mercoledì 27 giugno 2007

il tempo relativo della metro romana


Sopra: confronto tra le insegne elettroniche della metropolitana a Roma e Parigi

Un paio di giorni fa stavo aspettando la Metropolitana della Linea B alla Stazione Termini, il cartello indicava che il treno sarebbe passato dopo tre minuti. Come talvolta mi succede ero con i minuti contati. Fatto un rapido calcolo, ho pensato che, arrivando il treno in tre minuti, probabilmente non sarei arrivata in ritardo al mio appuntamento. Il treno però è passato non dopo tre, ma dopo circa sette minuti e così ho pensato: "il tempo in metropolitana scorre per caso più lento?" il display del pannello elettronico che indica dopo quanti minuti è previsto il prossimo passaggio è effettivamente collegato ad un orologio o dà solamente un'indicazione di massima?
A Parigi, per fugare ogni dubbio, oltre al passaggio del primo e del secondo treno, le insegne elettroniche in stazione riportano anche un altro dato: l'ora esatta. In questo modo si capisce che l'indicazione del tempo che manca al prossimo passaggio non può che essere vera!

3 commenti:

Dadi ha detto...

Mi piacerebbe prenderti in giro; ma la questione è - purtroppo - seria.
Cmq, durante una mia vacanza qualche anno fa' ai caraibi, un tizio che ho conosciuto (un italiano del nord che aveva deciso di vivere laggiù) mi ha più volte ripreso per il mio desiderio di "fretta" (time is money, si dice così!?) Asseriva infatti che lo stress da corsa contro il tempo lì non era neppure previsto nei libri di scuola.
Tornando al caso in oggetto, forse in tal modo, il gestore del Metro vuole ricordarci che siamo di indole latina e quindi per noi il tempo è relativo :)

Martina ha detto...

Dadi,

Io sono daccordo che nella vita di oggi si corre troppo e dovremmo tutti abituarci a vivere più tranquillamente.
Però scrivere che un treno arriva dopo 3 minuti e farlo arrivare dopo 7 senza che appaia evidente questa 'menzogna' in quanto manca l'orario effettivo che puo' servire come riferimento...mi sembra una bella presa in giro, non credi?

Alberto ha detto...

Non solo il tempo è relativo in Italia, tutto lo è, inclusa la competenza, serietà e il rispetto dei diritti dei cittadini. E' già tanto che ci sia un cartello elettronico e non uno di cartone.