigabinetto@comune.roma.it,  ld.ambiente@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, gaetano.altamura@comune.roma.it, bruno.cignini@comune.roma.it , claudio.turella@comune.roma.it, sovraintendenza@comune.roma.it, claudio.parisipresicce@comune.roma.it, giovannaalberta.campitelli@comune.roma.it, renata.piccininni@comune.roma.it, g_gerace@hotmail.com, presidenza.repubblica@quirinale.it, matteo@governo.it, mirko.coratti@comune.roma.it,  urp@beniculturali.it, sbap-rm@beniculturali.it, 
francesco.dausilio@comune.roma.it, giordano.tredicine@comune.roma.it, fabrizio.ghera@comune.roma.it, gianluigi.depalo@comune.roma.it, marcello.devito@comune.roma.it, marcellodevito74@gmail.com, alessandro.onorato@comune.roma.it, luca.giansanti@comune.roma.it, gianluca.pesciola@comune.roma.it, sveva.belviso@comune.roma.it, giovanni.quarzo@comune.roma.it, massimo.caprari@comune.roma.it, cosimo.dinoi@comune.roma.it, miglioraroma@gmail.com

Oggetto:  Ridateci il "prato dei romani"

Testo:

"Gentili Signori,

Vi scrivo in difesa di Villa Borghese. 
Da ben 7 anni gli organizzatori del Concorso ippico di Piazza di Siena sequestrano il cuore di Villa Borghese! Un miscuglio di sabbia, PVC e altri materiali sintetici soffoca e deturpa quel che per secoli è stato lo storico “Prato dei Romani” a Piazza di Siena. 
Da tre secoli quel Prato era destinato allo “svago della cittadinanza romana”, delle famiglie, teatro naturale dei giochi di adulti e bambini. 
Ora, gli organizzatori del Concorso, per soli 4 giorni di gare, lasciano la sabbia per 361 giorni l’anno, ogni anno dal 2007. Questo per risparmiare il costo della rimozione, circa 200 mila euro. 
I frequentatori e la Villa ne subiscono danni: 

1) Le oltre 270 tonnellate di sabbia e di materiali sintetici alterano l'assetto storico della Villa, tutelata come museo storico, artistico, naturale all’aria aperta. Piazza di Siena è una delle più belle piazze settecentesche d’Europa. 
2) Il miscuglio di sabbia, PVC ed altri materiali altera l'assetto ambientale poiché impermeabilizza oltre 10 mila mq nel cuore del giardino monumentale; l’erba soffoca e viene impedito il flusso naturale delle acque piovane, creando smisurate pozze e ristagni che fanno marcire la vegetazione storica. 
3) La piazza così ridotta non può essere usata dai cittadini. In essa sono presenti: acqua stagnante, peli e deiezioni di animali e rifiuti anche metallici. 

Le amministrazioni capitoline dal 2007 non hanno mosso un dito per imporre alla FISE il rispetto delle normative, e cioè la rimozione di sabbia e materasso PVC al termine delle gare. Questo in violazione delle leggi statali, regionali, convenzioni internazionali che sottopongono la Villa alla stessa tutela del Colosseo. 
E’ inaccettabile anche lo sfregio, ripetuto quest’anno, di Piazza di Siena, avvenuto nell’indifferenza per il restauro della vegetazione storica appena ultimato dal Comune, e pagato 2 milioni di euro dalle tasche ormai esaurite dei romani. 
Di questo passo, di Villa Borghese, ammirata nei secoli dal mondo, meta di pellegrinaggio da parte dei visitatori stranieri, resterà poco o niente.   

In attesa di un Vostro gentile segno di riscontro, Vi ringrazio e Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)"