lunedì 19 settembre 2016

Domenica 25 Settembre nel Parco dell'Appia Antica..

OPEN DAY













AVVIO DELLE ATTIVITA' AUTUNNALI

HORTUS URBIS
25 settembre 2016
Siamo lieti di invitarvi Domenica 25 settembre alle attività autunnali all'aria aperta per grandi e piccini dell'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica.

Dopo la pausa estiva Hortus Urbis riparte con le attività domenicali per bambini con laboratori artistici e di giardinaggio. Vi saranno anche il Tai-Chi e l’VIII edizione del "Baratto di semi e piante" per giardinieri e ortisti esperti o neofiti, grandi o piccoli.


Dalle ore 10 alle ore 12 - THE BIG DRAW: ACQUERELLI NELL’ORTO PER ADULTI E BAMBINIMaster of Drawing Gioia Marchegiani

Osservare e conoscere da vicino le forme della natura e riprodurle dal vero con la tecnica dell’acquerello. Una magnifica esperienza di pittura en plein air tra le piante di origine antica coltivate all’Hortus Urbis,nel Parco dell’Appia Antica. La carta sarà offerta da FABRIANO nell’ambito dell’edizione italiana del Festival di Disegno The Big Draw, incontri gratuiti di disegno e pittura organizzati insieme a Fabriano che è sostenitore e promotore.
  • Dalle 10 alle 11 ADULTI (16+)
  • Dalle 11 alle 12 BAMBINI (6-11 anni)
  • Iscrizioni online fino ad esaurimento dei posti con una email a hortus.zappataromana@gmail.com entro venerdì 23 alle 12.
  • Quota di partecipazione: gratuito
  • Portare acquerelli, pennelli, sgabello e cappello
  • Info 

venerdì 16 settembre 2016

21 Settembre: Convegno in Senato sui batteri antibiotico resistenti

Ricevo e pubblico (la partecipazione è gratuita, basta iscriversi)

SAVE THE DATE
E’ Emergenza Superbatteri 

Convegno nazionale 
Una nuova resistenza contro la sfida globale dei superbatteri
Capire la situazione reale

Mercoledì, 21 Settembre 2016         Ore 8.30 – 14.00
Senato della Repubblica   -  Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva
Piazza della Minerva, 38 – 00186 Roma



La correlazione tra uso di antibiotici in medicina umana e veterinaria ed antibiotico resistenza è nota da tempo. L’emergenza antibiotico resistenza è planetaria e il dato lanciato nel 2015 dall’ECDC è a dir poco allarmante, 25.000 le persone morte di infezioni resistenti e costi associati calcolati in 1,5 miliardi di euro. 

L’Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori - Tutela e Sviluppo dei Diritti” riunisce il prossimo 21 settembre, i più importanti esperti del settore per fare il punto sullo stato dell’arte in Italia, stimata la Maglia Nera in Europa per il numero di infezioni resistenti.

Ci interrogheremo su cosa serve fare: oltre 10 milioni i morti per infezioni da microrganismi previsti per il 2050 con un costo indiretto sull’economia globale di 100mila miliardi di dollari, come indicato dal rapporto “Review on Antimicrobial Resistance”, pubblicato a maggio.

Sono urgenti azioni importanti insieme a nuovi farmaci per combattere l’avanzata dei batteri super-resistenti contro l’uomo. Uno scenario apocalittico che può essere evitato, anche in Italia, con nuovi approcci radicali al problema come l’Unione Europea e l’OMS raccomandano.
Ecco il programma della giornata: Scheda convegno e Iscrizione

Rapporti con la Stampa Ufficio stampa: tel. +39 06 3389120; cell. +39 380 5816019+39 347 3778006

AGGIORNAMENTO: il convegno "Una nuova resistenza contro la sfida globale dei superbatteri" si terrà presso la Pinacoteca del Tesoriere di Palazzo Patrizi in Piazza San Luigi dei Francesi n.37 a Roma

Data e ora rimangono invariati

martedì 19 aprile 2016

Domenica 8 Maggio al Brancaccio si impara come salvare una vita


Ricevo e pubblico questa ottima iniziativa:


Domenica 8 Maggio alle 10, ti aspettiamo, per proteggere tuo figlio. 

Al teatro Brancaccio potrai essere tra le 1400 persone che verranno ad imparare come proteggere la vita di un bambino. 

Insieme ai piu' importanti esperti nazionali, impareremo le regole per   

- la prevenzione della SIDS (la morte in culla), 

- la sicurezza in strada e 

- le teniche di disostruzione pediatrica. 


Ti aspettiamo per cambiare le cose!


Evento gratuito di Salvamento Academy, da anni impegnata nella diffusione gratuita delle manovre. 

Ingresso libero, iscrizione obbligatoria su salvamentoacademy.it 


martedì 1 marzo 2016

A due passi da Piazza Mazzini i bambini giocano in un giardino in degrado - Petizione


 sopra: l'ubicazione del parco giochi in stato di degrado


Ricevo e pubblico:

"Cara Martina,

Potresti aiutarmi a richiedere assistenza per la manutenzione del parco in cui giocano i miei figli?
E' ridotto in uno stato pietoso (vedi foto). Il parco si trova tra Via Sabotino e Via Monte Santo, a Prati.
La superficie del campo da calcetto è completamente rovinata e graffiti hanno completamente deturpato l'area giochi.
Non c'è igiene, pulizia nè sicurezza ed ogni giorno qui vengono a giocare molti bambini.

Grazie,

Katia"


Rimango allibita dal vedere questo parco completamente dimenticato.
Abbiamo i soldi per fare centinaia di pubblicità per gli obiettivi che il Governo si vanta di aver raggiunto (ma non sarebbe un dovere di cui nemmeno vantarsi?) e non abbiamo i fondi per mantenere in condizioni vivibili dei luoghi come questo parco in cui ogni giorno giocano tanti bambini?
Non siamo in una periferia abbandonata con due o tre case (anche se neanche lì avrei tollerato uno spettacolo del genere) ma in Prati, cioè uno dei quartieri più centrali di Roma, a due passi da Piazza Mazzini.
Nei dintorni non ci sono altri parchi in cui portare i bambini a giocare dopo la scuola o nei weekend, quindi immagino che molte famiglie, invece di portare i propri figli in questo obbrobrio, preferiranno tenerli a casa e chi invece decide di portarli li sottopone anche a dei rischi per la salute.
Ci vorrebbe poco per fare manutenzione. Innanzitutto chiudere il parco la notte, per evitare vandalismi, poi rifare la pavimentazione del campo da calcetto e ripulire i giochi o meglio metterne dei nuovi.
In questo parco ci sono delle giostre (a pagamento), non vorrei essere maliziosa e arrivare a pensare che più le giostre gratuite si rovinano e più è possibile che i bambini vadano verso quelle a pagamento..no, non può essere così, preferisco ipotizzare che si tratti di pura dimenticanza da parte del Comune.
Per cui vi invito a scrivere, come me:

A:

Provincia di Roma - Ufficio parchi gioco
Sabrina Alfonsi, Presidente del I Municipio
Pasquale Libero Pelusi, Direttore del Servizio Giardini
Ufficio del Sindaco


Oggetto: Parco giochi in Prati in stato di completo degrado - richiesta di intervento

Testo:

Gentili Signori,

Vi scrivo per chiederVi di intervenire per sanare lo stato di estremo degrado in cui versa il parco giochi per bambini che si trova tra via Sabotino e Via Monte Santo, in Prati. 
Qui potete vedere alcune immagini recenti del suddetto giardino. 
Come potete notare il campo da calcetto ha la pavimentazione completamente rovinata, gli scivoli e i giochi sono totalmente ricoperti da graffiti. Il parco non è vivibile nè igienico perché ci giochino dei bambini.

Nei dintorni non ci sono altri parchi o altri spazi verdi con giochi, quindi immagino che molte famiglie, invece di portare i propri figli in questo obbrobrio, preferiranno tenerli a casa e chi invece decide di portarceli, potrebbe in questo modo far correre loro dei rischi in termini di sicurezza ed igiene.

Riguardo agli interventi da fare, innanzitutto ritengo che bisognerebbe chiudere il parco la notte, per evitare vandalismi, che immagino avvengano di notte, poi andrebbe rifatta la pavimentazione del campo da calcetto e ripuliti i giochi o, meglio, installati dei nuovi.


La manutenzione è affidata al Comune di Roma, quindi ritengo che sia urgente che il Comune intervenga per sanare questo degrado.
Se non ci fossero fondi pensate a sponsorizzazioni private, ma date alle famiglie di questo quartiere, un posto decente in cui portare i bambini a giocare.

RingraziandoVi per la cortese attenzione e in attesa di un gentile cenno di riscontro, Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)




 

venerdì 26 febbraio 2016

Petizione: rivedete i costi dei permessi ZTL


Stamattina sono andata a fare il cambio di targa sul mio permesso ZTL perché da qualche mese ho venduto la mia macchina e tra pochi giorni mi dovrebbe arrivare quella nuova.

Ho scoperto alcune cose su questi permessi ZTL, che mi hanno lasciato alquanto perplessa:

1) I mesi non utilizzati del permesso non te li rimborsa nessuno, inoltre se ad un certo punto decidi di vendere l'auto e non ricomprarla hai perso i soldi pagati al Comune per acquistare un permesso ZTL.

Questo lo reputo ingiusto, oltre che sbagliato, sia perché paghi per un servizio che non usi più (l'accesso alla ZTL che hai pagato, per giunta in anticipo!), sia perché in questo modo non c'è nulla che incentivi i residenti a vendere l'auto per passare, per esempio, a mobilità più ecologiche come il car sharing  (che in questi mesi ho provato e devo dire che per chi abita in centro è un'ottima alternativa a basso costo, utile però soprattutto se non si hanno bambini piccoli, che sulle smart non possono circolare), che invece è un servizio che andrebbe incentivato il più possibile da parte del Comune perché contribuisce a ridurre le macchine e le emissioni.

2) Se devi cambiare la targa al tuo permesso (un'operazione da 5 minuti allo sportello ed una stampa che a malapena costerà 1 euro) devi pagare ben 132 Euro.

Confrontando questa spesa con i 55 euro che si pagavano per l'intero permesso -se non erro- 8 anni fa questo è un altro costo che mi sembra troppo alto.

3) Se ti rubano la macchina, oltre alla perdita economica non risarcita dalla tua assicurazione, avrai anche il permesso da far duplicare (e anche lì ci aggiriamo intorno ai 150 Euro - perché? è solo una stampa, la targa resta la stessa. Non si capisce).

Ma udite, udite, la cifra più assurda (dopo il costo del permesso che è passato dai 55 euro di alcuni anni fa ai 1032€ per un'auto di piccola cilindrata) è che se cambi indirizzo -anche se resti nello stesso palazzo, ma cambi interno per esempio- devi ripagare tutto il permesso per intero (così  mi spiegava l'impiegato questa mattina allo sportello). 

Quindi se cambiate residenza, restando in ZTL, nonostante rimaniate titolari dello status di residente in centro storico (il quale chissà perché deve essere tassato in questo modo solo per tornare a casa propria con la macchina) dovete acquistare un nuovo permesso, senza sconti.
Si tratta solo di una stampa, perché la targa della vettura rimane la stessa, quindi non c'è da immettere alcun numero nei computer dell'Atac e nei varchi elettronici, non importa, dovrete ripagare, se avete una macchina piccola, ben 1032€!

Tralascio il fatto che non capisco come nell'era delle comunicazioni elettroniche io possa sì richiedere il permesso online ma questo mi arrivi dopo ben 15 giorni mentre se vado allo sportello me lo danno in mezz'ora circa (ma perché dobbiamo tutti sempre spostarci e inquinare la città?) mandatemi intanto un provvisorio e poi con calma il definitivo come fanno le assicurazioni..

In sintesi comprendo l'idea di disincentivare l'uso dell'auto a Roma e quindi di dare un prezzo al permesso per circolare in centro (a chi ci abita) anche se secondo me provvedimenti più efficaci per diminuire l'inquinamento ed il traffico veicolare a Roma potrebbero essere:

  • Diffondere capillarmente le colonnine di ricarica per le auto elettriche (80 per Roma sono poche!),
  • Aumentare il car sharing,
  • Abbassare notevolmente il costo del permesso per chi guida un' auto ibrida (invece adesso c'è solo uno sconto del 23% sul permesso quinquennale e del 15% su quello annuale, rispetto alle auto a combustibile fossile),
  • Proibire, come durante il Giubileo del 2000, i pullman turistici dentro le mura Aureliane (consumano 2 litri di gasolio a Km!) 
  • Multare severamente tutti i mezzi in sosta con il motore acceso (sono tanti e mai visto un vigile fare multe in questo senso),
  • Aumentare la ciclabilità nella Capitale: diffondere seriamente il bike sharing, le piste ciclabili, la possibilità di trasportare le biciclette sui mezzi pubblici, la chiusura completa del tridente per alcune ore al giorno per riservarlo alle biciclette/pattini, ecc (lo fanno a Monaco).
  • Trasformare tutti i mezzi pubblici su gomma in mezzi elettrici o ibridi,
  • Incentivare il passaggio dei riscaldamenti da centralizzati ad autonomi

Ritengo quindi che sia il caso di sensibilizzare il Gabinetto del Sindaco e l'Assessorato alla Mobilità in modo che i costi relativi ai permessi ZTL vengano abbassati e resi così più equi.

Scriviamo:

A: 

Oggetto: suggerimento sui permessi ZTL 

Testo da copiare ed incollare nella vostra email:

Gentili Signori,

Sono un residente nel centro storico di Roma e Vi scrivo per chiederVi di rendere più equi i costi relativi al permesso di circolazione e sosta in ZTL .

Trovo infatti iniquo che:
1. Il costo del permesso ZTL per i residenti sia passato da poche decine di euro a oltre mille Euro in pochi anni,
2. Per cambiare targa o richiedere un duplicato del permesso smarrito o rubato si debbano pagare oltre 100 euro,
3. Le auto ecologiche (ibride/GPL o metano) godano solo di uno sconto che va dal 15 al 23% sul costo (e godano perfino di minore sconto rispetto alle auto a benzina o gasolio in caso di acquisto del permesso quinquennale invece che dell'annuale), quando dovrebbe essere interesse comune che più cittadini possibile guidino auto meno inquinanti,
4. Non vi sia rimborso del permesso già pagato nel caso in cui si decida di vendere l'auto e non ricomprarla prima della scadenza del permesso e 
5. Nel caso di cambio di indirizzo, pur se nei confini del centro storico, un residente perda tutti i soldi pagati (in anticipo!) e debba acquistare un nuovo permesso pagandolo nuovamente per intero!

Sarebbe giusto che il problema del traffico e dell'inquinamento in città fosse affrontato in chiave più moderna ed equa, incentivando la mobilità maggiormente ecologica (il car e bike sharing, passando il trasporto pubblico all'elettrico ed ibrido, facendo più piste ciclabili e potenziando i mezzi pubblici) invece di pensare di imporre ai residenti delle vere e proprie tasse occulte oltre a quelle che già paghiamo per circolare e parcheggiare vicino a casa nostra. 

RingraziandoVi per l'attenzione, rimango in attesa di un Vostro gentile segno di riscontro e Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)


sopra: schermata presa dal sito del Comune di Roma con alcune note personali  

Sondaggio (a risposta multipla):

Il permesso ZTL ha un prezzo giusto?

NO, è troppo caro
Sì, è allineato con le altre città
Non si dovrebbe pagarlo di nuovo n caso di cambio residenza
E' giusto pagarlo di nuovo in caso di cambio di residenza
Dovrebbe essere molto più economico per ibride, GPL/metano
Dovrebbe essere più caro di adesso
Other
Please Specify:
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martedì 2 febbraio 2016

NO alla capitozzatura degli alberi !



Avete mai notato a Roma quando "potano" gli alberi? Operai armati di motosega elminano alla base tutti i rami di un albero, lasciando dei monconi e spesso solo il tronco. 
Una persona senza conoscenze particolari di botanica, come è il cittadino medio (inclusa la sottoscritta) porebbe dirsi.."beh se lo fanno in questo modo sarà giusto così". E invece no. Se cercate in rete troverete decine di articoli in cui non solo cittadini ma anche botanici ed esperti criticano questo modo di "potare" gli alberi: la capitozzatura.
Le conseguenze della capitozzatura sono tragiche: gli alberi si ammalano, divengono fragili e spesso, sebbene con lentezza, muoiono.

Ne avevamo già parlato in passato e purtroppo il fenomeno continua.
Leggo in un sito di settore che la potatura è un business: peggio si pota, maggiore bisogno ci sarà di potare ancora. Poi se l'albero, dopo anni (di tentati salvataggi = altra manutenzione) morirà ci sarà da smaltirlo: altra manutenzione e altri soldi che escono dalle tasche dei cittadini.

In Inglese si chiama "Tree topping" (o heading, hat-racking o tipping)
In questo sito si legge che dai tronchi capitozzati ricrescono dei rami più piccoli che rapidamente raggiungono la stessa lunghezza che avevano i rami grandi precedentemente mozzati, pero' rimangono sempre attaccati ai rami più grandi in maniera non solida. Inoltre, nella crescita dei nuovi rami, l'albero non riesce a produrre abbastanza ligname, che è ciò che rende robusto il ramo, quindi alla fine si avrà un albero con rami più sottili, malamente attaccati al tronco e con una struttura più debole.
L'autore scrive che ci sono tre cose sicure nella vita: le tasse, la morte e che la capitozzatura produce pericoli. Il moncone prima o poi andrà in putrefazione.
Inoltre la pianta non avrà a disposizione le riserve di amido conservate nel legno (ormai tagliato) che le servono per difendersi dai parassiti.
Ci sono alternative migliori alla capitozzatura per potare e ridurre l'altezza degli alberi.
Innanzitutto bisogna ricordare che se si fossero desiderati alberi molto più bassi si sarebbero dovuti piantare piante di una specie diversa, ma se si desidera un abbassamento limitato dell'altezza si può ridurre la chioma del 20 o 25 percento ogni 3-5 anni (in inglese “crown reduction pruning”), oppure esiste un'altra tecnica detta "assottigliamento della chioma" (“crown thinning") che riduce di un 20 per cento massimo i rami con foglie. Ma entrambe le tecniche hanno bisogno di mani esperte che le eseguano.



Non sarebbe il caso che il Comune si affidasse a ditte che garantiscano personale qualificato quando si potano gli alberi?

Se la pensate come me potete inviare questo post al Servizio Giardini di Roma (giardini@comune.roma.it)

EDIT del 3 Febbraio 2016: l'email del Servizio Giardini sembra non funzionare.
In attesa che risolvano i loro problemi tecnici possiamo provare a scrivere al Direttore del Servizio antonello.mori@comune.roma.it 

lunedì 28 settembre 2015

Come sono le strade della Capitale a due passi da Via Veneto?



Il video non necessita di commenti, credo. Mi auguro solo che le cose cambino, magari dopo le  prossime elezioni.  Di certo la candidatura della Capitale come città osptante le Olimpiadi del 2024 fa un po' ridere, anche alla luce della condizione delle nostre strade e marciapiedi.

 Edit del 3 Febbraio 2016: si preparano lavori di rifacimento del manto stradale in Via Liguria. Speriamo che coinvolgano anche i marciapiedi. Stiamo a vedere..

venerdì 10 aprile 2015

Degrado in centro storico..cosa possiamo fare?


sopra: rifiuti gettati a terra nel 2007 e nel 2015 in via degli artisti/via F. Crispi

Otto anni sono trascorsi da uno dei primi post che ho scritto su questo blog riguardo al degrado in alcune vie del centro storico (sopra un esempio) e non molto sembra cambiato - almeno per questa via. In questi anni l'Ama ha dotato di bidoni tutti i condomini del quartiere, ha distribuito volantini con le istruzioni per il conferimento dei rifiuti a residenti e commercianti, passa quotidianamente a ritirare i rifiuti indifferenziati e più volte a settimana per quelli differenziati, ma la situazione sui marciapiedi è rimasta la stessa.
Qual'è il problema? Chi è che getta i rifiuti sopraddetti? 
Da una sommaria analisi dei rifiuti di oggi (foto di destra) ho potuto osservare alcuni cartoni ben ripiegati (un commerciante della zona?), poi altre cose come un pacchetto di fazzoletti di carta (un residente?).
Ho quindi inviato una mail all'Ama:

Gentili Signori,

Vi invio la foto che ho scattato oggi alle ore 17.30 in Via degli Artisti, angolo via Francesco Crispi.
I rifiuti che vedete 'decorano' la sopracitata via ogni giorno, in barba alla raccolta porta a porta da tempo avviata in questo quartiere. Anzi, la raccolta differenziata porta a porta non sembra aver portato, almeno a livello di decoro, alcun miglioramento in questa strada (vedi mio articolo e foto del 2007 http://miglioraroma.blogspot.it/2007/04/raccolta-porta-porta.html)
Sono passati 8 anni ma la situazione in questo angolo del centro storico non è migliorata.

Come potete aiutarci?

Potreste inviare degli agenti per elevare contravvenzioni a chi risultasse responsabile di questo degrado? Oppure affiggere un cartello 'ad hoc' all'angolo con la scritta italiano/inglese di non gettare rifiuti e relativa sanzione?

In alternativa appena possibile posso provare a 'piantonare' personalmente questa via per vedere chi la sporca, ma vorrei evitare di diventare la vigilante del quartiere anche perché questo tipo di azioni possono anche essere pericolose, per chi si erge a difensore del decoro senza averne l'autorità.

Se la gente deposita qui i rifiuti potrebbe non sapere dove gettarli, sarebbe forse utile che l'Ama capisse questa necessità - se esiste- per rimediare e porre finalmente fine a questo degrado. 

In attesa di una Vostra gentile risposta, vi ringrazio e Vi porgo

Cordiali saluti,

XXX

---
Rimango in attesa di una loro risposta, ma nel frattempo voglio ristampare il volantino che feci a suo tempo e affiggerlo in quell'angolo. Chissà che non funzioni..almeno un po'. Vi terrò informati. 

EDIT del 19 Aprile 2015: ho ritrovato questa foto del 2011 -->
chiaramente il cartello è durato poco..se solo il Comune prendesse esempio e ne facesse uno permanente..


martedì 7 aprile 2015

Metro Barberini e Spagna piene di borseggiatori e le forze dell'ordine..? Scriviamo



sopra: alcuni dei borseggiatori abituali della metro A da Roma Fa Schifo
Da qualche tempo un "esercito di borseggiatori" assedia le banchine ed i vagoni della Metropolitana romana. Questi ragazzini, ladri non alle prime armi, si ritrova sulle banchine della metropolitana alle fermate Barberini e Spagna - le più dense di turisti - e colpisce ormai quotidianamente da mesi (o anni) sottraendo cellulari, portafogli, ecc con ritmo serrato (anche la sottoscritta circa un anno fa ha subito un borseggio mentre saliva in metropolitana).
Che ci siano i ladri, in tante città e non solo italiane è purtroppo un dato di fatto, ma cosa distingue la nostra città dalle altre?
Da noi le forze dell'ordine non intervengono, nè - a quanto pare- fanno nulla per prevenire i borseggi. Niente telecamere (o se ci sono non servono), niente agenti sulle banchine, niente vigilantes, niente cartelli. Solo i passeggeri ..e i ladri che, mimetizati tra la folla come normali ragazzini, continuano a colpire indisturbati.
E' di oggi un nuovo articolo su Roma Fa Schifo che riporta che la settimana scorsa la banda dei borseggiatori ha colpito un gruppo di turisti giapponesi presso la fermata Barberini della metropolitana che pero' questa volta si sono ribellati ed individuata una ragazzina 'sospetta' (che poi sembra non fosse colpevole di nulla) l'hanno aggredita fisicamente.
Come mai i volti di questi ladri sono noti ai Blog come Roma fa schifo, che li pubblica spesso, mentre non lo sono alle forze dell'ordine?
O se lo sono, come mai le forze dell'ordine non intervengono, pattugliando la metropolitana almeno in queste fermate che sono le piu' frequentate dai ladri?
Da questo video (al minuto 1:51) si sente una persona (forse un vigilante) dire "io ho preso un rumeno e l'ho fatto arrestare e la polizia sai che mi ha detto? non devi scendere giù se no pasi i guai"
Dobbiamo continuare a farci rapinare? Dobbiamo continuare a permettere che si borseggino ogni giorno, ogni ora, centinaia, migliaia di turisti nella nostra città quando invece potremmo mettere un freno a queste rapine?
Cosa paghiamo a fare le forze dell'ordine se l'ordine non lo garantiscono?
Paghiamo un biglietto della metropolitana per andare in un posto della città ma il prezzo da pagare nn è solo il biglietto, alla fine, ma il rischio - alto- di venire borseggiati?
Quando più di un anno fa sono stata al comando dei Carabinieri a denunciare il furto del mio cellulare e portafogli, mi hanno chiesto se mi sono sentita spingere all'ingresso del vagone ed in effetti era stato così. Mi è stato confermato che questa è una delle tecniche dei borseggiatori; spingono le persone all'ingresso dei vagoni della metropolitana (in genere frapponendo una persona ignara tra loro e la 'vittima' da borseggiare) e nel frattempo allungano da dietro, la mano nella borsetta della vittima rubandone il contenuto.
Se però i Carabinieri sono a conoscenza di questa tecnica perchè non vengono fatti dei cartelli per avvisare i passeggeri che ci sono borseggiatori che effettuano questa o altre tecniche di furto?
La Polizia, il Comune e la Metropolitana di Roma S.p.A si devono unire per fronteggiare questo problema al piu' presto e risolverlo.

Scriviamo (cliccate sui destinatari della mail e nella email che si aprirà incollate il testo in blu riportato qui sotto o modificatelo a piacimento, inserite il vostro nome e spedite):

A: Gabinetto del Sindaco, Assessorato alla Mobilità

Oggetto: Fermate l'assedio dei borseggiatori sulla Metropolitana

Testo:

Gentili Signori,

Vi scrivo per chiedere il Vostro intervento per liberare le stazioni della Metropolitana (in primis Barberini e Spagna) dall'esercito di borseggiatori che da troppo tempo ormai ne assedia le banchine.
Agiscono in gruppo, sono ragazzini di cui è ormai nota la faccia a molti romani (ma non a tutti nè ai turisti) in quanto è stata pubblicata la loro foto su Blog quali Roma fa Schifo (vedi qui).
La settimana scorsa si è addirittura verificata una rissa sulla banchina Barberini tra un gruppo di turisti giapponesi e una ragazza, da loro identificata come borseggiatrice.
La Metropolitana è ormai diventata peggio del Far West. Cosa si aspetta ad intervenire? Che succedano altre risse, magari con feriti o peggio?
Liberate i cittadini da questo incubo, coordinatevi con le forze dell'ordine, con la direzione di Metroroma, a Voi la scelta, però agite in fretta. I cittadini pagano il biglietto della metropolitana per un servizio, pagano le tasse anche per la protezione delle forze dell'ordine, ma adesso quale servizio viene loro fornito? Un trasporto con il rischio di doverci rimettere la borsa?
Inoltre vittime risultano spesso anche i turisti, che in questo modo non potranno conservare un buon ricordo della nostra città.
Cartelli di avviso borseggiatori in più lingue, forze dell'ordine visibili o in borghese, maggiori controlli ai tornelli, telecamere, ecc sono solo alcuni dei rimedi possibili, Voi sicuramente potrete elaborare un piano per sgominare queste bande di ladruncoli che stanno rendendo il viaggiare in Metropolitana un incubo per centinaia di persone.
In attesa di un vostro gentile riscontro, Vi ringrazio e Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)







giovedì 2 aprile 2015

Assessore Marino: passo indietro sui diritti degli animali


                                             
                                 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

“Se la Giunta non saprà valutare, faremo battaglia nei municipi e in Assemblea Capitolina”  
UN PASSO INDIETRO IL REGOLAMENTO TUTELA ANIMALI CHE L ASSESSORE ESTELLA MARINO PROPORRAAL VOTO DELLASSEMBLEA CAPITOLINA

Le associazioni nazionali LAV, ENPA, OIPA, ANIMALISTI ITALIANI insieme a AVCPP e AVA dicono NO alla modifica del vigente Regolamento Tutela Animali della città di Roma, approvato all’unanimità dall’Assemblea Capitolina nel 2005 

ROMA, 1 aprile 2015 “Le modifiche introdotte nell’attuale Regolamento Tutela Animali dall’assessore Estella Marino cancellano alcuni significativi divieti che fortunatamente ancora oggi proteggono gli animali di Roma” così LAV, ENPA, OIPA, ANIMALISTI ITALIANI, AVCPP e AVA in risposta al comunicato stampa dell’assessore all’Ambiente di Roma che annuncia la chiusura di un nuovo testo destinato ad essere prima approvato dalla Giunta Marino e poi dai Municipi e dall’Assemblea Capitolina.
“Fra i tanti citiamo: l’abolizione del divieto estivo di esercitare l’attività di botticelle nelle ore più calde con uno squallido mercanteggiare sulla pelle dei cavalli che ha ridotto lo stop in termini di giorni e di fascia oraria (si passa dal divieto di esercizio dalle ore 13:00 alle ore 17:00 dal 1 giugno al 15 settembre, ad un divieto limitato dalle ore 13 alle ore 16 dal 1 luglio al 31 agosto); il divieto di spettacoli in strada e feste con animali è significativamente “mascherato”; si prevede l’esclusione degli animali selvatici come oggetto di tutela del Regolamento. Vengono poi istituite una vuota Commissione Consultiva delle associazioni animaliste nonché la figura del “Garante del benessere e della tutela degli animali” scopiazzata - e male - da quelle presenti a Milano e Napoli non avendo alcun potere effettivo d’intervento.
A fronte di questi peggioramenti, non è previsto alcun miglioramento per la tutela degli animali: viene limitata l’autonomia delle Guardie Zoofile, sottoposte al coordinamento della Polizia Locale contro ogni normativa; si dimostra di non conoscere il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 26 che
vieta su tutto il territorio italiano allevamenti per animali per fini sperimentali ; addirittura vengono cancellati venti anni di esperienza dei canili comunali romani: i progetti ed attività assistita con gli animali che vengono portati avanti con figure specializzate all’interno dei canili comunalidiRoma, atitologratuitoperl’amministrazionecomunaleeconpienasoddisfazione dei soggetti istituzionali coinvolti, Ministero Giustizia e Ministero Salute in primis, vengono interrotti con l’inserimento finale a sorpresa e senza alcuna discussione del divieto - nei percorsi AAA - di interazione guidata con animali che abbiano una “anamnesi di abbandono o maltrattamento”. Vogliamo ricordare all’assessore Marino che sono state 283 le persone assistite in vari progetti a partire dal 1998. Quello che è sempre stato un fiore all’occhiello per l’amministrazione viene calpestato e cancellato. A tutto vantaggio, viene da pensare, di istituti privati che fanno della pet therapy il loro business”.
“Abbiamo provato in tutti questi mesi a spiegare, sia per le vie brevi che per le vie formali, partecipando a tutti gli incontri del tavolo, a differenza di alcune associazioni che lo hanno abbandonato fin dalla prima riunione per protesta. E’ servito a poco. A questo punto non ci resta che confidare in una corretta analisi da parte della Giunta. Altrimenti passeremo a discutere nei municipi e in Assemblea Capitolina. Abbiamo una pietra di paragone ineludibile: nel 2005 il Regolamento vigente, secondo in Italia solo a quello di Firenze approvato nel 1999, venne approvato all’unanimità del Consiglio Comunale. Vedremo”.

Ufficio stampa Animalisti Italiani Onlus 06 7804171 334 2461542 addettostampa@animalisti.it AVA 333 9633050 www.vegetariani-roma.it
Ufficio stampa AVCPP 331 6005643
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giovedì 19 febbraio 2015

Tifosi olandesi degradano Campo de' Fiori, scriviamo al Comune



 Foto da Roma fa Schifo


Ricevo e pubblico:

"Da ieri un affollato branco di tifosi bestie di non so quale squadra olandese che domani affronterà la Roma, bivacca a Campo dei fiori. Ululano ininterrottamente da 24 ore. In piazza c'è un tappeto di bottiglie di vetro e rifiuti di ogni genere. Per tutto il giorno oggi, nella piazza pedonale, un enorme camion della nastro azzurro ha distribuito birre a questi soggetti pieni di alcool dalla testa ai piedi.
In piazza Farnese sostano da altrettanto tempo 4 o 5 blindati dei carabinieri. Non so quanti di questi, in tenuta da sommossa, armati di caschi e scudi se ne stanno inermi a guardare... Pare che schiamazzare per un'intera notte, ubriacarsi all'inverosimile e imbrattare con rifiuti di ogni sorta non sia perseguibile. 
Hanno paura di avvicinarsi a loro. La partita sarà domani: come ci arriveranno questi allo stadio?? Non sarebbe il caso di intervenire e fermare queste trasferte?

Manuela"

Concordo, lo sport non può essere fatto a discapito del rispetto di una città e dei suoi abitanti. E' indecente quello che è successo. Sembra che queste persone siano anche entrate in negozi del centro a rubare birra.

Scriviamo ai nostri dipendenti Comunali:
Cliccate sui nomi o gli indirizzi e copiate il testo della mail all'interno della finestra che si aprirà nel vostro client di posta elettronica. 

A:

Sindaco e Presidente del I Municipio
sindaco@comune.roma.it, ld.gabinetto@comune.roma.it, presidenza.municipio01@comune.roma.it, ld.mun01@comune.roma.it

Oggetto: richiesta di intervento contro tifosi ubriachi a Campo de' Fiori

Gentili Signori,

Vi scrivo per denunciare quanto sta succedendo in questi giorni nel centro della Capitale.
Da due giorni un affollato branco di tifosi olandesi bivacca a Campo dei Fiori. Hanno schiamazzato per 24 ore senza che nessuno li facesse tacere, arrecando danno ai residenti della zona.
Hanno riempito la Piazza di bottiglie di vetro e rifiuti di ogni genere. Come se non bastasse ieri un  camion della Nastro Azzurro ha distribuito birre a queste persone già ubriache durante tutto il giorno!
Quale vantaggio trae la città dal permettere comportamenti del genere?
Negozianti e cittadini molestati dal comportamento di questi ubriachi per giorni.
In nome di cosa dobbiamo tollerare questi comportamenti?
Inoltre è questa l'immagine che vogliamo dare ai migliaia di turisti che sicuramente avranno assistito a questo indecente spettacolo passando per una delle piazze più belle della Capitale? A Roma tutto è permesso!
Vi preghiamo di intervenire al più presto ripristinando l'ordine e la pulizia della Piazza e possibilmente emanando urgentemente dei regolamenti cittadini che evitino che queste situazioni si possano ripetere in futuro.

Vi ringrazio,

Cordiali saluti,

(nome, cognome)






venerdì 19 dicembre 2014

Accampamento di nomadi accanto alla scuola: scriviamo


 sopra: dove è ubicato l'accampamento, nell'XI° Municipio

Ricevo e pubblico:

Cara Martina,

Accanto alla scuola di mia figlia di sei anni si sono da qualche tempo accampati degli zingari che spesso scavalcano il muretto che circonda la scuola e si attaccano alle reti dei campi sportivi prendendo a male parole e facendo gestacci ai bambini che vanno a scuola.
La scuola utilizza un edificio della Chiesa ed i preti, proprietari delle mura hanno fatto denuncia ma è passato del tempo e nulla si è mosso. 
Non solo le persone in questo accampamento - per ora composto da pochi nomadi ma che potrebbe anche espandersi in futuro - disturbano le lezioni dei bambini, ma noi genitori abbiamo anche paura per tutto quello che gira intorno ai campi nomadi (possibili furti, ecc), inoltre un accampamento in quel posto non è autorizzato, nè legale.
Ti chiedo quindi auto anche da parte degli altri genitori.
Grazie,

(lettera firmata)


La cosa migliore sarebbe fare un esposto alla Polizia Municipale con copia al Municipio di competenza.
Intanto io propongo ai genitori di scrivere alla Polizia Municipale questa lettera:

A: 
polizialocaleromacapitale@comune.roma.it, seg11marconi.polizialocale@comune.roma.it, presidenza.mun11@comune.roma.it,  maurizio.veloccia@comune.roma.it, raffaella.modafferi@comune.roma.it

Oggetto: Richiesta sgombero campo nomadi abusivo XI Municipio

Testo:

Gentili Signori,

Vi scrivo per denunciare un accampamento abusivo di nomadi adiacente alla scuola elementare di mio figlio. 
L'accampamento si trova nel rettangolo di prato e sterpaglie compreso tra le vie Nicola Pellati, Leonardo Greppi e Giuseppe Belluzzo (vedi foto).
I nomadi che vivono attualmente in questo piccolo accampamento (che noi genitori temiamo possa ingrandirsi nel tempo), spesso si attaccano alle reti dei campi sportivi della scuola e disturbano le lezioni dei bambini, apostrofandoli con parolacce e gesti volgari.
Vi chiedo pertanto di fare sgomberare i nomadi di cui sopra e possibilmente fare mettere in sicurezza il campo attualmente lasciato incolto dai legittimi proprietari.

In attesa di una Vostra gentile risposta, Vi ringrazio e Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)

lunedì 17 novembre 2014

Domenica 23 Novembre: corriamo per l'autismo a Villa Ada


 
Ricevo e pubblico:
 
"Domenica 23 novembre prossimo, si svolgerà la II Edizione di Corriamo per l'Autismo a Villa Ada. 

Dopo la bella esperienza dello scorso anno organizziamo un'altra domenica di festa e di sport. La manifestazione si avvarrà della collaborazione tecnica dei nostri amici di Cat-Sport grandi organizzatori della parte agonistica assieme ai "padroni di casa" dell'associazione "Villa Ada Runner". 

Anche quest'anno il CONAI ha deciso di sponsorizzare la manifestazione e ci fornirà gli oggetti dei ricchi "pacchi gara" dello scorso anno.
Sul fronte dei patrocini abbiamo avuto confermato quello del II Municipio e abbiamo la "new entry" della Delegazione Italiana della Commissione UE.
Stiamo facendo stampare le magliette ricordo che saranno consegnate a tutti i partecipanti e lavorando per una adesione che sia la più vasta possibile da parte di associazioni di runner, ma anche scuole, clubservice, dopolavori e quant'altro. Ma quello che stiamo facendo noi del direttivo è poco rispetto a quello che possiamo fare tutti assieme.

"Corriamo per l'Autismo" è l'evento di tutti, una occasione per stare assieme e per far conoscere a quante più persone possibile le problematiche dell'autismo e l'attività di Divento Grande (oltre a una opportunità di raccolta fondi per finanziare le attività dei nostri ragazzi che sono sempre di più).

Ma la cosa fondamentale è far girare la voce, invitare tutti, nelle scuole dei vostri figli, nei vostri luoghi di lavoro, nei centri sportivi che frequentate, nella vostra parrocchia. L'anno scorso eravamo 300, quant'anno dobbiamo e possiamo essere molti di più.

Il Direttivo"

mercoledì 29 ottobre 2014

Villa Borghese pericolosa come la Cristoforo Colombo: petizione email

sopra: la fotografia dei mezzi che si sono scontrati il 25 Ottobre u.s. a Villa Borghese

Gli Amici di Villa Borghese - oltre a questo blog- lo avevano denunciato più volte: Villa Borghese ha bisogno di più regole e di controlli che garantiscano non solo la tranquillità ma anche la sicurezza dei numerosi cittadini e turisti che la visitano ogni giorno.

Attualmente infatti lungo la strada che attraversa il Parco storico, Viale S. Paolo de Brasile, può transitare - nonostante la presenza di varchi elettronici ben visibili-  il traffico privato, in quanto i varchi ZTL installati dal Comune (e pagati dai cittadini!) non sono attivi, mentre lungo i viali interni della Villa, asfaltati e non, circolano -spesso senza campanelli e a grande velocità- mezzi quali risciò, auto elettriche e segway.
Ed è proprio in questo caos di mezzi diversi che affollano questo parco che domenica scorsa è avvenuto un incidente grave ad un signore in bicicletta, che è stato investito da un risciò i cui conducenti avevano perso il controllo. Il malcapitato ciclista è  finito al pronto soccorso con trauma polmonare ed ha commentato: "Pensavo di andare in un Parco storico con i miei bambini, a fare un giro in bicicletta in un bel giorno di sole. Non credevo di portarli in un luogo pericoloso quanto la Cristoforo Colombo
Questo è esattamente lo stesso pensiero che ho avuto, recentemente, durante i tre anni in cui ho frequentato la Villa ogni giorno con il mio bambino, ogni giorno dovevo proteggerlo, mentre passeggiavamo - e lui spesso correva- da auto che passavano sui viali, oltre che da risciò, mezzi elettrici..tutti stranamente senza campanello, insomma Villa Borghese era bella ma non era molto rilassante per una mamma; era tutto uno stare attenta che mio figlio non venisse investito. 
Adesso noto, con dispiacere, che purtroppo nulla è cambiato, almeno non in meglio.  

Dagli Amici di Villa Borghese scopro che: le auto elettriche, in base all'autorizzazione del 1999, possono circolare soltanto lungo il percorso asfaltato che va da piazza e Viale San Paolo del Brasile, piazzale delle Canestre, Viale La Guardia fino a Viale Giorgio Washington. 
Scopro inoltre che soltanto nell'ultima settimana due risciò lanciati a tutta velocità si sono cappottati a Piazza di Siena e dietro il Tempietto di Faustina. Un altro ha distrutto un'antica fioriera. Appena pochi giorni fa, una madre con bimba, straniere, hanno schivato per un pelo un'auto elettrica "formato familiare" lanciata anch'essa a tutta velocità.
Infine, i varchi elettronici, che dovevano definire la ZTL di Villa Borghese, non sono mai stati attivati, nonostante due delibere, una del 2003 confermata nel 2010.  Tutto è fermo perchè il Dipartimento Mobilità e Trasporti non ha mai emesso un provvedimento di disciplina riguardo al transito e alla sosta all'interno della Villa
Il Dipartimento della Mobilità dovrebbe, cioè, inviare una "determinazione dirigenziale" alla Polizia Municipale, affinché questa possa procedere con le multe.
Recentemente sono stata a Londra e nei grandi e bellissimi parchi della Capitale Inglese non ho visto nulla di tutto ciò. Lì è possibile fare una passeggiata con i bambini o in bicicletta senza paura di venire investiti gli unici mezzi che ho notato sono e i camion dei rifiuti che pero' vanno a passo d'uomo. 
Quindi è possibile e anzi dovremmo prendere esempio e scrivere!
(Istruzioni: fate click sugli indirizzi ELENCATI QUI SOTTO e vi si aprirà un'e-mail, quindi copiate l'OGGETTO DELLA MAIL, e INFINE COPIATE il testo in blu ed incollatelo nel corpo dell' e-mail ed inviate):

A:
Assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Guido Improta
Direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti, Goffredo Camilli
Assessore all'Ambiente, Estella Marino
Sindaco di Roma, Ignazio Marino

guido.improta@comune.roma.it, goffredo.camilli@comune.roma.it, ld.ambiente@comune.roma.it, assessorato.ambiente@comune.roma.it, ld.gabinetto@comune.roma.it, sindaco@comune.roma.it, ld.gabinetto@comune.roma.it

Oggetto: Emergenza sicurezza a Villa Borghese! STOP IMMEDIATO a Risciò, Segway e auto elettriche!

Gentili Signori,

Vi scrivo perchè, anche alla luce dei recenti incidenti avvenuti a Villa Borghese che hanno coinvolto mezzi quali risciò, segway ed auto elettriche, sia garantita la sicurezza e l'incolumità fisica dei cittadini, adulti, anziani e bambini, che frequentano la Villa storica alla ricerca di un luogo tranquillo al riparo dal traffico dove poter camminare senza rischi per la propria incolumità

Vi chiedo quindi di emanare un provvedimento urgente che:

- vieti alle auto elettriche e segway l'accesso all'interno di Villa Borghese,
- vieti i risciò, in particolare quelli a pedalata assistita che diventano troppo spesso proiettili lanciati a tutta velocità provocando danni e feriti come già troppo spesso accaduto,
-  regolamenti il trenino con motore a scoppio, sostituendolo con motore elettrico e
- autorizzi il transito solo ai veicoli di soccorso e del Servizio Giardini.

Questo in attesa dell'attivazione dei varchi ZTL, che langue da oltre un decennio.

Vi chiedo che il Dipartimento Mobilità e Trasporti rimedi tempestivamente ad una situazione divenuta insostenibile emettendo un provvedimento di disciplina riguardo al transito e alla sosta all'interno della Villa e invii una "determinazione dirigenziale" alla Polizia Municipale, affinché questa possa procedere con le multe nei confronti di coloro che trasgrediscono le norme già in essere (i.e. auto elettriche nei viali interni della Villa) e quelle che auspichiamo vengano emesse al più presto (divieto a Segway, risciò e a qualunque altro mezzo pericoloso nella Villa).

Chiediamo inoltre l'attivazione dei varchi ZTL a protezione della Villa storica che sono già presenti e sono stati installati con le finanze dei cittadini.

Vi ringrazio e nell'attesa di una Vostra gentile risposta, Vi porgo

Cordiali saluti,


(nome, cognome, indirizzo)


EDIT del 30-10-14: Grazie a Repubblica che ha dato visibilità a questa azione.