mercoledì 26 ottobre 2016

Palazzi di Roma a Porte Aperte dal 1° al 30 Novembre


IV EDIZIONE - PALAZZI DI ROMA A PORTE APERTE
Roma, 1 - 30 novembre 2016 Turismo Culturale Italiano
COMUNICATO STAMPA



Roma, 1 - 30 novembre 2016 - Dopo il grande successo dellVIII Edizione della manifestazione culturale Porte Aperte a Roma, svoltasi nel mese di maggio 2016, Turismo Culturale Italiano ha programmato la nuova Edizione di Palazzi di Roma a Porte Aperte.
L’evento prevede l’apertura straordinaria di più di 50 palazzi romani, molti dei quali privati e chiusi al pubblico, con visite guidate condotte da storici dell’arte e conferenzieri. Un patrimonio formato da decine di autentici gioielli che rappresentano il frutto della grande cultura umanistica, la straordinaria ricerca architettonica e la sperimentazione di nuove forme dell’arte operata nei secoli a Roma da artisti e architetti.
Le antiche residenze medievali, i grandi palazzi del Cinquecento romano o le sontuose dimore barocche, i grandi edifici pubblici di fine Ottocento - inizio Novecento, fino ad arrivare ad alcuni edifici degli anni ’20 e ‘30, saranno al centro di questa nuova iniziativa culturale.
La manifestazione darà al cittadino, come al turista, la possibilità di seguire un excursus cronologico che copre i numerosi momenti artistici ed architettonici di Roma: Rinascimento, Barocco, Rococò, Neoclassico, Eclettismo e Liberty.
Un’occasione per svelare le magnifiche opere firmate dai grandi Maestri dell’arte e dell’architettura Italiana: Peruzzi, Raffaello, Giulio Romano, Sangallo, Vignola, Vasari, Ammannati, Guido Reni, Guercino, Vasanzio, Algardi, Bernini, Fuga, Vanvitelli, Canova, Valadier, Brasini, Piacentini, Moretti..


Informazioni e prenotazioni:
Sito web www.turismoculturale.org/porteaperte.htm 
Telefono 06 45421063 / 06 45421593
Indirizzo email: porteaperte@turismoculturale.org

La partecipazione alle visite guidate sarà possibile solo con prenotazione obbligatoria
La quota di partecipazione alle visite è di Euro 10.00 p.p. (gratuito < 18 anni) più eventuale costo aggiuntivo di biglietto
d’ingresso o altra spesa di apertura straordinaria dei palazzi 

martedì 25 ottobre 2016

Degrado a Piazza Bologna

sopra: Piazza Bologna (foto di A.V.)

Ricevo e Pubblico:

Buongiorno,
facendo una passeggiata con amici venuti dagli Stati Uniti sabato sera intorno a piazza Bologna siamo rimasti rabbrividiti e schifati per quello che abbiamo visto.
Siamo arrivati ad un livello di degrado altissimo mai raggiunto!
Bottiglie rotte gente che bivacca e urla per le vie e nella stessa piazza sui scalini dell'ente PT piena di sporcizia ed ad ogni angolo persone che urinano a cielo aperto e una puzza !
Nessuno che regoli tutto questo!
Nessuno che faccia rispettare le regole e rimetta a posto quello che abbiamo perso di vista?
Non abbiamo fatto una bella figura con i turisti miei amici e con la nostra dignità.
Mi sono vergognato.
Non riconosco piu' Roma e Piazza Bologna.
Possiamo fare qualcosa?
Grazie
(lettera firmata)

--

Questo lettore ha ragione, se guardate la fotografia che mi ha inviato, che lui stesso ha scattato in occasione della sua passeggiata a Piazza Bologna. Abbiamo inoltrato, tra gli altri, la segnalazione ad Ama e all'Assessorato all'Ambiente.


martedì 18 ottobre 2016

Botticelle: stalle a Villa Borghese o abolizione? Il Comunicato della LAV Roma

Ricevo e pubblico:


Comunicato stampa LAV 
Roma, 18 ottobre 2016

BOTTICELLE ROMA: ASSESSORE BERDINI ANNUNCIA CHE IN SEI MESI SARANNO APERTE STALLE A VILLA BORGHESE SOTTO INCHIESTA MAGISTRATURA E COSTATE 1.300.000 EURO

LAV: “LA GIUNTA HA LETTO IL PROGRAMMA M5S CHE PREVEDE COME PRIORITA’ L’ABOLIZIONE DELLE BOTTICELLE? A QUANDO IL VOTO SULLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE FERMA DA UN ANNO E MEZZO?”

Venerdì 14 ottobre 'Striscia la Notizia' ha dedicato un ampio servizio alle botticelle romane in cui Charlie Gnocchi ha intervistato due vetturini e l'Assessore all'Urbanistica e Infrastrutture del Comune di Roma Capitale, Paolo Berdini.
Durante l'intervista,  i vetturini Fulvio e Angelo hanno dichiarato di occupare abusivamente le stalle dell'ex Mattatoio di Testaccio in attesa di essere trasferiti a Villa Borghese.
L'Assessore all'Urbanistica Berdini, davanti alle telecamere di Striscia,  si è impegnato a risolvere il problema in “sei mesi a partire da oggi”, termine entro il quale vetturini e cavalli farebbero il loro ingresso nelle nuove stalle di Villa Borghese.
La sede LAV di Roma, a seguito di questo servizio, ha ritenuto necessario ricordare alcuni importanti aspetti della questione.
Nell'ottobre 2014 le stalle di Testaccio in cui vivono attualmente i cavalli delle botticelle romane sono state poste sotto sequestro per le numerose irregolarità riscontrate a seguito di sopralluogo da parte del Corpo Forestale dello Stato e, nonostante ciò, i vetturini hanno continuato ad occuparle.
Per questo motivo, nell'Aprile di quest'anno, sono stati iscritti dalla Procura di Roma nel registro degli indagati con l'ipotesi di maltrattamento di animali, in quanto costringono i cavalli a vivere in luoghi sporchi e privi di luce.
La mega scuderia costruita a Villa Borghese, ottenuta sbancando una collina storica del Pincio, è stata voluta dalle passate amministrazioni comunali per tutelare gli interessi privati dei vetturini ed è costata 1.300.000 euro di soldi pubblici. Salvo poi accorgersi, nel Luglio 2015, che la costruzione di Villa Borghese non è adeguata allo scopo e andrebbe ripensata a livello strutturale. Ora, le dichiarazioni dell’assessore Berdini prefigurano ulteriori spese,  tutte a carico di cittadini romani, per portare a norma quella struttura.
La LAV Roma ricorda che la mega scuderia non sarebbe nemmeno mai dovuta sorgere, in quanto il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio vieta l’installazione di qualsiasi struttura all’interno di parchi, ville e giardini storici e la Legge Regionale 6 luglio 1998 n. 24 ammette a Villa Borghese solo interventi che riguardano esclusivamente la conservazione, la manutenzione ed il restauro.
A fine Febbraio 2015 è stata depositata in Campidoglio, dalla LAV e da altre associazioni animaliste, una delibera di iniziativa popolare, forte di diecimila firme di cittadini romani, che prevede l’abolizione delle botticelle in quanto anacronistico servizio di trasporto, che è causa di maltrattamenti e indicibili sofferenze per i cavalli, che sono anche vittime di malori e incidenti stradali.
Ci chiediamo se l’assessore Berdini è al corrente del fatto che il programma del M5S capitolino prevede l’abolizione delle botticelle - dichiara David Nicoli, responsabile della sede LAV di Roma – L’assessore, che dimostra scarso rispetto per i soldi dei romani,  dovrebbe anche sapere che quella costruzione sorge, in spregio alle normative, in area protetta e che è in questo momento sotto inchiesta della procura della Repubblica di Roma. Non bastasse il programma del M5S, ricordiamo anche che l’attuale Sindaco ha pienamente aderito al programma delle associazioni animaliste  il cui punto  2  chiede l’approvazione della Delibera di iniziativa popolare che prevede l’abolizione delle botticelle e la riconversione delle licenze in altri tipi di trasporto, nonché  il ripristino dei luoghi devastati al Pincio.  Invitiamo nuovamente il Sindaco Virginia Raggi e il Presidente del Consiglio Comunale Marcello De Vito a calendarizzare la Delibera di iniziativa popolare come previsto dallo Statuto e dai Regolamenti di Roma. Ricordiamo che la stragrande maggioranza dei romani è per l’abolizione di questo anacronistico e crudele servizio di trasporto, che anche produce un ritorno di immagine molto negativo per la città di Roma nel mondo.”


​                                                               


Roma, 18 ottobre 2016
Ufficio Stampa LAV Roma
Tel.: 347.4383863

martedì 4 ottobre 2016

Togliere i rifiuti dalle strade di Roma: si può fare? Il mio incontro con Ama e Comune


sopra: rifiuti indifferenziati in centro storico (Via degli Artisti)

Chiunque visiti il centro storico di Roma non può far altro che notare quanto sia sporca la Capitale. Cos'è che la rende sporca?
Un senso di disordine si ha quando si notano volantini e adesivi pubblicitari su muri e pali,  mozziconi di sigaretta per terra (a quando il posacenere portatile obbligatorio?), ma il tocco finale, la goccia che fa traboccare il vaso, secondo me sono i rifiuti per terra.
In tutto il centro storico, da quando sono stati eliminati i cassonetti,  centinaia o, forse, migliaia di residenti, commercianti e passanti, incuranti della legge, gettano i loro rifiuti, indifferenziati, per strada durante tutto il giorno.

Dal 2008 in centro è attiva la raccolta differenziata, cioè i rifiuti vanno divisi in casa propria in vetro, carta, plastica, umido e secco non riciclabile e poi conferiti, ciascn tipo in un certo giorno della settimana, nel trespolo posizionato da Ama nel condominio.
La Raccolta Differenziata è legge, cioè è obbligatoria (dal 2005). 
Nonostante ciò, apparentemente, ci sono centinaia, o forse migliaia, di cittadini che non hanno capito come si faccia o non vogliono farla. In America si chiama "Recycle" cioè "Riciclo" e forse avremmo dovuto chiamarla così anche noi per provare ad instillare il senso dell'utilità di fare questo sforzo..domestico, anche perchè, se ci pensiamo bene, noi cittadini non raccogliamo, ma ricicliamo mentre chi raccoglie è l'Ama, non noi.

Questi cittadini che non vogliono riciclare i rifiuti, non li differenziano in casa propria e quindi, visto che nel loro condominio l'Ama passa a ritirare l'indifferenziata solo una o due volte a settimana, questi, per non tenersi tanti rifiuti in casa pensano "bene" di andare per strada e gettarli dove capita: vicino a casa di qualcun altro, all'angolo di una via di passaggio, ecc.
L'Ama vede i rifiuti a terra, passa e li raccoglie. Ma poco dopo altri cittadini, che hanno capito che quel punto è un luogo che viene ripulito da Ama, imitano il comportamento -sbagliato ed illegale- dei primi indisciplinati e quindi quell'angolo di Roma diventa perennemente pieno di rifiuti. In pratica, una mini discarica.

Davanti alla mia abitazione questo avviene dal 2007, come ho riportato spesso su questo Blog. A distanza di nove anni la situazione non è cambiata. Così come in tutto il centro storico.

Mi chiedo spesso cosa abbia fatto Ama in questi anni.
Finora mi sono risposta così:
1) Ha raccolto i rifiuti (e su questo nulla da dire, anzi fanno più lavoro di quello che dovrebbero)
2) Ha distribuito alla cittadinanza volantini informativi e contenitori per la Raccolta Differenziata
3) Ha elevato contravvenzioni per il conferimento non corretto dei rifiuti. 
Di questo sono a conoscenza solo perchè un'amica negoziante ne ha ricevuta una da Ama e tempo fa un agente accertatore del mio quartiere mi aveva raccontato di aver elevato una multa ad un Ristorante di zona.

In seguito alle mie numerose email di segnalazione del problema ad Ama e Comune e, recentemente, ad una mia richiesta di incontro inviata all'ufficio dell'Assessore Muraro, oggi ho incontrato il Capo della sua Segreteria e tre dirigenti dell'Ama, tra cui quello del Primo Municipio.
Riporto per sommi capi la nostra conversazione, che è durata oltre un'ora.

La situazione di rifiuti in strada si ripete in altre zone del centro, oltre che in questa?
Si (ha risposto la dirigente Ama del Primo Municipio), in più di duecento punti oltre a questo.

Perchè l'Ama non fa le multe ai cittadini indisciplinati che gettano i rifiuti per strada?
L'Ama le fa, nei Condomìni e ai Commercianti,  ma non riesce a fare efficientemente le contravvenzioni a chi getta i rifiuti per strada perchè se un agente accertatore ferma un cittadino che sta gettando i suoi rifiuti per strada e lo vuole multare, quest'ultimo il più delle volte finge di non avere i documenti con sé e quindi la contravvenzione non viene elevata. Diverso è se il cittadino viene fermato da un pubblico ufficiale (Polizia Municipale).

Perchè non inviate allora la Polizia Municipale ad elevare le contravvenzioni?
La Polizia Municipale è spesso  impegnata in altre cose, ma alcune volte le multe le fanno (anche a Maggio ne sono state fatte varie per l'angolo in foto), ma poi quando smettono di fare le multe il problema si ripresenta. Dovremmo avere un poliziotto per ogni strada e questo non si può fare.

Perchè non pensate di elevare allora l'importo della contravvenzione, per esempio dai 100€ attuali a 500 o 1000€ come avviene in altre città? 
Se un cittadino prende 1000€ di multa ci penserà di più prima di gettare di nuovo un rifiuto per strada, o sbaglio?
Si, ci stiamo pensando, ma soprattutto l'idea dell'Assessore Muraro è quella di procedere con denunce penali chi getta i rifiuti per strada, almeno nei casi più gravi.

Secondo me sono tutti gravi. 
Uno dei dirigenti Ama ha proposto di ripetere la distribuzione del materiale informativo sulla raccolta differenziata. A questo punto mi sono permessa di far notare che se intendono inviare lo stesso materiale del 2015 non credo che ci saranno miglioramenti per quanto riguarda il decoro delle nostre strade in quanto, secondo me, quelle informazioni non sono state sufficientemente chiare (e lo prova anche la situazione che abbiamo continuato ad avere in centro in questo ultimo anno).
Nel mio condominio, per esempio, non avevamo capito come funzionasse la Raccolta Differenziata finchè non ce l'hanno spiegato i netturbini (!). Ho quindi rifatto la comunicazione rendendola più semplice e l'ho attaccata vicino al nostro trespolo e così i miei vicini di casa hanno capito. 
Quindi la comunicazione ai cittadini e ai commericanti andrebbe resa più chiara e in questo rientra anche l'indicazione di quale sia la contravvenzione per chi non segue le regole e chi sia l'autorità atta ad elevarla.

Potreste pensare anche a creare delle campagne educative, tipo pubblicità- progresso, su cartelloni pubblicitari o sui parapedonali per diffondere l'importanza del riciclo? (tipo: le caffettiere Moka in Italia sono realizzate con alluminio riciclato, o altre informazioni che servano a sensibilizzare la cittadinanza al riciclo)
Qui la risposta mi sembra sia stata decisamente negativa.

Peccato, direi. A Roma abbiamo 22 Km di pubblicità lineare e il Comune non riesce ad 'espropriarne' per esempio un 10% per fare delle pubblicità progresso? Se in centro concentrassimo almeno la metà di questo 10%, diciamo un chilometro di pubblicità, quante cose si potrebbero dire ai cittadini? Tante.
Altre soluzioni, all'interno di una strategia per educare i cittadini del centro storico, potrebbero essere usare un call center per chiamare casa per casa e spiegare l'importanza della differenziata oltre a capire se ci sono delle difficoltà nell'effettuarla e risolverle. Oppure copiare da città come Milano in cui già vent'anni fa c'erano le spie di quartiere che facevano fare le multe ai vicini se questi non conferivano i rifiuti differenziandoli correttamente. Si aprono i sacchi (e si potrebbe fare anche in quelli per strada) e se da lì si risale ad un nome si procede d'ufficio con la multa).

Abbiamo poi parlato del fatto che non sono solo i residenti a gettare i rifiuti per strada ma anche gli albergatori, per esempio i Bed & Breakfast della zona. L'Ama ha confermato che i B&B sono stati dotati di contenitori vari per i rifiuti, oltre che del materiale informativo. Peccato che evidentemente non basti, perchè la proprietaria del negozio nell'angolo in foto, che conosco, mi ha recentemente raccontato di aver fermato la signora delle pulizie di un B&B in Via Sistina che scaricava i rifiuti dell'albergo in strada!
Tra l'altro nessuno sembra sapere della presenza di un'isola ecologica in Via Zucchelli, ove cittadini e negozianti possono conferire tutti i rifiuti tutti i giorni.
L'Ama ha detto quindi che farà una comunicazione per diffondere questa informazione.
Infine, il Capo della Segreteria dell'Assessore Muraro ha espresso la sua intenzione di voler contattare le associazioni di commercianti del centro storico per farsi aiutare nel compito di vigilare sulla pulizia della città. 
Siamo così andati a parlare con la Presidente dell'Associazione dei commercianti di zona che ha espresso la sua opinione su varie questioni, tra cui per esempio che è abbastanza indecoroso che ai commercianti siano date sitruzioni di esporre i propri cartoni alla chiusura (19:30) perchè comunque in quell'orario ci sono tante persone che escono a cena in centro e che si ritrovano costrette così a passeggiare tra questi cartoni appoggiati ai muri (che spesso restano fino alla mattina dopo! vedi qui e qui).
Io qui non vedo altre soluzioni perchè comunque il centro storico è invaso da turisti tutto il giorno e anzi il flusso dei passanti la sera scema un po' rispetto al giorno, nè è pensabile che questi cartoni possano essere conferiti dentro a dei bidoni perchè i negozianti dovrebbero avere lo spazio all'interno dei negozi per i bidoni stessi, il chè spesso è impossibile.
Forse sarebbe più efficiente fare un orario diverso per la raccolta per ogni rione in modo da far sì che i cartoni restino per strada al massimo 30 minuti o un'ora perchè allora in questo modo i camioncini di Ama potrebbero avere un percorso ad orari - tipo gli autobus- che i commercianti dovrebbero rispettare.

Rimane il problema dei turisti. 
Ci sono delle vie in cui non ci sono cassonetti e non ci sono bidoncini. Quindi i turisti vedono i mucchi di rifiuti e aggiungono i propri. Lì secondo me andrebbe fatta una comunicazione con dei cartelli in ogni strada, anche in inglese, in cui si potrebbe scrivere che è vietato gettare rifiuti per strada e che la multa è di un certo importo e chi sono i soggetti atti ad elevarla (se no il precetto non vale legalmente).

Se la burocrazia ce lo permettesse si potrebbero assumere temporaneamente delle persone per vigilare sulla pulizia della città (che magari si potrebbero retribuire proprio con i proventi delle contravvenzioni). 

Speriamo che qualcosa si muova. Prima che i cittadini che seguono le regole, come la sottoscritta, stanchi di vivere in questo degrado, non decidano di muoversi loro..verso destinazioni più civili.

in foto: rifiuti indifferenziati gettati in centro storico (Via Artisti/Crispi)



lunedì 19 settembre 2016

Domenica 25 Settembre nel Parco dell'Appia Antica..

OPEN DAY













AVVIO DELLE ATTIVITA' AUTUNNALI

HORTUS URBIS
25 settembre 2016
Siamo lieti di invitarvi Domenica 25 settembre alle attività autunnali all'aria aperta per grandi e piccini dell'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica.

Dopo la pausa estiva Hortus Urbis riparte con le attività domenicali per bambini con laboratori artistici e di giardinaggio. Vi saranno anche il Tai-Chi e l’VIII edizione del "Baratto di semi e piante" per giardinieri e ortisti esperti o neofiti, grandi o piccoli.


Dalle ore 10 alle ore 12 - THE BIG DRAW: ACQUERELLI NELL’ORTO PER ADULTI E BAMBINIMaster of Drawing Gioia Marchegiani

Osservare e conoscere da vicino le forme della natura e riprodurle dal vero con la tecnica dell’acquerello. Una magnifica esperienza di pittura en plein air tra le piante di origine antica coltivate all’Hortus Urbis,nel Parco dell’Appia Antica. La carta sarà offerta da FABRIANO nell’ambito dell’edizione italiana del Festival di Disegno The Big Draw, incontri gratuiti di disegno e pittura organizzati insieme a Fabriano che è sostenitore e promotore.
  • Dalle 10 alle 11 ADULTI (16+)
  • Dalle 11 alle 12 BAMBINI (6-11 anni)
  • Iscrizioni online fino ad esaurimento dei posti con una email a hortus.zappataromana@gmail.com entro venerdì 23 alle 12.
  • Quota di partecipazione: gratuito
  • Portare acquerelli, pennelli, sgabello e cappello
  • Info 

venerdì 16 settembre 2016

21 Settembre: Convegno in Senato sui batteri antibiotico resistenti

Ricevo e pubblico (la partecipazione è gratuita, basta iscriversi)

SAVE THE DATE
E’ Emergenza Superbatteri 

Convegno nazionale 
Una nuova resistenza contro la sfida globale dei superbatteri
Capire la situazione reale

Mercoledì, 21 Settembre 2016         Ore 8.30 – 14.00
Senato della Repubblica   -  Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva
Piazza della Minerva, 38 – 00186 Roma



La correlazione tra uso di antibiotici in medicina umana e veterinaria ed antibiotico resistenza è nota da tempo. L’emergenza antibiotico resistenza è planetaria e il dato lanciato nel 2015 dall’ECDC è a dir poco allarmante, 25.000 le persone morte di infezioni resistenti e costi associati calcolati in 1,5 miliardi di euro. 

L’Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori - Tutela e Sviluppo dei Diritti” riunisce il prossimo 21 settembre, i più importanti esperti del settore per fare il punto sullo stato dell’arte in Italia, stimata la Maglia Nera in Europa per il numero di infezioni resistenti.

Ci interrogheremo su cosa serve fare: oltre 10 milioni i morti per infezioni da microrganismi previsti per il 2050 con un costo indiretto sull’economia globale di 100mila miliardi di dollari, come indicato dal rapporto “Review on Antimicrobial Resistance”, pubblicato a maggio.

Sono urgenti azioni importanti insieme a nuovi farmaci per combattere l’avanzata dei batteri super-resistenti contro l’uomo. Uno scenario apocalittico che può essere evitato, anche in Italia, con nuovi approcci radicali al problema come l’Unione Europea e l’OMS raccomandano.
Ecco il programma della giornata: Scheda convegno e Iscrizione

Rapporti con la Stampa Ufficio stampa: tel. +39 06 3389120; cell. +39 380 5816019+39 347 3778006

AGGIORNAMENTO: il convegno "Una nuova resistenza contro la sfida globale dei superbatteri" si terrà presso la Pinacoteca del Tesoriere di Palazzo Patrizi in Piazza San Luigi dei Francesi n.37 a Roma

Data e ora rimangono invariati

martedì 19 aprile 2016

Domenica 8 Maggio al Brancaccio si impara come salvare una vita


Ricevo e pubblico questa ottima iniziativa:


Domenica 8 Maggio alle 10, ti aspettiamo, per proteggere tuo figlio. 

Al teatro Brancaccio potrai essere tra le 1400 persone che verranno ad imparare come proteggere la vita di un bambino. 

Insieme ai piu' importanti esperti nazionali, impareremo le regole per   

- la prevenzione della SIDS (la morte in culla), 

- la sicurezza in strada e 

- le teniche di disostruzione pediatrica. 


Ti aspettiamo per cambiare le cose!


Evento gratuito di Salvamento Academy, da anni impegnata nella diffusione gratuita delle manovre. 

Ingresso libero, iscrizione obbligatoria su salvamentoacademy.it 


martedì 1 marzo 2016

A due passi da Piazza Mazzini i bambini giocano in un giardino in degrado - Petizione


 sopra: l'ubicazione del parco giochi in stato di degrado


Ricevo e pubblico:

"Cara Martina,

Potresti aiutarmi a richiedere assistenza per la manutenzione del parco in cui giocano i miei figli?
E' ridotto in uno stato pietoso (vedi foto). Il parco si trova tra Via Sabotino e Via Monte Santo, a Prati.
La superficie del campo da calcetto è completamente rovinata e graffiti hanno completamente deturpato l'area giochi.
Non c'è igiene, pulizia nè sicurezza ed ogni giorno qui vengono a giocare molti bambini.

Grazie,

Katia"


Rimango allibita dal vedere questo parco completamente dimenticato.
Abbiamo i soldi per fare centinaia di pubblicità per gli obiettivi che il Governo si vanta di aver raggiunto (ma non sarebbe un dovere di cui nemmeno vantarsi?) e non abbiamo i fondi per mantenere in condizioni vivibili dei luoghi come questo parco in cui ogni giorno giocano tanti bambini?
Non siamo in una periferia abbandonata con due o tre case (anche se neanche lì avrei tollerato uno spettacolo del genere) ma in Prati, cioè uno dei quartieri più centrali di Roma, a due passi da Piazza Mazzini.
Nei dintorni non ci sono altri parchi in cui portare i bambini a giocare dopo la scuola o nei weekend, quindi immagino che molte famiglie, invece di portare i propri figli in questo obbrobrio, preferiranno tenerli a casa e chi invece decide di portarli li sottopone anche a dei rischi per la salute.
Ci vorrebbe poco per fare manutenzione. Innanzitutto chiudere il parco la notte, per evitare vandalismi, poi rifare la pavimentazione del campo da calcetto e ripulire i giochi o meglio metterne dei nuovi.
In questo parco ci sono delle giostre (a pagamento), non vorrei essere maliziosa e arrivare a pensare che più le giostre gratuite si rovinano e più è possibile che i bambini vadano verso quelle a pagamento..no, non può essere così, preferisco ipotizzare che si tratti di pura dimenticanza da parte del Comune.
Per cui vi invito a scrivere, come me:

A:
Cliccate qui per scrivere a:

Provincia di Roma - Ufficio parchi gioco
Sabrina Alfonsi, Presidente del I Municipio
Pasquale Libero Pelusi, Direttore del Servizio Giardini
Ufficio del Sindaco
URC
Regione Lazio


Oggetto: Parco giochi in Prati in stato di completo degrado - richiesta di intervento

Testo:

Gentili Signori,

Vi scrivo per chiederVi di intervenire per sanare lo stato di estremo degrado in cui versa il parco giochi per bambini che si trova tra via Sabotino e Via Monte Santo, in Prati. 
Qui potete vedere alcune immagini recenti del suddetto giardino. 
Come potete notare il campo da calcetto ha la pavimentazione completamente rovinata, gli scivoli e i giochi sono totalmente ricoperti da graffiti. Il parco non è vivibile nè igienico perché ci giochino dei bambini.

Nei dintorni non ci sono altri parchi o altri spazi verdi con giochi, quindi immagino che molte famiglie, invece di portare i propri figli in questo obbrobrio, preferiranno tenerli a casa e chi invece decide di portarceli, potrebbe in questo modo far correre loro dei rischi in termini di sicurezza ed igiene.

Riguardo agli interventi da fare, innanzitutto ritengo che bisognerebbe chiudere il parco la notte, per evitare vandalismi, che immagino avvengano di notte, poi andrebbe rifatta la pavimentazione del campo da calcetto e ripuliti i giochi o, meglio, installati dei nuovi.


La manutenzione è affidata al Comune di Roma, quindi ritengo che sia urgente che il Comune intervenga per sanare questo degrado.
Se non ci fossero fondi pensate a sponsorizzazioni private, ma date alle famiglie di questo quartiere, un posto decente in cui portare i bambini a giocare.

RingraziandoVi per la cortese attenzione e in attesa di un gentile cenno di riscontro, Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)



EDIT del 2 Gennaio 2017: la situazione del parco è peggiorata:

              




 

venerdì 26 febbraio 2016

Petizione: rivedete i costi dei permessi ZTL


Stamattina sono andata a fare il cambio di targa sul mio permesso ZTL perché da qualche mese ho venduto la mia macchina e tra pochi giorni mi dovrebbe arrivare quella nuova.

Ho scoperto alcune cose su questi permessi ZTL, che mi hanno lasciato alquanto perplessa:

1) I mesi non utilizzati del permesso non te li rimborsa nessuno, inoltre se ad un certo punto decidi di vendere l'auto e non ricomprarla hai perso i soldi pagati al Comune per acquistare un permesso ZTL.

Questo lo reputo ingiusto, oltre che sbagliato, sia perché paghi per un servizio che non usi più (l'accesso alla ZTL che hai pagato, per giunta in anticipo!), sia perché in questo modo non c'è nulla che incentivi i residenti a vendere l'auto per passare, per esempio, a mobilità più ecologiche come il car sharing  (che in questi mesi ho provato e devo dire che per chi abita in centro è un'ottima alternativa a basso costo, utile però soprattutto se non si hanno bambini piccoli, che sulle smart non possono circolare), che invece è un servizio che andrebbe incentivato il più possibile da parte del Comune perché contribuisce a ridurre le macchine e le emissioni.

2) Se devi cambiare la targa al tuo permesso (un'operazione da 5 minuti allo sportello ed una stampa che a malapena costerà 1 euro) devi pagare ben 132 Euro.

Confrontando questa spesa con i 55 euro che si pagavano per l'intero permesso -se non erro- 8 anni fa questo è un altro costo che mi sembra troppo alto.

3) Se ti rubano la macchina, oltre alla perdita economica non risarcita dalla tua assicurazione, avrai anche il permesso da far duplicare (e anche lì ci aggiriamo intorno ai 150 Euro - perché? è solo una stampa, la targa resta la stessa. Non si capisce).

Ma udite, udite, la cifra più assurda (dopo il costo del permesso che è passato dai 55 euro di alcuni anni fa ai 1032€ per un'auto di piccola cilindrata) è che se cambi indirizzo -anche se resti nello stesso palazzo, ma cambi interno per esempio- devi ripagare tutto il permesso per intero (così  mi spiegava l'impiegato questa mattina allo sportello). 

Quindi se cambiate residenza, restando in ZTL, nonostante rimaniate titolari dello status di residente in centro storico (il quale chissà perché deve essere tassato in questo modo solo per tornare a casa propria con la macchina) dovete acquistare un nuovo permesso, senza sconti.
Si tratta solo di una stampa, perché la targa della vettura rimane la stessa, quindi non c'è da immettere alcun numero nei computer dell'Atac e nei varchi elettronici, non importa, dovrete ripagare, se avete una macchina piccola, ben 1032€!

Tralascio il fatto che non capisco come nell'era delle comunicazioni elettroniche io possa sì richiedere il permesso online ma questo mi arrivi dopo ben 15 giorni mentre se vado allo sportello me lo danno in mezz'ora circa (ma perché dobbiamo tutti sempre spostarci e inquinare la città?) mandatemi intanto un provvisorio e poi con calma il definitivo come fanno le assicurazioni..

In sintesi comprendo l'idea di disincentivare l'uso dell'auto a Roma e quindi di dare un prezzo al permesso per circolare in centro (a chi ci abita) anche se secondo me provvedimenti più efficaci per diminuire l'inquinamento ed il traffico veicolare a Roma potrebbero essere:

  • Diffondere capillarmente le colonnine di ricarica per le auto elettriche (80 per Roma sono poche!),
  • Aumentare il car sharing,
  • Abbassare notevolmente il costo del permesso per chi guida un' auto ibrida (invece adesso c'è solo uno sconto del 23% sul permesso quinquennale e del 15% su quello annuale, rispetto alle auto a combustibile fossile),
  • Proibire, come durante il Giubileo del 2000, i pullman turistici dentro le mura Aureliane (consumano 2 litri di gasolio a Km!) 
  • Multare severamente tutti i mezzi in sosta con il motore acceso (sono tanti e mai visto un vigile fare multe in questo senso),
  • Aumentare la ciclabilità nella Capitale: diffondere seriamente il bike sharing, le piste ciclabili, la possibilità di trasportare le biciclette sui mezzi pubblici, la chiusura completa del tridente per alcune ore al giorno per riservarlo alle biciclette/pattini, ecc (lo fanno a Monaco).
  • Trasformare tutti i mezzi pubblici su gomma in mezzi elettrici o ibridi,
  • Incentivare il passaggio dei riscaldamenti da centralizzati ad autonomi

Ritengo quindi che sia il caso di sensibilizzare il Gabinetto del Sindaco e l'Assessorato alla Mobilità in modo che i costi relativi ai permessi ZTL vengano abbassati e resi così più equi.

Scriviamo:

A: 

Oggetto: suggerimento sui permessi ZTL 

Testo da copiare ed incollare nella vostra email:

Gentili Signori,

Sono un residente nel centro storico di Roma e Vi scrivo per chiederVi di rendere più equi i costi relativi al permesso di circolazione e sosta in ZTL .

Trovo infatti iniquo che:
1. Il costo del permesso ZTL per i residenti sia passato da poche decine di euro a oltre mille Euro in pochi anni,
2. Per cambiare targa o richiedere un duplicato del permesso smarrito o rubato si debbano pagare oltre 100 euro,
3. Le auto ecologiche (ibride/GPL o metano) godano solo di uno sconto che va dal 15 al 23% sul costo (e godano perfino di minore sconto rispetto alle auto a benzina o gasolio in caso di acquisto del permesso quinquennale invece che dell'annuale), quando dovrebbe essere interesse comune che più cittadini possibile guidino auto meno inquinanti,
4. Non vi sia rimborso del permesso già pagato nel caso in cui si decida di vendere l'auto e non ricomprarla prima della scadenza del permesso e 
5. Nel caso di cambio di indirizzo, pur se nei confini del centro storico, un residente perda tutti i soldi pagati (in anticipo!) e debba acquistare un nuovo permesso pagandolo nuovamente per intero!

Sarebbe giusto che il problema del traffico e dell'inquinamento in città fosse affrontato in chiave più moderna ed equa, incentivando la mobilità maggiormente ecologica (il car e bike sharing, passando il trasporto pubblico all'elettrico ed ibrido, facendo più piste ciclabili e potenziando i mezzi pubblici) invece di pensare di imporre ai residenti delle vere e proprie tasse occulte oltre a quelle che già paghiamo per circolare e parcheggiare vicino a casa nostra. 

RingraziandoVi per l'attenzione, rimango in attesa di un Vostro gentile segno di riscontro e Vi porgo

Cordiali saluti,

(nome, cognome)


sopra: schermata presa dal sito del Comune di Roma con alcune note personali  

Sondaggio (a risposta multipla):

Il permesso ZTL ha un prezzo giusto?

NO, è troppo caro
Sì, è allineato con le altre città
Non si dovrebbe pagarlo di nuovo n caso di cambio residenza
E' giusto pagarlo di nuovo in caso di cambio di residenza
Dovrebbe essere molto più economico per ibride, GPL/metano
Dovrebbe essere più caro di adesso
Other
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martedì 2 febbraio 2016

NO alla capitozzatura degli alberi !



Avete mai notato a Roma quando "potano" gli alberi? Operai armati di motosega elminano alla base tutti i rami di un albero, lasciando dei monconi e spesso solo il tronco. 
Una persona senza conoscenze particolari di botanica, come è il cittadino medio (inclusa la sottoscritta) porebbe dirsi.."beh se lo fanno in questo modo sarà giusto così". E invece no. Se cercate in rete troverete decine di articoli in cui non solo cittadini ma anche botanici ed esperti criticano questo modo di "potare" gli alberi: la capitozzatura.
Le conseguenze della capitozzatura sono tragiche: gli alberi si ammalano, divengono fragili e spesso, sebbene con lentezza, muoiono.

Ne avevamo già parlato in passato e purtroppo il fenomeno continua.
Leggo in un sito di settore che la potatura è un business: peggio si pota, maggiore bisogno ci sarà di potare ancora. Poi se l'albero, dopo anni (di tentati salvataggi = altra manutenzione) morirà ci sarà da smaltirlo: altra manutenzione e altri soldi che escono dalle tasche dei cittadini.

In Inglese si chiama "Tree topping" (o heading, hat-racking o tipping)
In questo sito si legge che dai tronchi capitozzati ricrescono dei rami più piccoli che rapidamente raggiungono la stessa lunghezza che avevano i rami grandi precedentemente mozzati, pero' rimangono sempre attaccati ai rami più grandi in maniera non solida. Inoltre, nella crescita dei nuovi rami, l'albero non riesce a produrre abbastanza ligname, che è ciò che rende robusto il ramo, quindi alla fine si avrà un albero con rami più sottili, malamente attaccati al tronco e con una struttura più debole.
L'autore scrive che ci sono tre cose sicure nella vita: le tasse, la morte e che la capitozzatura produce pericoli. Il moncone prima o poi andrà in putrefazione.
Inoltre la pianta non avrà a disposizione le riserve di amido conservate nel legno (ormai tagliato) che le servono per difendersi dai parassiti.
Ci sono alternative migliori alla capitozzatura per potare e ridurre l'altezza degli alberi.
Innanzitutto bisogna ricordare che se si fossero desiderati alberi molto più bassi si sarebbero dovuti piantare piante di una specie diversa, ma se si desidera un abbassamento limitato dell'altezza si può ridurre la chioma del 20 o 25 percento ogni 3-5 anni (in inglese “crown reduction pruning”), oppure esiste un'altra tecnica detta "assottigliamento della chioma" (“crown thinning") che riduce di un 20 per cento massimo i rami con foglie. Ma entrambe le tecniche hanno bisogno di mani esperte che le eseguano.



Non sarebbe il caso che il Comune si affidasse a ditte che garantiscano personale qualificato quando si potano gli alberi?

Se la pensate come me potete inviare questo post al Servizio Giardini di Roma (giardini@comune.roma.it)

EDIT del 3 Febbraio 2016: l'email del Servizio Giardini sembra non funzionare.
In attesa che risolvano i loro problemi tecnici possiamo provare a scrivere al Direttore del Servizio antonello.mori@comune.roma.it