mercoledì 20 giugno 2007

Il Mostro dell'Eur avanza



Qualche tempo fa ho scritto un post su quello che avevo chiamato "il Mostro dell'Eur". Volevo farvi vedere l'avanzamento dei lavori. Sono infatti passata dall'Eur la scorsa domenica e..il Mostro è sempre più grande. Adesso sul lato Pontina/Colombo si vede un grande cartello che dice: Centro Euroma 2 prossima apertura 240 negozi 30 ristoranti.

La strada è stata deviata, cioè quella parte di strada che prima era dritta, dallo svincolo degli Oceani andando verso il G.R.A., fa adesso uno zig-zag, ma non è stata ampliata e sarei curiosa di vedere la mattina alle 8 cosa succede con il traffico.

Una nota: non avete idea quanta gente finisce su questo Blog cercando 'Centro Commerciale Castellaccio' o 'Centro commerciale strada Pontina' o 'svincolo degli oceani'. Insomma nonostante le preoccupazioni in termini di impatto ambientale e di vivibilità, mie come degli ambientalisti e di alcuni visitatori di questo Blog, ci sono tante persone che sembra che non vedano l'ora che questa struttura sia inaugurata (addirittura una persona ha scritto a questo blog chiedendo informazioni su come essere assunta nei negozi!). Rimango della mia idea che si stia costruendo un Mostro di cemento che doveva essere evitato, ma mi sorprendo di quanta gente non la pensi allo stesso modo.

52 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma questo non è il progetto Europarco con torre Eurosky? Beh, ecomostro non direi, visto che tra gli architetti che partecipano alla sua realizzazione c'è anche Franco Purini. Cmq, alla fine verrà fuori una cosa tipo questa:
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_castellaccio_05.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_castellaccio_04.jpg
http://www.studiotransit.it/projects/img_foto/big_castellaccio_02.jpg
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/images/4611/296690134.jpg

Ciao
Costantino

RomaCogitans ha detto...

Per Anonimo-Costantino: sì, l'ecomostro è disegnato da Purini, che appartiene a quella categoria di sciacalli (distrutturi del territorio asserviti ai bulletti di quartiere, ma con saccenza da artista) che si fa chiamare architetti.

Per Martina e chi ricerca sul suo blog informazioni sui centri commerciali: sul mio blog succede la stessa cosa, ed è deprimente, hai ragione. Non vorrei sembrare un vetero marxista, ma il mondo è stato diviso dal capitalismo in PRODUTTORI e CONSUMATORI. Noi non produciamo più nulla, e allora per le regole della globalizzazione l'inarrestabile strategia (soprattutto mediatica) di creare necessità dal superfluo, indurre in noi bisogni, ci ha trasformati innanzitutto in consumatori prima che persone... E poi, lasciami aggiungere, la gretta cultura italiana si confà bene a questi dettami consumistici...

Anonimo ha detto...

Cogitans, forse confondi Purini con Gregotti. Ad ogni modo, trattarlo come un ecomostro mi sembra eccessivo. Il progetto può piacere o non piacere, ma si inserisce bene nel contesto, non deturpa, ergo non è un ecomostro.
Per tutto il resto sono d'accordo.

Costantino

Martina ha detto...

Ragazzi ma siete passati in macchina per la Pontina?

Vi dico che quando ci sono passata io mi sono presa un colpo!

E' un vero mostro di cemento. Poi scusa Costantino: qua si producono troppi rifiuti, si sta uccidendo il pianeta ci stiamo inquinando casa nostra e cosa facciamo? Altri negozi?? (Bisogna consumare meno!!)

Non ce ne sono abbastanza a Roma di negozi? Passi i ristoranti, ok dobbiamo mangiare, è vero (magari se ce ne fossero che cucinano cibi bio sarebbe anche meglio, un po' di varietà..) ma altri negozi?

Che dobbiamo fare nella vita? Mangiare-comprare-lavorare-comprare (2 volte perchè va fatto spesso)e dormire?

Sevono asili, scuole, centri sportivi, case di riposo (a prezzi onesti), tra pochi anni saremmo un paese di vecchi e nessuno pensa a loro, dai.

I Negozi dovrebbero essere in fondo alla lista!!

E poi scusa un bel parco tenuto bene con giochi per bambini, o altre cose che si vedono nelle altre città del mondo?

Anche all'est hanno parchi tenuti meglio dei nostri..

circondati ha detto...

Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è la viabilità della zona.
Da quello che si vede passando accanto al nascituro centro commericiale non c'è nulla che lascia prevedere (come al solito) un adeguamento della viabilità per l'area. Siete mai passati la mattina o la sera sulla colombo o pontina ? La fila, spesso, arriva al laghetto dell'EUR... ed ancora il concentratore di consumatori non è aperto. Vi ricordate cosa successe all'apertura di Parco Leonardo (o quello che succede tutt'ora il sabato e la domanenica) ?
credo che si creerà un'altra zona da evitare. Il comune predica la disincentivazione dell'uso del mezzo privato ma credo che predichi bene e razzoli, come al solito, male. Volete costruire un centro commerciale da 7000 negozi e 321 ristoranti ? Benissimo ma deve essere in una zona che è possibile raggiungere solo tramite mezzi pubblici. Si sceglie un bellissimo sito e si costruisce una bellissima ferrovia che collegherà il centro commerciale. Vuoi andare, vai... ma col treno.
Qualcuno sicuramente sosterrà che nel tipo di centro commerciale da me ipotizzato non ci andrebbe nessuno e che chiuderebbe dopo un mese... Perfetto ! Non costruisci il centro commerciale.

I tedeschi mi pare che abbiamo fatto una cosa del genere con uno stadio. I tifosi possono andare ad assistere alle partite sono con la metropolitana.

La verità che noi senza l'automobile non ci sappiamo stare e preferiamo passare quattro ore in fila per entrare in un centro commerciale piuttosto che farci una passeggiata per il centro.

...venghino siori venghino che c'ho il centro commerciale + bello del mondo... venghino siori venghino !

Anonimo ha detto...

C'è in progetto l'eliminazione di due semafori e un sottopasso, proprio in quella zona, per bypassare proprio quel punto lì.

Sandro ha detto...

Costruire disincentivando l'uso del mezzo privato è un'idea sopraffina, intelligente, esportata ma non applicata in Italia. Illuminante l'esempio dello stadio tedesco citato da circondati, aggiungerei un esempio riguardante un architetto italiano, Renzo Piano: Una piramide alta 310 metri (circa dieci palazzi da 8 piani) nel centro di Londra, 200.000 tra visitatori ed impiegati al giorno, e "soli" 60 posti auto, ad uso esclusivo dei diversamenti abili. Quando un esempio del genere sarà attuata a Roma, non sentiremo più parlare di parcheggi sotterranei sotto al Pincio ed amenità simili.
Per ulteriori info sul progetto della piramide http://www.architettiroma.it/archivio.aspx?id=4852

romacogitans ha detto...

Ciao Martina,

sempre sullo stesso argomento puoi trovare qualcosa che ho scritto sul mio blog

http://romacogitans.wordpress.com/2007/06/28/decalogo-per-il-perfetto-urbanista-romano-pianificazione-territoriale

Ciao

She ha detto...

Ciao Martina,

è vero che molti cercano i centri commerciali però non devi trascurare che tanti tanti lo fanno perché cercano lavoro. Ed è il mio caso.
Sono un magazziniere, ho trent'anni e da oltre dieci faccio questo lavoro.
Ti garantisco che la grande distribuzione è uno dei pochi sbocchi a cui uno come me può ambire. Uno dei pochi sbocchi non "a nero".
Lo so, è triste, quello che vuoi.
Ma è il mondo del lavoro che è cambiato perché sempre più persone spendono solo ai grandi centri commerciali.
Non è colpa di nessuno, o forse è colpa di tutti.
Ma in quel "mostro" domani lavoreranno migliaia di persone che per ora non hanno un'alternativa.
Possiamo interrogarci sul cosa fare e sul perché sia così ingiusto o così sbagliato. Ma non possiamo ignorare questa realtà.
Tony.

Martina ha detto...

Caro Tony,

capisco quello che dici pero' non potrebbero quelle persone trovare impieghi in altro tipo di strutture se vi fossero? (centri anziani, case di riposo comunali magari, asili, scuole, centri sportivi..) possibile che solo i negozi possano dare lavoro oggi?
ciao e torna a trovarci.

Anonimo ha detto...

Ma quand'è che voi verdi inizierete ad aprire gli occhi e a rendervi conto che non siamo più nel paleolitico? Spero che questa semplice domanda sia interpretata come uno stupore nel vedere che c'è ancora molta gente che vuole distruggere l'Italia.... punto

francio14 ha detto...

Il problema è che a Roma non abbiamo una rete di metropolitana decente. Vorrei tanto che arrivasse il giorno in cui gli scavi non si fermassero per un coccio trovato sottoterra....Allora avremo tante linee di trasporto sotterraneo se Dio (ma soprattutto il sindaco) vuole e potremo avere grattacieli, negozi e tutto quello che ci pare.

Una città come Roma secondo me dovrebbe avere come minimo 12 linee...ma qui per costruirne mezza ci si impiega 10 anni, ecco la deboleza del nostro Paese.

Anonimo ha detto...

Cari amici (mi permetto di chiamarvi cosi'), sono allibito da molte cose circa il MOSTRO COMMERCIALE, ma tre cose mi hanno veramente ucciso:
1) La giunta che ha approvato questo e altri demenziali analoghi progetti, soldi soldi soldi a palate e sempre per i soliti noti (vedi fratelli Toti che sono i primi beneficiari, costruttori), ma neanche l'ombra di opere importanti a beneficio dei romani;
2) Gli ambientalisti, ormai scomparsi; i NO-QUALCOSA, che per il cemento massivo non si lamentano mai; i verdi, che fanno parte della coalizione al governo di Roma...inesistenti;
3) La GENTE....tutti felici e contenti, arriveranno all'EUR, percorrendo 5 km in 2 ore per passare insieme ad altre migliaia di coglioni, tutta la domenica chiusi nel centro commerciale....date di più ai vostri figli, portateli al parco, in mezzo al verde, in una fattoria, lontano da Roma: fategli capire che le uova, le galline, non le produce il centro Commerciale di VELTRONI

Martina ha detto...

Caro amico Anonimo,

Grazie della visita e del commento. Chiaramente concordo con ciò che scrivi - nche se alcuni non condividono come potrai leggere anche qui.
Potremmo scrivere al Presidente del XII Municipio:
patrizia.prestipino@comune.roma.it
E' della Margherita (non dei Verdi)

Poi prendere i nominativi di tutti i verdi dei vari municipi e protestare per questo scempio (potremmo richiedere che venissero piantati 1000 alberi in zona Eur a compensazione di questo mega centro commerciale)..

Martina ha detto...

avevo dimenticato di salutare francio14.Ciao

Anonimo ha detto...

ma voi paladini del verde e bla bla x caso usate solo la bicicletta come in cina? non inquina...

Anonimo ha detto...

bah...

margherita,verdi,sfasciapaesi...sono la stessa cosa, chiamateli come vi pare....

Malaigo ha detto...

evviva il centro commerciale! ecologisti avete scassato.

Dadi ha detto...

Sentite che proposta bestiale: scavare sotto la città di circa un centinaio di metri (così preserviamo i reperti e la struttura della metropoli) dove cotruire una dedalo di tunnel tra loro comunicanti, via piccoli trenini elettrici, tapis-roulant, etc. che si diradano in tutti i quartieri cittadini; e nei punti di collegamento, tante belle aree commerciali: lanciamo un nuovo concetto di città-mercato e liberiamo la città da un casino di traffico: per lo meno dei frequentatori di centri commerciali (che mi risulta essere un sacco) :)

Margherita Marino ha detto...

idea: chiudiamo tutti i 'modernizzatori' a favore del centro commerciale all'interno dello stesso centro..tanto c'è tutto quello che volete no? ristoranti, negozi..negozi e ristoranti.
Roma rimarrà libera dalle loro macchine e finalmente gli ecologisti riusciranno a respirare, in questa cttà che ormai conta più macchine di tutta l'Austria!

Ma tanto cambierete idea quando per arrivarci o anche per passare dall'Eur sarete costretti a passare ore in fila dentro la macchina.

Una vera vta salutare.

(Ecco perchè a Roma non ci sono servizi come nel Nord Italia o all'Estero: ai romani basta magnà e comprà!)

Ao'

Anonimo ha detto...

BASTA!! BASTA!! Non se ne può più di voi ecologisti esagerati! Vi lamentate di qualsiasi cosaaaa! Almeno lasciateci questo benedetto centro commerciale! Se volete gli alberi e la città vi dà fastidio andatevene a vivere che ne so...a civita castellana!

Martina ha detto...

la situazione non è la divisione tra chi vuole e chi non vuole il centro commerciale, caro anonimo, tanto ormai il centro si farà, noi chiediamo solo che questi vengano costruiti vicino alle fermate della metropolitana (e lontani dalle strade) in modo che per arrivarci la gente usi i mezzi e non aumenti l'inquinamento ed il traffico.

E' chiedere troppo?

chiediamo che le cose si pensino meglio per il vantaggio di TUTTA la comunità prima di farle (che non è solo comperare la merce -spesso tra l'altro molto scadente- dei centri commerciali ma anche e soprattutto respirare aria pulita!) E NON PER L'ESCLUSIVA CONVENIENZA DI QUALCHE GRANDE COSTRUTTORE.

In anni come questi in cui a causa dell'emissione dei gas serra aumentano le malattie respiratorie, la terra inaridisce e forse avremo presto nuove ere glaciali (si guardi il documentario di Al Gore), non serve trasferirsi a civita castellana perchè l'ecosistema è un tutt'uno e quello che si fa qui a Roma si ripercuote non solo su milioni di Romani ma anche sul resto del pianeta - e viceversa, per cui la cosa più responsabile sarebbe proprio diventare tutti un po' piu' ecologisti, come dice lei.

Buona vita

Anonimo ha detto...

Per arricchire il dibattito sul centro commerciale e sui grattacieli di 130 metri (2) che sorgeranno li accanto di seguito vi lascio un articolo di qualche tempo fa che racconta la storia del centro Euroma2 al Castellaccio... è un po' lungo ma vale la pena. Marco.

AgiR – 21 marzo 2005 - C’è una storia romana nell’ambito delle speculazioni immobiliari che merita di essere seguita con attenzione, perché emblematica di uno stato di irregolarità politico-finanziarie inquietanti. Ce ne occupiamo a fondo perché esemplare di come procedano le cose nella Roma palazzinara. Riguarda due comprensori, Eur Castellaccio e il complesso immobiliare Magliana conosciuto come ex FIAT già di proprietà di POSTE ITALIANE SPA, inseriti nel vigente Piano Regolatore Generale in due zone urbanistiche che ai comuni mortali è vietato, dalle loro specifiche norme di attuazione, svilupparle, valorizzarle, per realizzare qualsiasi cosa diversa dalle previsioni che il P.R.G. ha loro destinato. Ma non è così per i novelli Re Mida, i quali, seppur Dei minori, avendo avuto da Apollo (oggi si direbbe da un Assessore, o altra laica autorità istituzionale locale) il potere di far trasformare in oro tutto ciò che toccano (leggi, aumento di cubature e cambi di destinazione d’uso), riescono quasi sempre a compiere il miracolo. I comprensori che stiamo indicando costituiscono appunto un esempio di come si possa trasformare una materia grezza nel lucente metallo da parte di chi possegga la bacchetta magica che assicura una linea diretta con il potere locale.

Eur Castellaccio è una vasta zona compresa tra via dell'Oceano Pacifico, via Cristoforo Colombo, il comprensorio Torrino e via di Decima. L'area è destinata per la gran parte a zona M1, e può essere utilizzata per la realizzazione di immobili destinati a pubblici uffici. La proprietà storica dell'area risulta essere stata delle società IMEFF e RIMINI IMMOBILIARE, andate in stato fallimentare dopo aver tentato inutilmente di valorizzare proprio quei beni, presentando progetti rimasti senza esito presso il Comune di Roma, per cui gli stessi vennero acquisiti con le destinazioni d'uso suddette dai liquidatori (SICILCASSA) per essere messi in vendita al pubblico incanto secondo la Legge Prodi. Fu bandita una gara cui risposero diversi soggetti, ma rimase sospesa e non fu mai portata a termine. Ed ecco che uno dei novelli Re Mida decide di partecipare alla gara ma non ha le disponibilità economiche per rispondere. Allora decide di usare la sua bacchetta del potere, facendo, da una parte, bloccare la gara, e, dall’altra, dichiarare alla struttura comunale la sua disponibilità sul comprensorio Eur Castellaccio, imbastendo una proposta di accordo di programma con il Comune di Roma che prevede il trasferimento delle cubature provenienti dal Pratone delle Valli e Volusia sull'area di Eur Castellaccio (compensazioni), tenendo conto del maggior valore delle cubature da trasferire che assumevano nel comprensorio di EUR Castellaccio. Ed il Campidoglio, senza mai accertare da quale titolo provenisse quella dichiarata disponibilità, inizialmente rifiuta ma poi accetta la compensazione proposta. Non si limita però alla semplice compensazione: infatti per permettere il trasferimento delle cubature residenziali cambia la destinazione d’uso dell’intero comprensorio, assimilando la zona M1 (d’iniziativa pubblica) alla zona M2 (d’iniziativa privata) chiamandola Centralità Metropolitana; e nel fare questo regala di fatto ulteriori 400.000 mc di nuove volumetrie (altro che moltiplicazione dei pani e dei pesci) permettendogli di realizzare complessivamente sin da ora circa 800.000 mc. Come? Attraverso l’approvazione di un progetto planovolumetrico che identifica l’area di sedime degli immobili, e la loro destinazione d’uso, dando in via esclusiva la possibilità di edificare non attraverso la richiesta della concessione edilizia ma con la semplice Dichiarazione d’Inizio Attività. Ma non è finita qui, perché l’ingordigia e i condizionamenti si fanno più forti in periodo elettorale.

Un bel regalo se si pensa che la società promotrice dell’accordo, PARSITALIA (novello trono da Re Mida), non era e non è mai stata proprietaria dell'area, non ne ha mai avuto la disponibilità (almeno nel periodo di presentazione della proposta d’accordo), e non risultava proprietaria delle cubature da trasferire. Al momento della sottoscrizione dell'accordo di programma PARSITALIA Srl si defila e si fa sostituire dai proprietari delle aree da compensare e da quelle di atterraggio. In questo momento entrano in scena i liquidatori di IMEFF e RIMINI che accettano le compensazioni. Ma tali liquidatori non erano gli stessi che avevano indetto un’asta pubblica e non l’hanno portata mai a termine in presenza di altri offerenti? Una bella fortuna, si penserà, per la proprietà storica del comprensorio Eur Castellaccio; e invece no, i liquidatori (sostituitisi nell'amministrazione delle due società) intervengono all'interno della neo costituita società EUROPARCO, dove trova posto anche PARSITALIA, e cedono le quote societarie a quest'ultima. Ma anche con la succitata operazione occorreva reperire risorse finanziarie, ed ecco l’intervento di primari istituti bancari che concedono i fidi necessari per l'acquisizione delle quote di IMEFF e RIMINI IMMOBILIARE, acquisendo a loro volta, in garanzia, le intere quote societarie dagli attuali proprietari. Tutto pronto, dunque per il grande business, tanto che alla presentazione in grande stile del progetto EUROPARCO al Mipim di Cannes erano presenti, oltre ovviamente alla famiglia Parnasi, con in testa il figlio Luca, anche uno stuolo di tecnici e professori come l'ex ministro delle Finanze Augusto Fantozzi.

Ed eccoci a parlare della seconda parte della storia: il complesso immobiliare Magliana, ex FIAT, ex POSTE ITALIANE, ed ex EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI SpA, E.G.I. per gli amici. Come già riferito dall'Agenzia Repubblica due mesi fa, l'acquisizione del complesso immobiliare Magliana è legata ad un bando di gara ad evidenza (poco) pubblica espletato da E.G.I. SpA (leggi POSTE ITALIANE SpA guidata da Massimo Sarmi); al secondo tentativo, dato che al primo non aveva risposto nessuno, ma del quale aggiungeremo qualcosa in seguito, rispondono solo tre offerenti. Chi sono queste tre temerarie? La prima è PARSITALIA Srl con sede in Roma Via Tevere 48; la seconda è la WADE Srl con sede in Roma Via Giacomo Balla 68; la terza (inatteso terzo incomodo) è la NAXEL Srl con sede in Roma Via Cola di Rienzo 285. La prima e la terza società all'atto dell'apertura della gara sono state eliminate per due diversi motivi: la prima perché nella sua busta non risultava inserito il deposito cauzionale e nessuno dei documenti richiesti, previsti pena l’esclusione, dal bando. La terza perché le dichiarazioni, pur se presenti negli atti, sono state interpretate dalla commissione, dopo un intero giorno di riflessione ed in base ad un non meglio specificato parere legale assunto al di fuori della commissione stessa. Ma è mai possibile che una commissione chiamata a giudicare, ad assumersi delle responsabilità, percependo il danno che stavano commettendo, sospende i lavori per andare da papà affinché si assuma lui la responsabilità? Non altrettanta attenzione, riflessione e ponderatezza è stata però riservata alla valutazione della documentazione della seconda offerente, trattandosi di una società creata "ad hoc" per la gara, con capitale sociale di appena 10.000 euro. Negli atti di gara non è stato fatto emergere il fatto che detta società, WADE Srl, il cui Amministratore unico risulta essere Mario Cacciuni (ex tuttofare di Antonino Faranda, oggi promosso addirittura a consigliere di amministrazione della TUO) è controllata dalla TUO SpA, di cui il Faranda appunto è socio di maggioranza e amministratore delegato; per la quale società però non è stato presentato alcun documento e/o dichiarazione riferenti la propria posizione, come richiesto dal bando di gara (Antimafia, Stato Fallimentare, condanne, ecc.), e quindi potenzialmente soggetta anch'essa all'esclusione.

Ma la commissione, nella sua determinazione, ha provvisoriamente aggiudicato il complesso immobiliare alla WADE, sebbene risulterà poi che l’offerta di quest’ultima sia stata inferiore di ben 6 milioni di euro (12 miliardi, delle vecchie lire), rispetto a quella della NAXEL, terzo incomodo partecipante; di qui la necessità di escluderla. Il consiglio di amministrazione di EGI ha ratificato l'aggiudicazione e conseguentemente ha stipulato l'atto di compravendita nonostante le verbalizzazioni contenute negli atti di gara che contestavano la provvisoria assegnazione e la fitta corrispondenza intercorsa tra NAXEL e EGI (POSTE ITALIANE) in merito. Strano l'iter di questa gara che vede inspiegabilmente prorogato il termine stabilito dal bando per la presentazione delle offerte dall’8/11 al 22/11/2004, vista la data di costituzione della società aggiudicataria WADE (9/11/2004 come di evince dalla CCIIAA). Forse un segno del destino?

Antonino Faranda, personaggio-chiave dell’Asta (poco) pubblica della Magliana svoltasi il 22 e 23 (rinvio) novembre 2004, in attesa di partecipare ad una riunione, convocata per rispondere all’asta, insieme con altre nove o dieci persone negli uffici siti in Piazza Navona, si preoccupava in realtà di parlare al telefono con il proprio "Sarto": "Mi fai passare la voglia di vestirmi da te. Perché mi hai detto che questi abiti me li davi tutti e quattro entro il giorno 24. Se me li dai, io sono lì domani l’altro e ne posso mettere in cantiere altri quattro". Strani discorsi che in un consesso così specifico, la partecipazione ad una gara pubblica insieme ad altri soggetti, fanno pensare che, forse, gli abiti corrispondano a finanziamenti occorrenti proprio per quella gara, e comunque che l’interesse di partecipare alla cordata per l’asta pubblica era semplicemente un buon travestimento in stile fiction americana.

La storia non finisce qui, come in ogni buon giallo. Infatti, al rogito sottoscritto per l'acquisto tra la EGI e la WADE è subito seguito un altro atto di compravendita dove la WADE Srl, con sede in Via Giacomo Balla 68, rivende immediatamente quanto appena comprato alla BANCA ITALEASE SpA, che nello stesso atto lo concede a sua volta alla IMMA Srl, con sede in Roma sempre in Via Giacomo Balla 68, in virtù di un contratto di leasing debitamente protocollato in data antecedente alla gara o all’aggiudicazione. La società IMMA ha lo stesso socio unico della WADE: la TUO SpA. Pertanto ad essa è senz'altro riferibile l'acquisto da EGI, la vendita alla BANCA ITALEASE e la successiva ripresa in carico del bene attraverso il contratto di leasing sottoscritto dalla IMMA Srl.

Come dice qualcuno, a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca. Ed allora chi è stato il vero acquirente di Magliana? La Società WADE o la BANCA ITALEASE? Ovvero PARSITALIA, fattasi escludere in quel modo barbino? E in tutta questa vicenda quale ruolo ha avuto SVILUPPO ITALIA, l’Agenzia del Tesoro guidata da Massimo Caputi? PARSITALIA ha partecipato alla gara come offerente anomalo, come si evince dal fatto che la sua busta non conteneva nessuna offerta e nessun documento e/o dichiarazione. Una offerta di appoggio alla WADE? Diremmo senz'altro di sì, visto che l'immobile non è stato acquistato per sé ma subito ritrasferito alla BANCA ITALEASE, che molto probabilmente ha direttamente fornito la disponibilità economica per l'acquisto. "Il Sarto"? La società WADE, che ha prestato la faccia per l'operazione a PARSITALIA e ad ITALEASE, è stata immediatamente ricompensata con la disponibilità del bene attribuendolo alla IMMA, anch'essa posseduta da un socio unico, TUO, come la WADE; tutti con sede in Roma in Via Giacomo Balla 68, il cui amministratore Eugenio Vinci ebbe nel recente passato i suoi incidenti con il fallimento della società G.T.R. Group Spa di cui era Amministratore delegato. Ma quale è il vero interesse di PARSITALIA e di ITALEASE nel procedere all'acquisizione del complesso Magliana in un modo così contorto? Certamente non lo sviluppo del comprensorio Magliana. Come se ne parla da alcuni anni, il complesso Magliana, a scapito del limitrofo comprensorio Eur Castellaccio, in mano ad un diverso operatore, avrebbe potuto essere individuato quale sede di un nuovo centro commerciale per la grande distribuzione. Tale evenienza avrebbe svalutato tutte le iniziative tese ad ottenere tale individuazione proprio nel comprensorio Eur Castellaccio, che però avrebbe avuto uno sviluppo più lento del primo. Ma Eur Castellaccio, trasformata in centralità metropolitana, come da Planovolumetrico approvato, non è già stato definito dall'accordo di programma, sfociato nella conferenza dei servizi Comune-Regione? Sì ma un Re Mida, con la sua linea di potere rafforzata in periodo elettorale, ha già proposto una variante al Planovolumetrico, volendo realizzare un mega centro commerciale di 45.000 mq, ampliando le già grandi potenzialità edificatorie dell'area di 800.000 mc, di cui 400.000 regalati dall'amministrazione capitolina. Il futuro centro commerciale, ancora da approvare, è stato già venduto ad un fondo immobiliare L.S.G. ITALIA Srl, facente capo a De Balkani, che vuole commercializzarlo. Risulta già presentata la domanda per l’ottenimento delle licenze commerciali per la grande distribuzione, che il Comune, pur sapendo che il progetto non è ancora stato approvato, e non può esserlo perché costituisce variante sostanziale al Planovolumetrico approvato nella Conferenza di servizi, ha già trasmesso al Dipartimento IX per la verifica della compatibilità urbanistica.

L’Amministrazione Capitolina, il suo Sindaco Walter Veltroni (nella foto), il presidente della Regione Francesco Storace, se hanno a cuore gli interessi dei cittadini, come dichiarano ripetitivamente in questi giorni di campagna elettorale, non potranno far finta di non sapere. Anche perché questa nuova realizzazione commerciale provocherà definitivamente il blocco della viabilità dell’EUR per chilometri e chilometri. Tutti questi fatti necessiterebbero di maggiori approfondimenti: in primis tra i banchi del Consiglio Comunale e Municipale. E, subito dopo, al vaglio della Magistratura. Da capire anche perché PARSITALIA, ovvero EUROPARCO, abbia trattato la vendita, che sembra ormai conclusa, di cospicue volumetrie al Ministero della Salute, quando ora che la competenza sanitaria è passata alle Regioni nessuna necessità potrebbe addurre il dicastero retto dal professor Sirchia. Chi è l’artefice di tale trattativa?

Strano il destino di PARSITALIA che partecipa a due gare pubbliche, la prima la interrompe e nella seconda viene eliminata, ma alla fine è identificabile quale effettivo proprietario dei beni. Se non è roba da Re Mida poco ci manca. Ci manca soprattutto un più attento controllo sull'operato del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Soprintendenza (destinataria del gentile dono) di POSTE ITALIANE, di EGI - EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI e di ITALEASE. Ma la storia ha una coda. In data 24 gennaio la terza aspirante alla gara, la società NAXEL in persona dell'amministratore unico ha presentato ricorso al Tar del Lazio nei confronti della WADE Srl contro EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI, e POSTE ITALIANE, notificando l’atto al Ministero dell'Economia e Finanze per il danno all’erario scaturente dal minor incasso proveniente dalla vendita. Il ricorso riguarda l'annullamento e la declaratoria della nullità del provvedimento (del quale non si conosce né la data né il numero) con il quale la EGI, in sede di approvazione dei risultati della selezione delle offerte per la vendita dell'immobile di sua proprietà sito in Roma in Via della Magliana 375 ha disposto l'esclusione della NAXEL ed individuato, al contempo, quale acquirente la WADE. Si richiede inoltre l'annullamento del provvedimento di esclusione e conseguente non ammissione dell'offerta presentata dalla NAXEL e di individuazione della WADE quale acquirente, in via provvisoria, dell'immobile. Si richiede infine l'annullamento di ogni atto connesso, presupposto e/o consequenziale; e, in particolare, dell'intervenuta traslazione, in favore della WADE, dell'immobile di proprietà della EUROPA GESTIONI IMMOBILIARI in Via della Magliana. I neo Re Mida, se ci fosse un giudice a Roma come a Berlino, potrebbero anche essere detronizzati e penalizzati. Iniziando proprio da questa storia esemplare.

Martina ha detto...

ma è pazzesco..lo dicevo che il Mostro mi puzzava...grazie per aver condiviso con noi queste informazioni!

ma dove l'hai preso questo articolo?

sarebbe importante conoscere anche la fonte.

Grazie. Ciao

Martina ha detto...

o AgiR è www.agenziarepubblica.it però al 21 marco 05 non l'ho trovato..

Anonimo ha detto...

Il riferimento giusto è il seguente....: Agir - 22/03/2005 - : - (REG) Storie di Re Mida del mattone nel Comune di Roma (per trovarlo basta digitare "Parsitalia" sul motore di ricerca del sito).

Certo non tutto quello che viene pubblicato su internet è da prendersi per oro colato... Ma insospettisce il fatto che nessuno tra i partiti di maggioranza e di opposizione (neppure i verdi...) abbia chiesto maggiori chiarimenti sull'opportunità urbanistica di concentrare tanti metri quadrati commercial di uffici e di negozi in un'area già congestionata e - per di più - lontana dalle stazioni della metropolitana.

Un centro commerciale con centinaia di negozi, 40 ristoranti ecc.... per essere economicamente valido deve attrarre ogni giorno migliaia di persone, per non parlare della sede del ministero della salute, dei due grattacieli ecc...
Dovremmo richiedere al comune di Roma ed al municipio XII una conferenza per spiegare ai Cittadini come si pensa di affronatere i problemi che l'apertura del centro commerciale porterà nel quadrante urbano interessato.

Per cercare di essere almeno pronti all'apertura del "Euromostro" con le strade, i mezzi di trasporto pubblici, i parcheggi e gli svincoli necessari.

Ciao a tutti, Marco.

Martina ha detto...

VOLEVO RICORDARE CHE I CONSUMI ANDREBBERO RIDOTTI PER RIDURRE IL MARE DI RIFIUTI CHE PRODUCIAMO

leggete qui

http://www.unmondopossibile.net/articolo/art0076.htm

Chvuolesserlietosia ha detto...

si vabè ma in tutto cio': ma quanto è bona martina!?

Anonimo ha detto...

Come al solito, quando si parla di sostenibilità non si fanno mai i conti con la realtà. Eppure sostenibilità significa proprio quello...
Ed è per questo che quando si discute se e dove costruire, qualsiasi cosa, non per forza un centro commerciale, in una grande città, che sia un albergo, un cinema, un museo, la sede di una multinazionale, la risposta è quasi sempre "non si può fare, è un ecomostro".
Perchè per non essere un "ecomostro", ciò che si può costruire deve avere talmente tante qualità, da non potercele avere tutte! Per esempio, come collegare bene qualcosa (che non può essere costruito al centro per ovvi motivi) se appena a Roma si scava un buco viene fuori un anfiteatro? All'estero le cose si fanno, e si fanno meglio, perchè non si ha paura di scegliere fra le alternative possibili, non di pretendere tutto il cucuzzaro! Chi all'estero costruisce, sceglie di sacrificare qualcosa pur di ottenere qualcos altro. Ha capito che vuol dire sostenibilità. Mi dispiace, qui non si è capito.

Pietro

Anonimo ha detto...

Sostenibilità.... é proprio questo il problema! Nel "quadrante" dell'EUR (compresa la cecchignola e tutto l'asse lungo la Cristoforo Colombo e L'Autostrada per Fiumcino si stanno realizzando moltissimi insediamenti abitativi e commerciali (dal nuovo Cimitero Laurentino alla nuova Fiera, al centro commerciale leonardo e Fiumicino... per arribvare a Euroma e ai progetti alla Muratella). Si sta in poche parole realizzando il progetto urbanistico sognato dal fascismo di unire Roma al mare.

Tutto questo senza costruire adeguate ifrastrutture di trasporto su rotaia, Tram, Metropolitane ecc. Chi conosce la situazione del traffico suula Cristoforo Colombo, sulla via del mare, sulla Laurentina sa che la situazione non è "sostenibile" nemmeno ora. Cosa succederà quando migliaia di nuove persone abiteranno, lavoreranno e verranno a fare shopping qui - IN MACCHINA?.

Marco.

Anonimo ha detto...

dai su che apre a marzo 2008 almeno così dicono.. io abito proprio lì ed è vero il traffico aumenterà ma di certo il problema a roma non è se apre o meno un centro commerciale in più.. anzi secondo me in quella zona mancava un centro commerciale.. il problema è che non funzionano bene i servizi pubblici e così tutti prendiamo la macchina. in europa la gente va in bici (olanda) o in metro (londra - parigi) eppure hanno centri commerciali molto piu grandi dei nostri e anche più belli e hanno anche vie piu piccole e strette.. quindi poche lamentele e viva il progresso. chi fa l'ambientalista.. si compri una bicicletta o andasse a vivere in campagna.

Martina ha detto...

Io non sono daccordo..a Capodanno sono stata una settimana a Londra, lì c'è tutto e sai quanti negozi o centri commeriali, ma di macchine? pochissime!! un sienzio per strada che sembrava davvero di stare in campagna

Ma perchè a Roma non puo' essere cosi', non possiamo coniugare la disponibilità di prodotti con condizioni di vita piu' umane?

E non è giusto cacciare dalla città quelli che tu chiami gli Ambientalisti. Perchè alcuni dovrebbero avere piu' diritti di altri di vivere a Roma, scusa?

E' come se un certo gruppo di persone (mettiamo i rom al centro delle polemiche sulla sicurezza di questi giorni) ti dicessero: noi veniamo tutti a Roma, se a te non sta bene...vattene da un'altra parte!

no?

Anonimo ha detto...

Mi sembra sia stato citato poco anche il nuovo ministero della salute che sarà il primo dei "mostri" che aprirà nel comprensorio (per fine anno si prevede l'apertura, ed effettivamente i lavori sono praticamente completati).

Quello che è successo a Castellaccio è ovviamente e palesemente perso nei misteri del Comune di Roma (leggende narrano di coinvolgimenti di Rutelli e di Caltagirone).

La mia vera preoccupazione è quella che riguarda la viabilità... far gravitare su uno stesso incrocio (già ampiamente costipato) circa 20/30mila persone al giorno con gli stessi orari all'incirca, senza un minimo di preoccupazione per la viabilità è veramente folle.

Il complesso di IKEA Bufalotta ad esempio, per realizzare una zona di centri commerciali, ha fatto una rampa e una complanare dal raccordo anulare spendendo probabilmente di più che per la costruzione dello stesso immobile commerciale. Qui invece assolutamente nulla... graviterà tutto su due corsie (senza corsia di emergenza) e senza alcun ampliamento del raccordo anulare. Ricordo che dalla Pontina accede a Roma tutto quello che è Ostia e limitrofe, Pomezia, Aprilia, Mostacciano, e i nuovi insediamenti di Malafede e Vallerano... non è un sottopassaggio che risolverà assolutamente nulla.

Ho da due anni un'attività commerciale confinante con l'insediamento... e potrei raccontarne veramente veramente tante.

Se volete qualche info in più... beh... cercherò di farvi sapere.

PF

Martina ha detto...

Caro PF,

grazie per la visita ed il commento,molto interessante.
Sulle tue preoccupazioni cui concordo in pieno!
Quella zona secondo me a breve diventerà impraticabile..
Se hai altre news facci sapere!

Grazie
Ciao,
Martina

Anonimo ha detto...

[quote]
Il 16 novembre, alle ore 15,30, alla presenza del Sindaco di Roma, Walter Veltroni, all'Assessore alle Politiche Attuazione e Strumenti Urbanistici, Giancarlo D'Alessandro e al Presidente del Municipio XII, Patrizia Prestipino, si inaugura il sottopasso Torrino-Mezzocammino, che contribuirà a rendere più agevole la viabilità dei quartieri Mezzocammino, Torrino Sud e Mostacciano.

Il sottopasso ha una lunghezza di mt. 60 e una larghezza di circa mt. 18 ed è stato opportunamente rivestito, fino ad un'altezza di mt. 3, con mattonelle contenenti biossido di titanio, per la pulizia, con la semplice idropulitrice, di eventuali scritte dei wrighters.[/quote]

Fonte: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Municipi/Municipio_XII_(12)/&targetPage=/Area_di_navigazione/Sezioni_del_portale/Municipi/Municipio_XII_(12)/Homepage/Primo_piano/info970263621.jsp


Io non ho ancora visto assolutamente nulla... solita inaugurazione all'italiana sei mesi prima della consegna dei lavori?

PF

Anonimo ha detto...

mi correggo da solo, mi dicono che qualcosa hanno aperto... lo faccio e vi farò sapere: pensavo gravitasse molto di più in zona "invischiata dal mostro", invece parliamo di tutt'altra zona...

Anonimo ha detto...

Di tutta la storia dell'Europarco quello che mi lascia meravigliato è la mancanza di trasparenza. Gli unici progetti e "rendering" grafiici dell'area disponibili in rete sono ancora quelli iniziali dove, ad esempio, grattacieli a parte, il centro commerciale appariva come un piano inclinato ricoperto di un prato verde, declinante verso la Colombo. Da questo progetto è uscito fuori l'attuale megapalazzone marron incombente sulla strada, con relative cupole svettanti sul panorama dell'EUR e parcheggio multipiano di cemento a vista... Un pugno nell'occhio non degno del pregio architettonico del quartiere e di Roma. E' possibile che non esista un piano aggiornato della zona? Forse che gli ingegneri e le imprese che stanno costruendo lo fanno "ad impronta"? Perchè non viene pubblicato il progetto aggiornato. Chi ha approvato i nuovi progetti (con relativo aumento delle cubature? Come mai Comune, Municipio e associazioni ambientaliste, urbanisti architetti, non hanno ancora sentito il bisogno di un confronto su quanto si sta costruendo? L'impatto urbanistico dell'opera avrebbe meritato - forse - un concorso internazionale. Che almeno ci sia un confronto cittadino. Prima che non ci sia più niente da discutere.

Marco.

Martina ha detto...

Foto del Plastico

Anonimo ha detto...

Il link che hai pubblicato con la foto del plastico fa appunto riferimento al vecchio progetto del 2002... Si vede il centro commerciale con il tetto verde degradante verso la Cristoforo Colombo. Quelo che si sta costruendo è del tutto differente.
Metto qui il link alla pubblicità di un negozio che aprirà nel centro: http://dcubedesign.it/idx.php?q=negozi&l=it

in fondo alla pagina c'è un "rendering" che dovrebbe essere "abbastanza" simile al reale... Ma è normale che non sia pubblico il progetto definitivo?

Martina ha detto...

Pardon, l'avevo preso da una discussione dei Grillini Romani, allora devo dire anche a loro che è sbagliato, io non ci avevo fatto caso, mi scuso.

Ciao e grazie per la segnalazione!

Anonimo ha detto...

Se devo giudicare, quanto ad oggi è costruito, rispetto a quanto è nel plastico (e ci sono anche io li...) sono molto preoccupato.

Anche il ministero della salute (praticamente finito... si apre a gennaio), almeno ad occhio, dal plastico sembra molto molto più piccolo della realtà. Magari una fotina aerea aiuterebbe a capire.

Le torri inoltre sembrano assolutamente non in scala rispetto a tutto il resto.

PF

Rikkardo ha detto...

Aiuto! Chi può rispondermi seriamente? In una animata discussione politica mi hanno sbattuto in faccia i nomi di Mussi e D'Alema, come grossi azionisti dell'ecomostro. Non ho molti dubbi sulla serietà del mio interlocutore e mi farebbe piacere saperne qualcosa di più. Non vorrei buttarla in politica. E' possibile?
Sono fortunato... prima dell'apertura sarò in pensione e compiangerò tutti quelli che continueranno a dover affrontare Pontina e Colombo.
A Martina un grazie per l'impegno.

Anonimo ha detto...

beh... mi parrebbe strano... d'alema non è proprio della corrente veltroniana... ma in questi casi... non si sa mai... le chiacchere sono sempre tante...

tanto per dare una chiarita alle posizioni... http://pratico.splinder.com/archive/2007-07

ciao
PF

Anonimo ha detto...

Con le leggende metropolitane incontrollate ed incontrollabili e i più beceri luoghi comuni la melma di questo Triste Paese si AUTOASSOLVE da semplici doveri civici e persevera in pessime abitudini, SCARICANDO RESPONSABILITà E COLPE "AGLI ALTRI" E SOPRATTUTTO AI "POLIDICI" che poi immancabilmente sceglie votando fra i peggiori e noti corrotti antiStato sperando in uno spazietto per il proprio clan familistico.
Tutto il mondo per parcheggiare contribuisce alla notevole spesa collettiva e alla rotazione con moderni parcometri? No, da noi, pittosto che pagare per l'adorata maghinetta si monta la più clamorosa ma diffusa e creduta panzana sulla " vera -melhadetto micugggino- proprietà muliebre della STA". Salvo mettere la coda fra le gambe e smontare fanfaronici coraggi periferici davanti a circostanziata querela.

Oppure, è storia contemporanea, tutto il mondo civile si è accorto che bisogna improrogabilmente ridurre e differenziare RESPONSABILMENTE I RIFIUTI ? Il piccolissimo, ma ormai universale, sacrificio di dividere a casa la monnezza appare quasi un'offesa all'italiota che si inventa per autoassolversi "che tanto la rimettono tuttassieme SignoraMia- melhadetto sempre micuggggino"
Salvo poi l'orrore napoletano che presto ci contagierà. Oggi minacciate (meglio tardi che mai) multe sacrosante a chi non differenzia, ma appunto, forse è tardi, le discariche traboccano e gli inceneritori non termovalorizzano proprio un bel nulla se non vi arriva un limitato e ben selezionato CDR...sta tornando la peggiore Italia a distruggere definitivamente il senso civico residuale. Che si listi a lutto il tricolore.
AVe caiofabricius VALE

Anonimo ha detto...

Spero che si facciano le strade xchè in quel punto si rischia il collasso come è avvenuto x parco leonardo e dintorni.

Martina ha detto...

avevo letto che erano stati stanziati 11 milioni di Euro per migliorare la viabilita' della zona ma finora ho visto solo una stradina (a malapena 5-10.000 euro, diciamo di spesa?)..gli altri 10 milioni e 900.000 euro dove sono finiti?

mah..

falco ha detto...

Martina, complimenti per il tuo sito, davvero interessante e curato. Non tutti quelli che arrivano qui con quelle chiavi di ricerca lo fanno perchè trovano interessante la costruzione di un centro commerciale di tali dimensioni.

Ci sono arrivato perchè curioso di sapere come sia possibile permetterne la costruzione, così come sia possibile permettere la cementificazione di massa di tutta l'area esterna al raccordo.

Non c'è una pianificazione di bellezza, di armonia, di luce, ma solo di bruttura e cemento, pianificata a cena dai vari sindaci, assessori, costruttori, che poi casomai hanno anche il coraggio di definirsi NUOVI!! :) per noi è ridicolo, ma intanto ri rovina tutto! e poi gli architetti di oggi, lasciamo perdere, non hanno le capacità e la conoscenza del bello.
ciao e grazie

Martina Battistich ha detto...

caro falco, grazie, (ogni tanto c'è qualcuno che la pensa come me )

Spero che rimarrai in contatto.

Ciao :-)

Martina

Anonimo ha detto...

Ho trovato questi link su cui sono scritte un po' di notizie sul centro.. tipo la data di apertura.
Ciao

http://nuke.lungotevere.org/Urbe/Cronaca/EuRoma2èquasiprontolestradeno/tabid/642/Default.aspx

http://nuke.lungotevere.org/Urbe/Cronaca/ContoallarovesciaperEuRoma2/tabid/750/Default.aspx

Anonimo ha detto...

Sono sempre io :) se non riuscite ad andare sui link andate su

http://nuke.lungotevere.org/

e su "search" scrivete euroma2.. vengono fuori un paio di articoli con un po' di informazioni.
Buona giornata a tutti

Anonimo ha detto...

Che dire, tanto si sà che in Italia si magna è basta, ancora che vi aspettate le metropolitane di londra???? si come no, per fare il proseguimento della linea A ci hanno messo lo stesso tempo che ci hanno messo per costruire anni va le 22 fermate, che dire complimenti!

poi ancora con le strade più agevoli?! se non sono di convenienza non le custruiscono, in una parte del GRA hanno vietato la costruzione e lo sbocco, ma tu guarda un costruttore edifica fa case e come per magia ha il permesso di fare lo sbocco sul GRA??????

meditate gente, meditate questa è l'italia purtroppo!!!!

Anonimo ha detto...

VOGLIAMO TUTTA LA VERITA' SUL "MOSTRO " DELLA MAGLIANA 375 !

TUTTI I NOMI DEI "MOSTRI" RESPONSBILI COMUNALI ED IMPRENDITORIALI !



PREMESSO :

Che sembrerebbe risultare (stando anche alla evidente cartellonistica pubblicitaria), in data 3/12/2010, sia stato aperto Cash &Carry di prodotti alimentari, riferito all'ingrosso, all'altezza di Via della Magliana 375, in area avente destinazione prevalentemente industriale ed artigianale e che prevederebbe, per le eventuali trasformazioni, la necessità di predisporre un piano integrato ad iniziativa pubblica



se cio' rispondessi a verita' si

INTERROGA IL SINDACO E

L'ASSESSORE COMPETENTE in merito a quanto segue:



in base a quale titolo urbanistico sia stata autorizzata l'apertura di un'attività commerciale su area, come sopra ricordato, riferita a destinazione industriale ed, in parte, in una struttura esistente da circa 50 anni, da sempre destinata ad uso commerciale (inizialmente stabilimento industriale FIAT di Roma e,successivamente utilizzato dall'Azienda Autonoma delle Poste e Telecomunicazioni);
Se è vero che per tale struttura sia stata presentata più di una DIA e , se ciò fosse acclarato, quali siano le dichiarazioni DIA eventualmente esistenti;
In subordine al punto 2, in caso di esistenza di una o più richieste DIA, se i lavori siano stati effettuati in conformità alle richieste stesse, ai sensi della Legge 380/01, ovvero ne risultino difformi;
Se sia stato previsto, richiesto ed accordato il cambio di destinazione d'uso;
Se sia statoa prevista, stante la particolare collocazione urbanistica della struttura, onde evitare impatto con viabilità locale, l'esecuzione di opere varie quali rotatorie, innesti stradali, parcheggi ecc;
Se si sia tenuto in debito conto che l'Amministrazione Comunale ha decentrato le attività di Commercio all'Ingrosso in un'area definita "COMMERCITY", peraltro posta nello stesso asse viario della struttura oggetto della presente interrogazione, a pochi chilometri all'esterno del GRA, sulla Roma - Fiumicino;
Qualora quanto ai precedenti punti risultasse veritiero, si chiede di sapere quale Ufficio Tecnico del Municipio XV potrebbe aver autorizzato gli atti;
Infine si chiede di sapere se esista corrispondenza tra richiedente/i l'autorizzazione e la proprietà della struttura ed, inoltre, in caso di non corrispondenza, se siano stati sottoscritti tutti i necessari atti formali esistenti e se questi siano finalizzati all'attuale utilizzo .




IN FEDE I CITTADINI DI ROMA