giovedì 5 gennaio 2017

Veicoli in sosta con il motore acceso: cosa possiamo fare?

Oggi ho letto questo post di Mirko Busto, Parlamentare dei 5Stelle che si occupa spesso di temi legati all'Ambiente ed alla Salute e sono rimasta esterrefatta. I morti per inquinamento in Italia sono addirittura più che quelli per il fumo!
Contro il fumo c'è pero' una politica ben precisa ormai: sulle confezioni di sigarette o sulle pubblicità campeggiano scritte che avvertono che il fumo fa male alla salute. Negli uffici è vietato fumare, nei luoghi pubblici idem, insomma ormai chi fuma lo fa essendo al corrente dei rischi in cui incorre. E per lo smog? Chi sceglie che automobile comperare è fortemente disincentivato ad acquistarne una a combustibile fossile? Chi circola per le città è efficientemente informato dell'impatto che la sua scelta di guidare un'automobile avrà sull'inquinamento e sulla salute degli abitanti? La Polizia Municipale veglia e sanziona chi si ferma con autobus o pullman lasciando il motore acceso? La risposta a tutti questi quesiti a Roma purtroppo è NO!
A Roma le automobili ibride non pagano le strisce blu e in tutta Italia non pagano il bollo per tre anni. Nell'acquisto del permesso per la ZTL c'è uno sconto (ma una penalizzazione rispetto alle auto a benzina o gasolio nell'acquisto del permesso annuale), ma al di là di questo non si va.
Cosa manca per contrastare lo smog?

1) Il Comune potrebbe fare delle campagne di educazione civica sui manifesti dislocati in giro per la città invitando a lasciare a casa l'automobile visti i migliaia di morti l'anno per smog, banner sul proprio sito o online, ecc.
2) Divieto di circolazione di qualunque bus turistico all'interno delle mura Aureliane (come fece Rutelli durante il Giubileo del 2000). Su questo mi sembra ci stiano già lavorando.
3) Conversione degli orribili bus a due piani che hanno recentemente invaso la città e che portano in giro i turisti per il centro, in pulmini elettrici più piccoli e non inquinanti;
4) Incentivi per i tassisti all'acquisto di auto ibride;
5) Conversione graduale della flotta di pullman e mezzi del comune in elettrici/ibridi;
6) Divieto di accesso delle microcar in centro storico (ormai acquistate in primis da adulti per entrare a sbafo in centro: niente permesso, sosta gratis come fossero dei motorini mentre invece inquinano e occupano lo stesso spazio delle Smart e talvolta anche più spazio!),

infine:

7) Una campagna di sensibilizzazione per spegnere il motore della macchina in sosta (anche tra i tassisti).
La città di NY ha calcolato che l'ammontare speso ogni anno a New York per la benzina consumata a motore fermo è pari a 28 milioni di dollari. La popolazione romana è inferiore rispetto a quella di NY ma se contiamo che Roma ha più auto circolanti che quelle che vi sono in tutta l'Austria secondo me la cifra potrebbe essere alta anche da noi. Inoltre il problema principale è la salute. 
Ogni giorno accompagno mio figlio a prendere il pulmino per andare a scuola e passiamo in una via del centro in cui ci sono una o più automobili ferme, autista dentro che dorme, con il motore acceso, ogni giorno le stesse. Nessuno le multa. Idem per pullman turistici su Via Ludovisi. Accesi ad aspettare i clienti e nuvole tossiche emanate.
In attesa che il Comune invii la Municipale a multare questi trasgressori (e che il legislatore renda più chiaro quanti minuti intendeva con durata "brevissima" della fermata), ho preparato un volantino che se volete potete stampare e distribuire a chi incontrate in sosta con il motore acceso.

o questo
scaricate qui il PDF



domenica 1 gennaio 2017

Pericolosi Segway


sopra: un video su You Tube che mostra cadute da segway
nonostante il video sia ilare evidenzia bene la pericolosità del mezzo



Ricevo e pubblico:

Gentile Martina,

Sono una guida turistica di Palermo ed ho avuto una brutta disavventura con i Segway, quei mezzi a due ruote parallele che frenano con lo spostamento del peso, che volevo condividere con Voi.
Alcuni mesi fa, ho effettuato un servizio guidato in Segway a Messina. Era la prima volta che ci salivo sopra, li avevo visti in giro e mi sembravano divertenti. Un breve training (10 min.) ha preceduto l'escursione. Tutto sembrava molto semplice, inoltre confidavo nella mia preparazione atletica
Il  percorso svoltosi nel centro si presenta subito molto accidentato a causa delle strade dissestate e non uniformi, come in molti centri storici d'Italia. 
Durante il tour si attraversa la strada e si sale e scende dai marciapiedi. Una turista, strisciando leggermente con la ruota il marciapiedi, viene sbalzata a terra, per fortuna si rialza illesa. 
Proseguendo ero l’ultima della fila, guidata dal titolare, che raccomandava  di seguire il percorso da lui stesso indicato, quando, oltrepassando un leggero avvallamento causato da un tombino, vengo sbalzata giù dal mezzo come una saetta. E' stato in  un attimo,  anche se procedevo molto lentamente.  Mi sono ritrovata a più metri di distanza dalla caduta dopo aver sbattuto  bruscamente per terra.  Ho perso i sensi.  In ospedale, dopo accertamenti radiografici, il referto ha riportato frattura all'olecrano  e al capitello del radio e la necessità di un intervento chirurgico. L’articolazione del gomito è la più delicata del corpo così mi sono dovuta rivolgere ad una clinica privata specializzata per il recupero da danni sportivi dove dovrò tornare ad essere operata per la rimozione della placca inserita. Ho fatto tutto a pagamento e non sono stata risarcita perché questi mezzi sono equiparati ai pedoni e non sono assicurati.
I manuali pubblicati in rete, ho poi saputo, mettono in evidenza il rischio di cadute con gravi conseguenze, avvertendo che, nonostante le precauzioni, i rischi non possono essere evitati. 
In Inghilterra sono infatti vietati da 5 anni [come gli hover board,  dall'anno scorso, N.d.R.] e sono autorizzati a circolare solo nel suolo privato.
Non sarebbe giusto vietarli anche a Roma?

(lettera firmata)


Concordo con la lettrice: anche se si è allenati, il Segway rimane un mezzo molto pericoloso, per chi lo guida e anche per chi gli sta vicino, visto che la frenata si fa con il peso che è sicuramente cosa più difficile da gestire dei freni, per esempio, di una bicicletta. Dal video sopra si vede inoltre come questi mezzi siano molto instabili, troppo larghi (spesso si sbattono le ruote contro ostacoli esterni) e il fatto che il motore continui ad andare anche se il passeggero non è più presente (o per inerzia o perchè il motore non si spegne) li rende molto pericolosi (in una scena tra quelle nel video sopra, un segway passa sopra il bambino che lo stava guidando) . 
Addirittura il proprietario della Società Segway è morto nel 2010 per essere caduto da un Segway!

Scriviamo:



Oggetto: vietiamo i pericolosi Segway 

Testo:

Gentili Signori,

Vi scrivo per chiederVi di esaminare la pericolosità dei Segway e possibilmente vietarli sul suolo cittadino.
Infatti questi mezzi a due ruote parallele che frenano tramite lo spostamento del peso del guidatore sono pericolosi per chi li guida e per chi si trova nei dintorni. Come si vede da questo video sono mezzi in cui anche i più esperti cadono con il rischio di farsi male, la guida è poco maneggevole e le frenate hanno un raggio molto più lungo di quelle delle comuni biciclette. 
Dal video si evidenzia come questi mezzi siano veramente pericolosi e si rendano protagonisti di innumerevoli incidenti, anche mortali (anche il proprietario della società Segway è morto per una caduta da questo tipo di mezzo). L'Inghilterra li ha già vietati -insieme agli hover board-  da circa cinque anni.
A Roma vengono usati non solo nei parchi ma anche in centro (vedi Piazza Venezia), inoltre non si vede mai nessuno usare il casco. Dati in mano a turisti, adulti e ragazzini e lasciati circolare per le vie del centro storico, costituiscono un pericolo per chi li guida (non sono neanche assicurati, perchè dalla legislazione sono equiparati a pedoni) e per i passanti. Nelle nostre strade accidentate o fatte di sampietrini, è veramente un rischio lasciarli circolare.
Spero che possiate indagare sulla loro pericolosità e possibilmente vietarli su tutto il territorio cittadino, parchi inclusi. Chi li affitta potrebbe riconvertire la propria attività all'affitto delle meno pericolose biciclette.

Vi ringrazio,

Cordiali saluti,

(nome, cognome)






sopra: Segway a Villa Borghese









mercoledì 26 ottobre 2016

Palazzi di Roma a Porte Aperte dal 1° al 30 Novembre


IV EDIZIONE - PALAZZI DI ROMA A PORTE APERTE
Roma, 1 - 30 novembre 2016 Turismo Culturale Italiano
COMUNICATO STAMPA



Roma, 1 - 30 novembre 2016 - Dopo il grande successo dellVIII Edizione della manifestazione culturale Porte Aperte a Roma, svoltasi nel mese di maggio 2016, Turismo Culturale Italiano ha programmato la nuova Edizione di Palazzi di Roma a Porte Aperte.
L’evento prevede l’apertura straordinaria di più di 50 palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico, con visite guidate condotte da storici dell’arte e conferenzieri. Un patrimonio formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli a Roma da artisti e architetti.
Le antiche residenze medievali, i grandi palazzi del Cinquecento romano o le sontuose dimore barocche, i grandi edifici pubblici di fine Ottocento - inizio Novecento, fino ad arrivare ad alcuni edifici degli anni ’20 e ‘30, saranno al centro di questa nuova iniziativa culturale.
La manifestazione darà al cittadino, come al turista, la possibilità di seguire un excursus cronologico che copre i numerosi momenti artistici ed architettonici di Roma: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.
Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura Italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Brasini, Piacentini, Moretti..


Informazioni e prenotazioni:
Sito web www.turismoculturale.org/porteaperte.htm 
Telefono 06 45421063 / 06 45421593
Indirizzo email: porteaperte@turismoculturale.org

La partecipazione alle visite guidate sarà possibile solo con prenotazione obbligatoria
La quota di partecipazione alle visite è di Euro 10.00 p.p. (gratuito < 18 anni) più eventuale costo aggiuntivo di biglietto
d’ingresso o altra spesa di apertura straordinaria dei palazzi 

martedì 25 ottobre 2016

Degrado a Piazza Bologna

sopra: Piazza Bologna (foto di A.V.)

Ricevo e Pubblico:

Buongiorno,
facendo una passeggiata con amici venuti dagli Stati Uniti sabato sera intorno a piazza Bologna siamo rimasti rabbrividiti e schifati per quello che abbiamo visto.
Siamo arrivati ad un livello di degrado altissimo mai raggiunto!
Bottiglie rotte gente che bivacca e urla per le vie e nella stessa piazza sui scalini dell'ente PT piena di sporcizia ed ad ogni angolo persone che urinano a cielo aperto e una puzza !
Nessuno che regoli tutto questo!
Nessuno che faccia rispettare le regole e rimetta a posto quello che abbiamo perso di vista?
Non abbiamo fatto una bella figura con i turisti miei amici e con la nostra dignità.
Mi sono vergognato.
Non riconosco piu' Roma e Piazza Bologna.
Possiamo fare qualcosa?
Grazie
(lettera firmata)

--

Questo lettore ha ragione, se guardate la fotografia che mi ha inviato, che lui stesso ha scattato in occasione della sua passeggiata a Piazza Bologna. Abbiamo inoltrato, tra gli altri, la segnalazione ad Ama e all'Assessorato all'Ambiente.


martedì 18 ottobre 2016

Botticelle: stalle a Villa Borghese o abolizione? Il Comunicato della LAV Roma

Ricevo e pubblico:


Comunicato stampa LAV 
Roma, 18 ottobre 2016

BOTTICELLE ROMA: ASSESSORE BERDINI ANNUNCIA CHE IN SEI MESI SARANNO APERTE STALLE A VILLA BORGHESE SOTTO INCHIESTA MAGISTRATURA E COSTATE 1.300.000 EURO

LAV: “LA GIUNTA HA LETTO IL PROGRAMMA M5S CHE PREVEDE COME PRIORITA’ L’ABOLIZIONE DELLE BOTTICELLE? A QUANDO IL VOTO SULLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE FERMA DA UN ANNO E MEZZO?”

Venerdì 14 ottobre 'Striscia la Notizia' ha dedicato un ampio servizio alle botticelle romane in cui Charlie Gnocchi ha intervistato due vetturini e l'Assessore all'Urbanistica e Infrastrutture del Comune di Roma Capitale, Paolo Berdini.
Durante l'intervista,  i vetturini Fulvio e Angelo hanno dichiarato di occupare abusivamente le stalle dell'ex Mattatoio di Testaccio in attesa di essere trasferiti a Villa Borghese.
L'Assessore all'Urbanistica Berdini, davanti alle telecamere di Striscia,  si è impegnato a risolvere il problema in “sei mesi a partire da oggi”, termine entro il quale vetturini e cavalli farebbero il loro ingresso nelle nuove stalle di Villa Borghese.
La sede LAV di Roma, a seguito di questo servizio, ha ritenuto necessario ricordare alcuni importanti aspetti della questione.
Nell'ottobre 2014 le stalle di Testaccio in cui vivono attualmente i cavalli delle botticelle romane sono state poste sotto sequestro per le numerose irregolarità riscontrate a seguito di sopralluogo da parte del Corpo Forestale dello Stato e, nonostante ciò, i vetturini hanno continuato ad occuparle.
Per questo motivo, nell'Aprile di quest'anno, sono stati iscritti dalla Procura di Roma nel registro degli indagati con l'ipotesi di maltrattamento di animali, in quanto costringono i cavalli a vivere in luoghi sporchi e privi di luce.
La mega scuderia costruita a Villa Borghese, ottenuta sbancando una collina storica del Pincio, è stata voluta dalle passate amministrazioni comunali per tutelare gli interessi privati dei vetturini ed è costata 1.300.000 euro di soldi pubblici. Salvo poi accorgersi, nel Luglio 2015, che la costruzione di Villa Borghese non è adeguata allo scopo e andrebbe ripensata a livello strutturale. Ora, le dichiarazioni dell’assessore Berdini prefigurano ulteriori spese,  tutte a carico di cittadini romani, per portare a norma quella struttura.
La LAV Roma ricorda che la mega scuderia non sarebbe nemmeno mai dovuta sorgere, in quanto il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio vieta l’installazione di qualsiasi struttura all’interno di parchi, ville e giardini storici e la Legge Regionale 6 luglio 1998 n. 24 ammette a Villa Borghese solo interventi che riguardano esclusivamente la conservazione, la manutenzione ed il restauro.
A fine Febbraio 2015 è stata depositata in Campidoglio, dalla LAV e da altre associazioni animaliste, una delibera di iniziativa popolare, forte di diecimila firme di cittadini romani, che prevede l’abolizione delle botticelle in quanto anacronistico servizio di trasporto, che è causa di maltrattamenti e indicibili sofferenze per i cavalli, che sono anche vittime di malori e incidenti stradali.
Ci chiediamo se l’assessore Berdini è al corrente del fatto che il programma del M5S capitolino prevede l’abolizione delle botticelle - dichiara David Nicoli, responsabile della sede LAV di Roma – L’assessore, che dimostra scarso rispetto per i soldi dei romani,  dovrebbe anche sapere che quella costruzione sorge, in spregio alle normative, in area protetta e che è in questo momento sotto inchiesta della procura della Repubblica di Roma. Non bastasse il programma del M5S, ricordiamo anche che l’attuale Sindaco ha pienamente aderito al programma delle associazioni animaliste  il cui punto  2  chiede l’approvazione della Delibera di iniziativa popolare che prevede l’abolizione delle botticelle e la riconversione delle licenze in altri tipi di trasporto, nonché  il ripristino dei luoghi devastati al Pincio.  Invitiamo nuovamente il Sindaco Virginia Raggi e il Presidente del Consiglio Comunale Marcello De Vito a calendarizzare la Delibera di iniziativa popolare come previsto dallo Statuto e dai Regolamenti di Roma. Ricordiamo che la stragrande maggioranza dei romani è per l’abolizione di questo anacronistico e crudele servizio di trasporto, che anche produce un ritorno di immagine molto negativo per la città di Roma nel mondo.”


​                                                               


Roma, 18 ottobre 2016
Ufficio Stampa LAV Roma
Tel.: 347.4383863

martedì 4 ottobre 2016

Togliere i rifiuti dalle strade di Roma: si può fare? Il mio incontro con Ama e Comune


sopra: rifiuti indifferenziati in centro storico

Chiunque visiti il centro storico di Roma non può far altro che notare quanto sia sporca la Capitale. Cos'è che la rende sporca?
Un senso di disordine si ha quando si notano volantini e adesivi pubblicitari su muri e pali,  mozziconi di sigaretta per terra (a quando il posacenere portatile obbligatorio?), ma il tocco finale, la goccia che fa traboccare il vaso, secondo me sono i rifiuti per terra.
In tutto il centro storico, da quando sono stati eliminati i cassonetti,  centinaia o, forse, migliaia di residenti, commercianti e passanti, incuranti della legge, gettano i loro rifiuti, indifferenziati, per strada durante tutto il giorno.

Dal 2008 in centro è attiva la raccolta differenziata, cioè i rifiuti vanno divisi in casa propria in vetro, carta, plastica, umido e secco non riciclabile e poi conferiti, ciascn tipo in un certo giorno della settimana, nel trespolo posizionato da Ama nel condominio.
La Raccolta Differenziata è legge, cioè è obbligatoria (dal 2005). 
Nonostante ciò, apparentemente, ci sono centinaia, o forse migliaia, di cittadini che non hanno capito come si faccia o non vogliono farla. In America si chiama "Recycle" cioè "Riciclo" e forse avremmo dovuto chiamarla così anche noi per provare ad instillare il senso dell'utilità di fare questo sforzo..domestico, anche perchè, se ci pensiamo bene, noi cittadini non raccogliamo, ma ricicliamo mentre chi raccoglie è l'Ama, non noi.

Questi cittadini che non vogliono riciclare i rifiuti, non li differenziano in casa propria e quindi, visto che nel loro condominio l'Ama passa a ritirare l'indifferenziata solo una o due volte a settimana, questi, per non tenersi tanti rifiuti in casa pensano "bene" di andare per strada e gettarli dove capita: vicino a casa di qualcun altro, all'angolo di una via di passaggio, ecc.
L'Ama vede i rifiuti a terra, passa e li raccoglie. Ma poco dopo altri cittadini, che hanno capito che quel punto è un luogo che viene ripulito da Ama, imitano il comportamento -sbagliato ed illegale- dei primi indisciplinati e quindi quell'angolo di Roma diventa perennemente pieno di rifiuti. In pratica, una mini discarica.

Davanti alla mia abitazione questo avviene dal 2007, come ho riportato spesso su questo Blog. A distanza di nove anni la situazione non è cambiata. Così come in tutto il centro storico.

Mi chiedo spesso cosa abbia fatto Ama in questi anni.
Finora mi sono risposta così:
1) Ha raccolto i rifiuti (e su questo nulla da dire, anzi fanno più lavoro di quello che dovrebbero)
2) Ha distribuito alla cittadinanza volantini informativi e contenitori per la Raccolta Differenziata
3) Ha elevato contravvenzioni per il conferimento non corretto dei rifiuti. 
Di questo sono a conoscenza solo perchè un'amica negoziante ne ha ricevuta una da Ama e tempo fa un agente accertatore del mio quartiere mi aveva raccontato di aver elevato una multa ad un Ristorante di zona.

In seguito alle mie numerose email di segnalazione del problema ad Ama e Comune e, recentemente, ad una mia richiesta di incontro inviata all'ufficio dell'Assessore Muraro, oggi ho incontrato il Capo della sua Segreteria e tre dirigenti dell'Ama, tra cui quello del Primo Municipio.
Riporto per sommi capi la nostra conversazione, che è durata oltre un'ora.

La situazione di rifiuti in strada si ripete in altre zone del centro, oltre che in questa?
Si (ha risposto la dirigente Ama del Primo Municipio), in più di duecento punti oltre a questo.

Perchè l'Ama non fa le multe ai cittadini indisciplinati che gettano i rifiuti per strada?
L'Ama le fa, nei Condomìni e ai Commercianti,  ma non riesce a fare efficientemente le contravvenzioni a chi getta i rifiuti per strada perchè se un agente accertatore ferma un cittadino che sta gettando i suoi rifiuti per strada e lo vuole multare, quest'ultimo il più delle volte finge di non avere i documenti con sé e quindi la contravvenzione non viene elevata. Diverso è se il cittadino viene fermato da un pubblico ufficiale (Polizia Municipale).

Perchè non inviate allora la Polizia Municipale ad elevare le contravvenzioni?
La Polizia Municipale è spesso  impegnata in altre cose, ma alcune volte le multe le fanno (anche a Maggio ne sono state fatte varie per l'angolo in foto), ma poi quando smettono di fare le multe il problema si ripresenta. Dovremmo avere un poliziotto per ogni strada e questo non si può fare.

Perchè non pensate di elevare allora l'importo della contravvenzione, per esempio dai 100€ attuali a 500 o 1000€ come avviene in altre città? 
Se un cittadino prende 1000€ di multa ci penserà di più prima di gettare di nuovo un rifiuto per strada, o sbaglio?
Si, ci stiamo pensando, ma soprattutto l'idea dell'Assessore Muraro è quella di procedere con denunce penali chi getta i rifiuti per strada, almeno nei casi più gravi.

Secondo me sono tutti gravi. 
Uno dei dirigenti Ama ha proposto di ripetere la distribuzione del materiale informativo sulla raccolta differenziata. A questo punto mi sono permessa di far notare che se intendono inviare lo stesso materiale del 2015 non credo che ci saranno miglioramenti per quanto riguarda il decoro delle nostre strade in quanto, secondo me, quelle informazioni non sono state sufficientemente chiare (e lo prova anche la situazione che abbiamo continuato ad avere in centro in questo ultimo anno).
Nel mio condominio, per esempio, non avevamo capito come funzionasse la Raccolta Differenziata finchè non ce l'hanno spiegato i netturbini (!). Ho quindi rifatto la comunicazione rendendola più semplice e l'ho attaccata vicino al nostro trespolo e così i miei vicini di casa hanno capito. 
Quindi la comunicazione ai cittadini e ai commericanti andrebbe resa più chiara e in questo rientra anche l'indicazione di quale sia la contravvenzione per chi non segue le regole e chi sia l'autorità atta ad elevarla.

Potreste pensare anche a creare delle campagne educative, tipo pubblicità- progresso, su cartelloni pubblicitari o sui parapedonali per diffondere l'importanza del riciclo? (tipo: le caffettiere Moka in Italia sono realizzate con alluminio riciclato, o altre informazioni che servano a sensibilizzare la cittadinanza al riciclo)
Qui la risposta mi sembra sia stata decisamente negativa.

Peccato, direi. A Roma abbiamo 22 Km di pubblicità lineare e il Comune non riesce ad 'espropriarne' per esempio un 10% per fare delle pubblicità progresso? Se in centro concentrassimo almeno la metà di questo 10%, diciamo un chilometro di pubblicità, quante cose si potrebbero dire ai cittadini? Tante.
Altre soluzioni, all'interno di una strategia per educare i cittadini del centro storico, potrebbero essere usare un call center per chiamare casa per casa e spiegare l'importanza della differenziata oltre a capire se ci sono delle difficoltà nell'effettuarla e risolverle. Oppure copiare da città come Milano in cui già vent'anni fa c'erano le spie di quartiere che facevano fare le multe ai vicini se questi non conferivano i rifiuti differenziandoli correttamente. Si aprono i sacchi (e si potrebbe fare anche in quelli per strada) e se da lì si risale ad un nome si procede d'ufficio con la multa).

Abbiamo poi parlato del fatto che non sono solo i residenti a gettare i rifiuti per strada ma anche gli albergatori, per esempio i Bed & Breakfast della zona. L'Ama ha confermato che i B&B sono stati dotati di contenitori vari per i rifiuti, oltre che del materiale informativo. Peccato che evidentemente non basti, perchè la proprietaria del negozio nell'angolo in foto, che conosco, mi ha recentemente raccontato di aver fermato la signora delle pulizie di un B&B in Via Sistina che scaricava i rifiuti dell'albergo in strada!
Tra l'altro nessuno sembra sapere della presenza di un'isola ecologica in Via Zucchelli, ove cittadini e negozianti possono conferire tutti i rifiuti tutti i giorni.
L'Ama ha detto quindi che farà una comunicazione per diffondere questa informazione.
Infine, il Capo della Segreteria dell'Assessore Muraro ha espresso la sua intenzione di voler contattare le associazioni di commercianti del centro storico per farsi aiutare nel compito di vigilare sulla pulizia della città. 
Siamo così andati a parlare con la Presidente dell'Associazione dei commercianti di zona che ha espresso la sua opinione su varie questioni, tra cui per esempio che è abbastanza indecoroso che ai commercianti siano date sitruzioni di esporre i propri cartoni alla chiusura (19:30) perchè comunque in quell'orario ci sono tante persone che escono a cena in centro e che si ritrovano costrette così a passeggiare tra questi cartoni appoggiati ai muri (che spesso restano fino alla mattina dopo! vedi qui e qui).
Io qui non vedo altre soluzioni perchè comunque il centro storico è invaso da turisti tutto il giorno e anzi il flusso dei passanti la sera scema un po' rispetto al giorno, nè è pensabile che questi cartoni possano essere conferiti dentro a dei bidoni perchè i negozianti dovrebbero avere lo spazio all'interno dei negozi per i bidoni stessi, il chè spesso è impossibile.
Forse sarebbe più efficiente fare un orario diverso per la raccolta per ogni rione in modo da far sì che i cartoni restino per strada al massimo 30 minuti o un'ora perchè allora in questo modo i camioncini di Ama potrebbero avere un percorso ad orari - tipo gli autobus- che i commercianti dovrebbero rispettare.

Rimane il problema dei turisti. 
Ci sono delle vie in cui non ci sono cassonetti e non ci sono bidoncini. Quindi i turisti vedono i mucchi di rifiuti e aggiungono i propri. Lì secondo me andrebbe fatta una comunicazione con dei cartelli in ogni strada, anche in inglese, in cui si potrebbe scrivere che è vietato gettare rifiuti per strada e che la multa è di un certo importo e chi sono i soggetti atti ad elevarla (se no il precetto non vale legalmente).

Se la burocrazia ce lo permettesse si potrebbero assumere temporaneamente delle persone per vigilare sulla pulizia della città (che magari si potrebbero retribuire proprio con i proventi delle contravvenzioni). 

Speriamo che qualcosa si muova. Prima che i cittadini che seguono le regole, come la sottoscritta, stanchi di vivere in questo degrado, non decidano di muoversi loro..verso destinazioni più civili.