martedì 12 giugno 2007

Indifferenza verso i writers



Metropolitana di Roma, linea B, Stazione: Rebibbia

In queste settimane il muro della Stazione della Metropolitana di Rebibbia, che circonda anche il capolinea dei mezzi Atac è stato riempito dai graffiti dei "writers". Anche questa sera ne ho visto uno all'opera: lo potete vedere nella fotografia qui sopra.
Questa e' la terza volta nell'arco di un paio di settimane che vedo dei writers dipingere questo muro. Ho letto sul sito del Comune di Roma che ci sono alcuni muri su cui e' stato dato il permesso di dipingere (direi piu' precisamente "fare graffiti"). Questo e' uno di quelli? Se e' cosi' pero' come mai non c'e' un cartello che lo indichi?
La prima volta che ho visto questi ragazzini in azione su questo muro, alcuni giorni fa, ho avvertito il personale Met.Ro. della stazione, l'addetto a cui ho denunciato il fatto e' corso immediatamente a vedere, per cercare di fermarli, non mi e' sembrato quindi che il personale fosse a conoscenza di alcuna autorizzazione.
Ho quindi scritto alla societa' Metroroma, che non mi ha mai risposto e il muro continua ad essere imbrattato sotto gli occhi di tutti: autisti, persone in attesa dell'autobus, passanti e nessuno dice nulla..come mai? Menefreghismo, timore o totale indifferenza?

10 commenti:

Anonimo ha detto...

In un contesto come quello qualche graffito ci può stare

Martina ha detto...

non sono daccordo, la legge è uguale per tutti: se è vietato -e sanzionabile- fare graffiti deve essere vietato ovunque. Come dire in un contesto come Napoli qualche illegalità in più ci può stare..dai!
Inoltre questi 'spray men' non hanno limitazioni territoriali, finito questo passano ad altri muri e se magari vengono a imbrattare quello sotto casa tua?

circondati ha detto...

A noi hanno lasciato il ricordino 15 giorni dopo la ristrutturazione del palazzo. Quando spendi milioni (c'erano ancora le lire) ti gira un tantinello vedere violata la tua proprietà.
Poi succede che qualche "writer" torni a casa con il contenuto della bomboletta sui propri vestiti... e tutti i qualunquisti, buonisti e benpensanti a difendere gli "artisti". Mha!

Martina ha detto...

Penso sia successo a molti e sono daccordo con la tua rabbia.

Dovrebbero essere presi, sanzionati molto fortemente loro e le loro famiglie (se minori) e poi costretti a ridipingere i muri!

Ti dirò di più: se le leggi a Roma fossero applicate, noi tutti dovremmo ricevere delle multe per non aver ripulito le facciate dei nostri palazzi dai graffiti dei writers perchè è responsabilità di ciascun condominio tenere puliti i muri del proprio stabile, pena sanzione.

Anonimo ha detto...

Ma quello è un muro, non un palazzo

Martina ha detto...

si, ma nell'ultimo commento mi riferivo ai graffiti che i writers fanno sui muri dei palazzi di Roma. Per i graffiti sul muro della Metropolitana è evidente che non c'è nessun condominio che -anche volendo- possa far ridipingere il muro stesso (a parte che è di mattoncini per cui non so neanche come si potrebbe pulire).

Lorenzo ha detto...

segnalo una iniziativa che considero eccezionale... sappiamo come bersaglio preferiti per gli imbrattatori siano le stazioni ferroviarie. RFI ha deciso di affidare i muri di alcune stazioni ad artisti affinchè le ricoprano interamente con la speranza che i writer siano persone d'onore come dicono e non ricoprano le opere altrui.

http://www.zerouno3nove.org/
http://www.myspace.com/zerouno3nove

Martina ha detto...

mi sembra un bellissimo progetto quello di quest'associazione, ma è una cosa completamente diversa da quello che succede tutti i giorni per le strade di Roma.

Una cosa è avere un muro messo a disposizione legalmente da una organizzazione dove sicuramente si decide anche insieme il tipo di arte da applicare, un'altra è invece fare delle scritte o disegni senza senso alcuno come quelli che si vedono sui muri di Roma, ovunque.

poi questi writers non mi sembrano molto rispettosi: ognuno scrive sigle varie sui disegni degli altri, si cancellano a vicenda..

Sono spesso dei ragazzini (visti coi miei occhi) maleducati che andrebbero multati.

Altra cosa è invece quello che fanno queste associazioni come quella che segnala Lorenzo.

Anonimo ha detto...

Io credo che andrebbero multate prima tutte le pubblicità illegali affisse per la citta che ci violentano visivamente condizionandoci prepotentemente.. (senza parlare di quelle legali che di certo non pagano me affinchè le guardi..).
A questo punto preferisco fare pubblicita a me stesso e affiggere il mio nome dappertutto.. a volte con un gusto artistico superiore rispetto alle pubblicita inguardabili che ci propinano.
Ivan

Martina ha detto...

Ivan sono daccordo con te sull'ammontare esagerato di pubblicita' ed affissioni abusive che c'e' a Roma e sul brutto spettacolo che queste offrono a tutti noi (io quando posso scatto foto e le mando all'ufficio decoro urbano per farle rimuovere).

A questo proposito, in occasione del mio post "campane traslocatrici" ho chiamato l'Ufficio Decoro Urbano e ho chiesto se facevano multe ai traslocatori che affiggevano per esempio i loro adesivi anche sulle campane della raccolta differenziata. Mi hanno detto che a quel traslocatore particolare che avevo indicato loro avevano mandato non so quante multe, ma che lui continuava imperterrito.

La cosa che bisognerebbe fare e' da parte dei cittadini forse armarsi di vernice e pennello e coprire tutte le affissioni abusive che vediamo..periodicamente!

Per i graffiti, una cosa sono quelli autorizzati e pensati insieme con le istituzioni, un'altra sono quelli che si vedono ormai dappertutto e che deturpano tutto quello che e' pulito.

Scusa viviamo in una citta' sporca, imbrattata, piena di cartacce e cosa facciamo? altre scritte e segnacci su palazzi storici, fontane, muri...perche'?? io non lo capisco, non mi sento meglio a guardarli..

e sinceramente anche se il disegno fosse bello (uno su 100 lo e' almeno quanto ho visto io) non trovo giusto che si faccia su proprieta' non proprie.

La legge e' legge (e non e' che dobbiamo imitare il comportamento di chi non la rispetta no?) e se uno si sente artista allora dipingesse dei quadri, faccia dei fumetti, insomma un altro sfogo o metodo per decorare lo trova, pero' nel rispetto degli altri.

Non prendiamo la scusa che siccome lo fanno in tanti (sporcare, imbrattare..) allora e' lecito farlo!
Non e' lecito, e' scorretto ed e' giusto che venga sanzionato. Roma sarebbe bella senza pubblicita' abusive, cartacce o rifiuti per terra, ma anche senza graffiti, ritengo.