martedì 15 gennaio 2008

Ciclisti ed etica della guida

Che gli amici di Romapedala, Ciclonauti e Ciemmona non me ne vogliano, ma questa volta scrivo contro i ciclisti, non tutti, certamente, ma quelli che (mal) conducono la propria bicicletta.
Sì, perchè, come in tutte le 'categorie', purtroppo anche in quella lodevole - perchè ecologica - dei ciclisti, si possono trovare delle pecore nere. Come quella che ieri sera, mentre camminavo su via Sistina, ha quasi investito la sottoscritta ed un altro pedone, in quanto aveva ben pensato di percorrere con la sua bicicletta la suddetta via in contromano e, dal momento che Via Sistina è sempre piena di macchine, non si era sentito abbastanza temerario da rischiare l'incidente sulla carreggiata, ma aveva deciso di usare il piu' sicuro (solo per lui, a questo punto) marciapiede.
Ed ecco che così, ad un certo punto, da dietro le mie spalle è spuntato all'improvviso questo cilista maleducato, che, dopo un pericoloso zig-zag tra i passanti, senza neanche suonare il campanello, né chiedere scusa, per poco non investe prima me e poi la signora che camminava poco più avanti.

Penso quindi un po' con terrore a quando ci saranno 20.000 biciclette in più in giro per la Capitale.
Per carità, credo che se ben gestito, il servizio di bike sharing potrebbe essere una delle cose più belle e lodevoli che l'Amministrazione Capitolina avrà fatto nel 2008, però mi piacerebbe che, insieme alle biciclette, venissero diffuse tra i cittadini (ciclisti e non) le regole base dell'andare in bicicletta. Cosa si può e non si può fare. Perchè il Comune non approfitta del ritardo nel lancio del servizio per diffondere un po' di ..etica ciclistica?

11 commenti:

RondoneR ha detto...

martina, a parte il fatto che purtroppo il progetto sharing per ora pare fermato, ma in difesa di noi ciclisti ti chiedo:

davvero credi che esista una categoria più eroica della nostra?

a Roma siamo peggio degli indiani in film con john wayne. te prego.

la prox volta che incontri il ciclista sul marciapiede (che non dovrebbe ma non ha alternative, anzi una, scendere e proseguire a spinta), fallo passare con benevolo rimprovero e pacca sulla spalla.

non è lui il nemico.

mai.

Martina ha detto...

ma allora non hai capito il senso del mio post o io non mi sono spiegata. Non intendo attaccare la categoria che -condivido- e' eroica, ma avvertire che se ci saranno 20.000 ciclisti in piu' per Roma (intendo anche chi non ha mai usato la bici in citta' e la prende anche solo per un ora..e magari il resto della giornata usa altri mezzi) bisognerebbe prevedere che questi, se non ben"istruiti" possono mettere a rischio se stessi e anche altre persone, provocare incidenti, ecc.

Cosa costerebbe diffondere un corso di bici (non come si pedala ma quello che si puo' e non si puo' fare, come per es. investire i pedoni sul marciapiede!!!)

Se ribecco quello che mi ha fatto prendere un colpo altro che pacca gli do'
*zh?!!xw!?!

Ricambi Originali ha detto...

Cara Martina, pensa che gli automobilisti il corso lo fanno, e nonostante questo fanno incidenti, uccidono persone, o anche piu' semplicemente si fermano sulle strisce ad ogni incrocio. Forse i soldi per le "regole" dei ciclisti potrebbero essere spesi per eliminare qualche auto dalla strada, o aumentando le piste ciclabili (anche su via sistina contromano...)

Martina ha detto...

hai ragione, ma i ciclisti sono piu' intelligenti degli automobilisti!!
;-)

RondoneR ha detto...

adesso pure il corso per andare in bicicletta. martinaaa...

a volte mi fai paura!

regaliamo le bici! Chi prende la bici invece di un altro mezzo dovrebbe avere sgravi fiscali!!!

Martina ha detto...

eheh sono la donna-regole :-)

Basta co' sti sgravi, qui già le tasse non le paga nessuno, ci mancano pure gli sgravi..

Prima si ripiana tutto, poi si sgravia (come si dice?), si dà lo sgravio, insomma.

bennyben ha detto...

Ciao,
Leggo il tuo blog da poco e anche io sono ciclista. Il problema è proprio la mentalità della gente davanti ai mezzi che ci sono.
Quante volte a piedi mi sono ritrovato bloccato da 2 persone che vanno pianissimo e prendono tutta la larghezza del marciapiede ?
Senza contare sulla gente che camina sulle poche piste ciclabile che ci sono.
Non ci sono piste ciclabile e ogni giorno dobbiamo passare da strada a marciapiede per potere sopravivvere davanti alle macchine e i pedoni che non ti respettano.
Ok, a contromano come un pazzo è suicidario, pero non generalizzare...
Oggi, la guida romana è cosi, se vuoi che i altri pensano a di te, devi pensare ai altri :)
Quando ci sarano 20 000 bici in giro a Roma, tutti prenderano l'abitudine.
Vai in Olanda, e adesso a Parigi, vedrai che a piedi, il pericolo numero 1 sono le bici :)

A presto,
Benoit

Anonimo ha detto...

potresti descrivere sommariamente il ciclista o la sua bici?

ardo

Martina ha detto...

che facciamo un "wanted" ? eheh
era buio, ma ricordo che era uno un po' cicciottello (o pieno di maglioni, non so) con i capelli neri e senza casco.
la bici non l'ho osservata, aveva 2 ruotoni, non mi sembrava una graziella, ma nemmeno una super bici da corsa (pero' piu' la seconda che la prima)

caiofabricius ha detto...

SUI MARCIAPIEDI CICLABILI O SALVAVITA

"Per un riuso civile e strategico in bici dei MARCIAPIEDE SALVAVITA, larghi e deserti, di fatto già PROTOCICLABILI co' du' secchi de vernice!


Oltre che qui, molte lettere sui quotidiani lamentano “gravi rischi dei pedoni per l’aumentare dell’uso delle bici in città che si rifugiano sui marciapiedi” .
Molti suggeriscono di picchiare il fratello debole….

Sinceramente non capisco l'accanimento un pò ideologico e rissoso contro la possibilità di pedalare sui MARCIAPIEDI, su ALCUNI marciapiedi

ovviamente

I marciapiede sono un ripiego, una seconda scelta, ci mancherebbe, LADDOVE è la soluzione unica o migliore in fatto di
SPAZIO ALTERNATIVO MANCANTE ( proprio spazio "fisico": in certi quartieri è stato letteralmente consumato tutto)
SICUREZZA (se le strade limitrofe sono inguaribilmente e "spontaneamente" VELOCI E DENSE DI TRAFFICO
RIUSO INTELLIGENTE E PRESERVAZIONE CIVILE DI MANUFATTI nati in altre epoche storiche (molti marciapiedi nati negli anni '50-60 e anche prima erano enormi perchè tantissimi adulti andavano a piedi e migliaia di bambini giocavano ore in strada, se oggi queste condizioni sono SPARITE e sono immensi e DESERTI, l’unico rumore è l’orrore isterico del traffico ringhioso, non più la melodia senzatempo dei giochi dei bambini.

La ggggente chiede , meglio urla - e in gran numero, altro che pochi ciclisti- che siano TRASFORMATI IN POSTO 4°MAGHINAMIA.

Prima di fare pogrom e menare le mani contro i ciclisti bisognerebbe ricordare che i più INCIVILI (nota: preferisco incivile a “cafone”, dato che la Cultura Contadina dell'arte di vivere bene con poco è quanto di meglio ha prodotto il mediterraneo negli ultimi secoli), non giustificabili e comunque rari, forse al massimo possono provocare un livido.

Se invece ti investe un fin troppo diffuso SUVnormale microcefalo (doublesense) sorciocorrente che sfreccia almeno a 70 Km/h con una zavorra di 5 tonnellate di feraccio nerolucidotiddissiai davanti all'asilo nido di tuo figlio le conseguenze sono immaginabili.

Anche perchè i ciclisti cominciano a ridiventare VISIBILI e quindi sale anche il fastidio degli autosauri e con esso il discredito e i luoghi comuni più beceri.

Ma, visto che pedalare non fa automaticamente scattare l'iscrizione nell'elenco dei santi e benefattori senza macchia, posso concordare che vedersi piombare addosso un razzetto presuntuoso in bici sul marciapiede possa dar almeno fastidio.

Per evitare che la guerra santa contro le maghine , vista l'impossibilità di vincerla e scornati da tante battaglie che sembravano facili e luminose vittorie della razionalità illuminista trasformate in umilianti sconfitte del fanatismo comodo e sciatto delle pessime abitudini incivili

si trasformi in infinita e triste guerriglia suburbana tra "poveri"

SAREBBE forse meglio REGOLAMENTARE co' le famose "du' strisce de vernice" i marciapiede dove possano transitare ANCHE LE BICI a velocità ridotta.

LI HO VISTI IN TUTTA L'EUROPA CICLOFELIX a complemento, spesso importante, di una corposa ed efficace rete ciclabile urbana e non vedo perchè, se VERAMENTE LIMITATI AL NECESSARIO, non si debbano fare anche in Italia.

Insomma bisogna farsi ammazzare per forza, immolarsi per la pur nobile causa o che ?

Il mio contakm segna ca. 8000 km in quasi 2 anni quasi tutti in città: di questi penso che almeno 500 saranno sui marciapiedi già "pittati" o "abusivi". Non solo non me ne vergogno, visto che non ho MAI INFASTIDITO NIUNO, ma spingo e spingerò perchè anche gli abusivi (come via DRUSO, impossibile a farsi in strada veloce e cicletticida, ma con accanto deserto e largo marciapiedi) diventino legali.

Insomma finalmente un “condono” civile ed intelligente
AVe caiofabricius VALE

P. S. : quando il "pericolo" cessa o il marciapiede ritorna alla sua antica funzione primaria di ospitare vecchi e bambini io ritorno in strada...e non voglio con questo assolutamente assolvere o benedire comode e facili scorciatoie nelle progettazioni serie dei percorsi ciclabili, ma che nessun s'impunti, la verità assoluta è religione, proviamo ad essere laici e pragmatici.

C'è spazio per tutti,
UTENTI DEBOLI DI TUTTA ROMA UNITEVI!
AVe caiofabricius VALE

Martina ha detto...

Nessun accanimento contro la categoria dei ciclisti, caro Fabrizio, ma solo contro chi è maleducato, che sia a piedi, in macchina o in bici. Perchè non si va su un marciapiede che non sia ciclopedonale, pena, appunto mettere in pericolo i deboli (i pedoni, adulti e bambini).
La mia considerazione rispecchia anche la normativa vigente: l'articolo 3 comma 1° nr. 33 Codice della Strada definisce infatti Marciapiede : quella "parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni ".

Per quanto riguarda le macchine, io il centro città lo chiuderei a tutte, tranne disabili, pompieri e polizia (anche i vigili urbani possono andare in Bici)..
ciao
Martina :-)