venerdì 28 febbraio 2020

Villa Borghese ostaggio dei suonatori di strada illegali (e amplificati)



sopra: un musicista di strada con altoparlante, presso il Tempio di Diana a Villa Borghese, 
9 Ottobre 2019

E' stato scritto più volte dai giornali come il parco storico di Villa Borghese, nel cuore della Capitale, manchi di manutenzione. In realtà c'è chi ci lavora: il personale del Servizio Giardini lo cura nel verde (per quello che può, date le risorse disponibili), l'Assessorato al Verde dirige interventi di manutenzione e riqualificazione e la Polizia Municipale e quella di Stato lo pattugliano (ogni giorno).
Questo non significa, purtroppo, che tutto quello che avviene in questa Villa storica Seicentesca, sia all'insegna della legalità.  Un fenomeno che, per esempio, mi sembra sia sfuggito completamente ai controlli è quello dei musicisti di strada, che a Villa Borghese, forse perchè non è un piccolo giardinetto di quartiere, ma un parco ampio, hanno deciso di posizionarsi lungo parecchi dei suoi viali, muniti di potenti amplificatori.
Non autorizzati da nessuno, chiedono soldi ai passanti, in cambio della loro musica, suonata ad alto (spesso altissimo) volume.
Peccato che io pagherei per farli tacere. Sì, perchè se voglio sentire della musica mi porto un riproduttore musicale con auricolari, così non disturbo nessuno, nè impongo la mia scelta musicale agli altri.
Questi musicanti della domenica pensano di poter fare come vogliono. Senza autorizzazioni, si sono appropriati di un posto, come se fosse stato loro assegnato e pensano di allietare con la loro musica, i visitatori della Villa.
Peccato che siano completamente illegali. Infatti la Sovrintendenza, da me interpellata, mi ha confermato che non hanno autorizzato nulla e anzi hanno già segnalato alla Polizia Municipale la presenza di questa situazione (senza riscontro, dal momento che i video che vedete in questa pagina sono del 9 Ottobre u.s. e ad oggi nel parco ci sono gli stessi suonatori, negli stessi punti esatti).
La Polizia di Stato, che pure staziona con tre unità in motocicletta, di fronte alla Casa del Cinema, è incaricata solo di eseguire interventi di altro tipo (pronto intervento), la Polizia Municipale, che pure pattuglia spesso la Villa, puo' non essersi accorta, in questi mesi, di ben 7-8 persone che ogni giorno diffondono un tal frastuono per i viali del parco storico?
O forse se ne è accorta ma pensa che siano leciti?

Ebbene, a parte che elemosinare non è in genere un'attività lecita, per di più diffondere questo frastuono all'interno di un giardino storico è vietato sicuramente dalla Carta di Firenze del 1981, la quale prescrive,  all' articolo 19,  che "Per natura e per vocazione, il giardino storico è un luogo tranquillo che favorisce il contatto, il silenzio e l'ascolto della natura. Questo approccio quotidiano deve essere in opposizione con l'uso eccezionale del giardino storico come luogo di feste."

Come faccio ad ascoltare la natura se quello che sento per almeno cento metri prima e dopo queste "postazioni", è unicamente la musica di questi signori, ormai presente in almeno 6 Viali della Villa?

In più, questo frastuono si ripercuote anche sulla tranquillità del mio cagnolino (oltre che del resto della fauna della Villa) che, intimorito, cerca di fuggire disperatamente al prodotto di quegli altoparlanti. Un'educatrice cinofila da me interpellata mi rassicura dicendomi che siamo fortunati che il cane abbia timore perchè ai rumori così violenti altri cani reagiscono con la rabbia. 
Ecco, ci manca che qualche cane morda qualcuno, magari un turista, perchè spaventato da questi musici!



sopra: la posizione dei suonatori di strada illegali a Villa Borghese

sopra: suonatore di strada dietro al Casino dell'orologio, 28-2-2020




sopra: un suonatore di strada lungo Viale della Galleria Borghese, 9 Ottobre 2019



martedì 5 novembre 2019

Raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche - case study: Via Francesco Crispi e Via Sistina

Ieri ho incontrato il responsabile dell'azienda che raccoglie i rifiuti in centro (AVR), per le utenze non domestiche (negozi, ristoranti, bar, alimentari, hotel, ecc).
La settimana scorsa hanno contattato i negozianti delle vie Sistina e Francesco Crispi e hanno fatto loro compilare un questionario chiedendo come sta andando il ritiro dei rifiuti da parte dei loro operatori.
Il responsabile mi ha quindi mostrato i risultati di questa indagine. Come sapevo già -perché anche io avevo intervistato i negozianti- l'unico ritiro di cui i negozianti sono mediamente soddisfatti (e molto del ragazzo incaricato che sembra sia molto gentile) è quello del cartone. Con i nuovi orari (decisi da Ama) i cartoni adesso vengono ritirati il pomeriggio e non piu' la notte - orario che non era efficiente in quanto ci trovavamo le strade invase dai cartoni la sera e per parte della notte, per cui almeno questo tipo di ritiro sembra essere risolto. 
La sintesi del nostro incontro è stata che ci sono, però, ancora varie mancanze:
1) Mancanze AVR
Non è stato ancora attivato il ritiro di plastica e metallo per tutti gli esercizi commerciali, in queste due vie, dal negozio Crispy (somministrazione) in cui eravamo in "riunione" è passato il ritiro proprio in nostra presenza, ma per esempio un negoziante poco piu' avanti (abbigliamento) oggi mi ha spiegato che da loro non passa mai il ritiro della plastica. Probabilmente AVR sta dando priorità ai negozi che ne producono di piu' come le somministrazioni, ma di regola anche in quelli senza ristoro la plastica va ritirata quotidianamente (forse si sarebbe potuto fare 2 volte a settimana?).
L'AVR quindi dovrà avviare il passaggio dell'operatore del ritiro plastica in tutti gli esercizi commerciali (anche in quelli senza la ristorazione). 

2) Mancanze di Ama
a) Gli orari imposti ad AVR per il ritiro dell'indifferenziato dai negozi (dalle 19 all'1 di notte) non sono funzionali ad evitare il degrado stradale, in quanto coincidono con orari in cui i negozi sono generalmente chiusi e così questi ultimi per vedere ritirati i propri rifiuti li devono lasciare in strada. 
Quindi Ama dovrà autorizzare - se si vuole evitare che i rifiuti finiscano per strada a chiusura dei negozi- che AVR passi per i ritiri del secco prima delle 19.00.


b) Ama è fortemente carente in qualunque attività di sanzionamento. Per sanzionare servono gli uomini, tanti e Ama ha solo 14 squadre da 2 persone in tutta la Capitale. Insufficienti. Il Comune dovrebbe aumentare notevolmente questo numero.


Siamo in attesa del riposizionamento di 1-2 cestini dei rifiuti perchè lungo via F. Crispi mancano, li avevamo fatti togliere perchè erano diventati mini discariche di rifiuti. Da un paio di settimane ho chiesto insieme ai negozianti di rimetterne 1 o 2 ma in punti ben pensati, ovvero di fronte ad un negoziante che si offra di controllare se vengano usati anche da chi non deve (bed and breakfast, o altri). Alcuni negozianti si sono resi disponibili a questo lavoro di "sentinella". Proveremo. La cosa migliore sarebbe avere delle telecamere.

3) Mancanze dei negozianti (alcuni): gettano i rifiuti per strada invece di tenerli dentro i locali (questo l'ho scoprendo intervistandoli) e alcuni (bar) non differenziano i rifiuti producendo molto secco e causando degrado. Andrebbero sorvegliati e in caso multati, ma qui torniamo al mio punto 2b, sopra.

4) Mancanze di qualche regolamento (o del bando?): l'AVR non puo' salire al primo piano. Così tutti quei negozi (parrucchieri ecc) che si trovano ad un primo piano sono costretti a esporre i rifiuti per strada, pena il mancato ritiro.

Come si vede il problema della raccolta dei rifiuti romani è di difficile risoluzione in quanto ci sono mancanze e correzioni da fare in molti aspetti della raccolta. 

*** 

martedì 29 ottobre 2019

Quanto risparmiano quelli che sporcano la Capitale?


Sopra: rifiuti abbandonati il giorno 28/10/2019 in via F. Crispi
Centro storico

Come in Austria lo Stato ti paga la Sanità ma ti invia comunque una fattura per farti vedere quanto gli sei costato ogni anno per cure mediche convenzionate (così capisci anche che pagare le tasse ha un senso), da noi dovremmo inviare questo tipo di comunicazioni a chi getta per strada i rifiuti come certi bar di mia conoscenza che non si fanno scrupoli a imbrattare la città. Abbiamo pochi accertatori per multare? Beh, tutti gli altri nel raccogliere questo schifo potrebbero consegnare ai colpevoli dei volantini di questo tipo. Anche se non so se la sanzione sia di 650€.. forse più 100€ (gira voce, il che è ridicolo)!

lunedì 28 ottobre 2019

I nuovi calendari AVR per la raccolta dei rifiuti dalle utenze non domestiche



Questi sono i calendari di raccolta dell'Azienda AVR che si occupa da quasi un anno della raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche in parte del centro storico della Capitale (inclusa la parte in cui abita la sottoscritta).
Sono diversi da quelli inizialmente distribuiti da Ama (che, se ho ben capito, è l'incaricata della comunicazione e della gestione del rapporto con la clientela) e che alcuni dei commercianti che ho intervistato nei giorni scorsi in Via F. Crispi avevano in loro possesso.

Evidentemente Ama ha distribuito i primi, a Novembre del 2018, ma poi quando il servizio è cambiato (l'AVR ha acquisito anche la raccolta dei rifiuti indifferenziati solo recentemente), non ha operato una nuova distribuzione, in quanto i commercianti mi dicono che non li hanno ricevuti. 

Peccato, perchè nell'era dell'informatica, basterebbero dei messaggi sui cellulari o via email e non dovrebbe più servire il passaggio fisico di un impiegato per distribuire questo tipo di informazioni. Oggi tutti hanno l'email, o almeno il telefono cellulare e basterebbe che quando ci si registra per pagare la tariffa dei rifiuti si lasciasse un numero che potrebbe essere usato per le comunicazioni da parte di questo tipo di fornitori di servizi.

Cosa ho scoperto in questi giorni? 
Che non solo i calendari e la comunicazione alle utenze (in questo caso parliamo di negozi, pub, bar, ristoranti, alberghi..quindi tutte le utenze non domestiche) è a carico di Ama, la municipalizzata romana dei rifiuti, ma anche gli orari nei suddetti volantini sono stati decisi da Ama.

Finora quello che avevo notato nei precedenti volantini era che molti ritiri coincidevano con il periodo notturno, in cui la maggior parte dei negozi sono chiusi, per cui questi dovevano per forza metterli per strada e avevamo tutte le strade piene di rifiuti anche per oltre 12 ore, per esempio per i cartoni che venivano "esposti" (messi per strada)dai negozianti la sera a chiusura, in quanto il ritiro avveniva di notte. Pero' in questo modo non solo avevamo i cartoni per strada per molte ore, ma questi potevano venire sporcati da animali, o da passanti che li usavano come base per lo scarico di altri rifiuti e alla fine, se la raccolta tardava o saltava, alla mattina il negoziante si ritrovava i suoi cartoni ridotti in poltiglia dalle piogge o sporcati da ignoti (e così ridotti non poteva nemmeno rimetterli nel negozio).

Adesso, nei nuovi volantini, gli orari mi sembrano pensati in maniera più intelligente, anche se alcuni "debordano" un po' nella notte, cioè:

- La raccolta dell'indifferenziato dai negozi senza somministrazione di alimenti (orario: 19.00-1.00 ma i negozi chiudono verso le 19.30);

- La raccolta di plastica/metalli, vetro, cartone, per ristoranti, pub e alberghi (non credo che tutti siano aperti alle 6 di mattina, di certo non i pub e i ristoranti);

- La raccolta di organico ed indifferenziato per i ristoranti (22.30-4.00) che non credo siano tutti aperti fino alle 4.00 di notte.

Se potessi decidere io, sposterei la raccolta dell'indifferenziato dai ristoranti facendola terminare prima, per esempio all'una di notte. Quella di plastica, metalli, vetro, cartone di pub, alberghi e ristoranti, facendola partire alle 10 di mattina (o comunque secondo orari da concordare con le varie categorie), l'indifferenziato dei negozi lo anticiperei alle 18.00 in modo (forza lavoro e mezzi permettendo) da terminare alle ore 20.00 cioè a chiusura dei negozi.

Nessun rifiuto avrebbe così la "scusa" di dover finire per strada, perchè il passaggio coincide con un orario di chiusura. Certo, così ci sarebbe piu' traffico generato dai mezzi di raccolta, durante le ore in cui abbiamo le strade piu' trafficate, pero' tutto non si puo' avere.

L'alternativa sarebbe la raccolta esclusivamente da depositi (per esempio dalle domus ecologiche che avrebbe voluto creare Pinuccia Montanari) che così si sarebbe potuta svolgere anche di notte.

Manca comunque un sistema efficace di sanzione per tutte quelle utenze che non collaborano, ovvero che non rispettano tali orari e che comunque invece di stoccare per alcune ore i rifiuti nei propri locali (per legge devono avere tutti una zona interna al locale in cui conservarli) li gettano per strada.



martedì 22 ottobre 2019

Una mattina in giro con l'Ispettore dei rifiuti



sopra: un camioncino Ama chiamato dall'Ispettore, 
passa a ritirare del cartone su via Sistina

Sabato sera mi trovavo in Via Sistina alle ore 20.05, aspettavo un'amica all'incrocio con Via Francesco Crispi, per andare a cena fuori. La mia amica era in ritardo, così ho passato circa 10 minuti in strada. Ad un certo punto si avvicina un uomo che lascia due grandi sacchi neri di rifiuti proprio all'angolo.
Gli chiedo:
Io: "Scusi, non lascerà mica qui questi rifiuti?
Lui: "No, no...io portare giu'" (era straniero)
Lo seguo e vedo che entra in un portone lì accanto, con fuori una grande targa indicante un Bed and Breakfast. Alchè continuo a domandargli: "Scusi, ma dove li mette questi sacchi? non si possono lasciare per strada.." Lui: "Io portare alla fontana!"
Io: " ma siete del bed and breakfast?"
Lui: "si, si.."
In quel momento passa la mia amica in macchina, per cui salgo e vado via.

Scrivo quindi un messaggio all'Ispettore dell'Ama con cui sono in contatto e gli racconto la storia, chiedendo se può intervenire. I rifiuti non si possono lasciare per strada, i sacchi per il conferimento in piu' erano neri e adesso quelli neri sono illegali (perchè possono nascondere in un sacco destinato al secco Indifferenziato, rifiuti che invece possono essere riciclati come la plastica per esempio, o altro). 
L'Ispettore, che ho imparato ad apprezzare per la sua efficienza, mi dice che sarebbe intervenuto lunedì mattina. 
E così è stato. L'ho accompagnato per vedere cosa si riusciva a fare (e se lui sarebbe riuscito a risolvere il problema) ed ecco cosa è successo.
Citofoniamo al piano indicato dalla targa del b&b e saliamo, la gentile signora che ci riceve ci spiega che lei stacca alle 14.30 ogni giorno e porta i rifiuti all'isola ecologica di Via Zucchelli. Alchè l'Ispettore dice che in quel caso è tutto a posto. Chiediamo pero' se ci sono altri b&b nel palazzo e lei ci dice di sì, proprio sullo stesso pianerottolo. La porta pero' non ha targhe. E', quindi, un b&b illegale, pensiamo, o comunque una casa-vacanze di un privato. 
I turisti che affittano le case dei cittadini romani, non si mettono certo a separare i rifiuti, specialmente se il proprietario non li obbliga. 
Risultato: occorre fare un appostamento intorno alle ore 20.00 la sera e provare a pescare l'uomo scaricatore di rifiuti su fatto (ma a quanto dovrebbe ammontare la sanzione, elevata magari grazie a 2-3 appostamenti di 2 ore ciascuno? Non (ci) costerebbe 1000€ tra tasse e balzelli vari? e invece la multa quale sarà? Non credo piu' di 100€).

E veniamo al primo punto: se le sanzioni sono così basse non conviene farle.

Ad ogni modo l'Ispettore mi ha promesso che avrebbe seguito la cosa e chiesto un intervento. 

Abbiamo poi continuato la nostra camminata, perchè sul marciapiedi di fronte abbiamo visto un mucchio di rifiuti coperti da un cartone. Cartone Amazon, con nome del destinatario, una donna con indirizzo lontano (chissà come mai). La cerco su Facebook e le mando la foto. (Una volta ha funzionato per un caso simile, ma questa volta..nessuna risposta, peccato), il resto del mucchio lo lasciamo lì (poi lui chiama e fa passare il camioncino a pulire). 

Girato l'angolo parliamo con 2 negozianti di attività situate in via F. Crispi. Entrambi confermano all'Ispettore che la raccolta dei rifiuti avviene con regolarità da parte della ditta AVR, ma solo per il cartone e così entrambi i negozi sono costretti a portare il resto dei rifiuti all'isola ecologica di Via Zucchelli.

A quanto dicono i negozianti, dall'inizio del servizio (Novembre 2018) l'AVR non è mai passata per ritirare l'indifferenziato. (EDIT DEL 28-10-19: L'Avr ha aggiunto la raccolta del Secco/indifferenziato solo recentemente, in quanto il bando originale non lo prevedeva)

Andiamo poi in Via Sistina a vedere un mucchio di cartoni lasciati sul marciapiede. Chiediamo alla portiera che esce da un grande atrio e ci dice che è appena passato un camion di Maison du Monde che ha consegnato un mobile ad un condòmino, e subito dopo ha deciso di scaricare tutti i cartoni - di precedenti consegne- che aveva nel camion..sul marciapiede!

La negoziante accanto ci mostra una foto che ha fatto del furgone (peccato che non si veda quando scaricano nè la targa!) mentre l'Ispettore chiama un camioncino Ama che dopo poco passa e raccoglie tutto.

Secondoo punto: laddove le attività commerciali non utilizzano i sistemi (e le società) previsti per lo smaltimento dei propri rifiuti, l'Ama deve sopperire (con dispendio di uomini e mezzi non preventivato!)


Raccolti i cartoni, resta una busta bianca per strada. Di chi è? della Portiera che tanto sbraitava prima contro i cartoni. Le chiediamo perchè non hanno i trespoli dei rifiuti dentro all'androne del palazzo (eppure ci starebbero, sembra una piazza d'armi!) come previsto già da anni? così invece di lasciare per strada la busta la potrebbe lasciane nell'androne, nel suo trespolo apposito: i condòmini non li vogliono!


Terzo punto: e' difficile tenere pulita la città se i cittadini non collaborano.  

Credo che dovrò' portare a questa signora la foto del mobile in legno che abbiamo fatto costruire per i trespoli del nostro palazzo. Apribile, contiene i 2 trespoli dell'Ama. Non è brutto, anzi. Questo condominio si sarebbe meritato una multa, comunque. 

L'ispettore mi dice che ci sono solo 28 agenti accertatori Ama in tutta Roma e devono anche uscire a coppia, per regolamento. Quindi 14 squadre di accertatori in tutta la Capitale.

Sintesi: cittadini non collaborano, AVR ha le sue mancanze (in quanto probabilmente l'attivazione del servizio avviene per gradi), controlli e accertatori insufficienti (e multe troppo basse). 

Edit del 28-10-19:
A tutto cio' si aggiungono orari per il ritiro dei rifiuti che sono controproducenti per il decoro della città perchè molti sono notturni e quindi di conseguenza prevedono che il negoziante metta il rifiuto per strada (cosa vietata e che dà l'esempio ad altri, residenti, turisti, ecc di gettare anche loro i rifiuti per strada). A quello che so, questi orari li ha decisi Ama e li ha imposti ad AVR.


sopra: il furgone di Maison du Monde da cui sono stati scaricati i cartoni su Via Sistina

martedì 28 maggio 2019

Concorso ippico di Piazza di Siena: voto insufficiente per il (non) rispetto delle piante

Disco-bar-ristorante ai piedi del cipresso del Principe
Anche quest'anno, a Villa Borghese si è svolto il Concorso ippico di Piazza di Siena. Gli organizzatori del concorso (CONI e Fise) hanno apportato alcune modifiche e migliorie, rispetto agli anni passati, ma ci sono ancora elementi che minano la salvaguardia della Villa storica, ecco la sintesi:

Aspetti positivi:

1) Gli stand che un tempo venivano posizionati lungo Viale Canonica, spesso addossati agli alberi, sono stati spostati lungo Viale delle Magnolie, che è una strada più larga, in cui gli alberi hanno più spazio (sono sui marciapiedi, mentre gli stand sono stati montati a bordo strada) quindi è più difficile che vengano danneggiati durante un evento,

2) Le strutture dei bagni e alcune pedane sull'erba sono state costruite o rivestite di legno, materiale che sicuramente si sposa meglio con la natura e la Villa storica rispetto ad altri quali plastica o metallo,

3) La Villa, al contrario di quello che succedeva anni fa, durante il Concorso è rimasta aperta al pubblico, un tempo invece veniva transennata tutta l'area,

4) Gli allestitori hanno protetto i tronchi dei cipressi dell'Ovale di Piazza di Siena, come chiesto dagli Amici di Villa Borghese, anche se la protezione è arrivata dopo il montaggio pertanto gli alberi hanno comunque sopportato il rischio di danneggiamento (macchine in manovra, ecc.) durante il montaggio delle strutture. All'estero durante gli eventi, i tronchi vengono tutti protetti prima dell'inizio degli allestimenti,

5) I tempi di allestimento e soprattutto di smontaggio sono stati notevolmente ridotti,  rispetto ad un tempo, il che è un bene per la Villa e le piante e per i cittadini che possono così tornare prima nel pieno godimento del parco, 

6) E' stato ripiantato ad opera del CONI, un cipresso caduto a fine Febbraio per il vento.  Il CONI non aveva alcun obbligo di farlo in quanto ha adottato solo il verde orizzontale e non quello verticale,

7) L'erba è stata ripristinata, già l'anno scorso (come da accordi risalenti al 2007 e non rispettati per 10 anni) e viene mantenuta tutto l'anno in un ottimo stato dal CONI, l'Ovale è aperto al pubblico tranne che nel periodo della trasemina e del Concorso e della sua preparazione (Aprile e Maggio),

8) Le siepi non vengono piu' trafitte nella loro interezza dalle strutture del Concorso come avevamo osservato con gli allestimenti ad opera della Infront,

9) Le gradinate vengono ripitturate e pulite dagli organizzatori prima del Concorso.


Aspetti Negativi:

1) La questione centrale cioè l'insistenza delle strutture sulle piante storiche resta immutata.  
La concezione stessa dell’allestimento, fondata sull' assunto che si debbano seguire le gare seduti su divanetti ai lati di tavolini a bordo campo, è e resterà sempre incompatibile con Piazza di Siena. Come scrivono gli Amici di Villa Borghese sulla loro pagina: "L’impianto stesso di Piazza di Siena, ricalcato nel Settecento sull’Ippodromo di Plinio, col suo contorno di cipressi pluricentenari e di siepi di bosso, cioè tutto quel che costituisce l’identità stessa della Piazza continua a risultare palesemente d’impaccio agli allestitori del Concorso".
Agli organizzatori servirebbe probabilmente uno spazio sgombro, per poter far assistere al meglio gli spettatori seduti a bordo campo alle gare e i cipressi e le siepi per questo fine sono d'ingombro.
Per questo si tagliano le siepi di bosso (un tempo maestose e più alte dell'uomo medio di allora - vedi foto sotto) a un'altezza di circa 80 cm/un metro, e già verso Febbraio possiamo osservare questo tipo di potatura. Le siepi vengono quindi superate in altezza dalle pedane che comunque vengono posizionate a pochissima distanza da loro, cosa non positiva per le piante ed in alcuni punti vengono coperte (e non sappiamo se sotto le coperture vengano trafitte, come negli anni della Infront).  

I cipressi sono ancora inglobati nelle medesime pedane costruite immediatamente a ridosso dei tronchi, e addirittura in un caso è stata anche spostata la chioma di un cipresso per far spazio alle tettoie (vedremo solo nelle prossime settimane se ci sono stati danni).
Se il Regolamento del Verde della città di Roma fosse stato approvato in via definitiva, tutto questo sarebbe stato proibito: il Regolamento dovrebbe fare infatti sue, le norme europee, che impongono alle strutture una distanza di almeno due metri da ogni lato dei tronchi. 

2) Ci sono ancora strutture poggiate sui prati, cosa che è vietata nella Villa storica.

3) Le protezioni dei tronchi mancano totalmente lungo Viale delle Magnolie. Anche se tra alberi e stand c'è una distanza di qualche metro, nulla protegge i tronchi da una potenziale manovra sbagliata di un carrello elevatore che potrebbe sbattere contro un albero. Una volta feriti, gli alberi poi spesso muoiono ed ecco perchè all'estero le protezioni dei tronchi le fanno spesso di legno.

4) La disco-music nel bar addossato al Cipresso del Principe, ultimo rimasto della piantagione originale del Settecento, poteva essere evitata o almeno posizionata al Galoppatoio dove non ci sono piante così preziose e comunque c'è piu' spazio aperto per non andare a toccare nessuna pianta. 
Nel caso del Cipresso del Principe, come di altri cipressi ultracentenari di Piazza di Siena, e delle siepi storiche di bosso, le pedane arrivano a sfiorare tronchi e cespugli ad appena pochi centimetri di distanza, con le strutture che poggiano direttamente sull’area radicale delle piante. Tutto questo è bandito dai Regolamenti del Verde in Italia e all’estero. Il movimento dei macchinari pesanti usati per sistemare le strutture in tanta prossimità delle piante, rischia di produrre profonde ferite, come già accaduto in passato, e compatta il terreno.

5) Si attende ancora la ripiantumazione della totalità delle siepi di bosso distrutte dalle passate edizioni del Concorso. Molte sono state ripiantate dal CONI quest'inverno, ma mancano ancora vari metri.

6) Ci si aspetta una migliore cura delle siepi infestate dalla piralide del bosso. Il CONI ha adottato il verde orizzontale che comprende anche le siepi, finora è stato eseguito solo un unico trattamento a settembre 2018, mentre i botanici degli Amici di Villa Borghese avevano richiesto un ciclo completo di trattamenti, unico modo per debellare l'infestazione che continua a devastare i bossi, con il verosimile rischio di perdere definitivamente quel che resta delle storiche siepi del Settecento. Servizio Giardini e CONI si rimpallano la responsabilità dell'intervento, ma intanto l'infestazione progredisce.
Se si vogliono quindi mantenere gli spettatori seduti a bordo campo (cosa che negli ippodromi di tutto il mondo non si fa, perchè gli spettatori sono seduti su tribune fisse, o in piedi a bordo campo o seduti sull'erba), il che comporta un prezzo inaccettabile per la storica cornice Verde di Piazza di Siena, sarebbe auspicabile che l'evento si trasferisse al Galoppatoio dove non vi sarebbero ostacoli nè si rischierebbe di danneggiare la vegetazione della Villa, che -ricordiamo- è un monumento naturalistico oltre che storico e come tale andrebbe salvaguardato.


Come i Regolamenti del Verde in altre città prescrivono
di eseguire gli allestimenti in prossimità degli alberi

Quello che succede a Villa Borghese: cipressi inglobati dalle strutture.
Sia il cipresso (la chioma) che le siepi appaiono d'intralcio, la chioma è stata sollevata

Un tempo le siepi erano molto piu' alte di oggi, restavano visibili durante gli eventi e
non venivano incorporate dagli allestimenti o nascoste, nè danneggiate

Dal Calendario degli Amici di Villa Borghese. 
esempio di come si può proteggere un albero durante
una costruzione o un evento nelle vicinanze