venerdì 11 gennaio 2008

Atac: autisti in sosta con il motore acceso

Foto: Flickr

Oggi ho scritto All'URP dell'Atac e al suo AD, Gioacchino Gabbuti:

Egregi Signori,

Vi scrivo per segnalarvi che ogni giorno, nel parcheggio della metropolitana Rebibbia, al capolinea dei vostri mezzi, noto con dispiacere che molti di questi rimangono accesi, pur essendo in sosta prolungata.

Dal momento che è vietato dal codice della strada tenere acceso il motore durante la sosta o la fermata (l'articolo 3-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, comma 7), anche per motivi di inquinamento, vorrei chiedervi di comunicare a tutti i vostri autisti di rispettare la normativa vigente e di effettuare possibilmente dei controlli capillari sul comportamento degli autisti in servizio.

A questo proposito stamattina alle ore 9.32 al suddetto capolinea si trovava il bus 163, acceso, in sosta, il cui autista era all'interno della cabina intento a leggere un quotidiano. L'autista è rimasto con il motore acceso per molti minuti, senza alcun motivo (forse per riscaldare il posto guida?). Presso il suddetto capolinea ho osservato spesso i vostri autisti scendere dalle vetture, lasciandole accese. Non si capisce per quale motivo. Intorno agli autobus accesi si crea in questo modo una nube tossica che potrebbe e dovrebbe essere evitata.

Questi comportamenti scorretti incidono sicuramente anche sulle finanze (consumo di gasolio) della Vostra società, oltre che sull'inquinamento della città.

Spero vivamente che provvederete al più presto a comunicare a tutti i vostri autisti di fare maggiore attenzione e rispettare la normativa vigente in materia.

E' giusto che tutti si impegnino a cercare di diminuire lo smog cittadino, a partire dai mezzi pubblici.

Spero inoltre di vedere presto più bus a metano, elettrici o comunque non inquinanti e non ulteriori introduzioni di nuove linee (come le turistiche 110 open e simili) che potevano essere concepite come non inquinanti mentre invece lo sono, oltre ad ingombrare eccessivamente le strette vie cittadine!

Vi ringrazio dell'attenzione e, nel rimanere a disposizione per ulteriori informazioni, Vi porgo i miei più

Cordiali saluti.

27 commenti:

acar ha detto...

Beato chi ti si prende (se già non l'hanno fatto) :-) ovviamente è un complimento.

Entrando nel merito: da quanto sapevo io, un tempo il motore doveva essere acceso anche in sosta per ricaricare il compressore che permette di aprire le porte dell'autobus.
Però non so dirti se tale sistema è ancora adottato sui "moderni" bus, oppure se i conducenti inquinano per disattenzione/ignoranza.

Quanto al desiderio che hai espresso, di vedere più mezzi pubblici ecologici, ti segnalo il sito dell'ing. Formigari. è una vera miniera di informazioni, sia per vedere quando Roma aveva una vera "cura del ferro" e i mezzi non erano imbrattati da nessun artista di strada, sia per leggere le critiche che lui rivolge all'atac/cotral/metroroma etc etc, per i nuovi progetti.
http://digilander.libero.it/micbas832/tramroma/index.htm
volendo gli puoi anche sottoporre qualche domanda (in passato l'ho fatto e mi ha sempre risposto).

manuele ha detto...

lettera perfetta! :)

Martina ha detto...

grazie ragazzi, sì acar in effetti il mio fidanzato dice sempre che sono una ..rompina :-)

grazie per i link, acar.

Credo comunque che il motore sia lasciato acceso per disattenzione e noncuranza in quanto alcuni autisti lo lasciano acceso, altri lo spengono, ma gli autobus sembrano tutti uguali, per cui..

acar ha detto...

non ti volevo dare della rompina
:-D

era per dire che è raro trovare persone così attente e sensibili
cmq ti potrebbe andare peggio...a me il minimo che mi dicono è furio...fai te...
;-)

giusto s. ha detto...

Quanto sarebbe bello se le persone coem Martina prima di aprire quell'orifizio che si ostinano a chiamare bocca azionassero il cervello e si informassero... il motore di un bus può essere tenuto acceso per 1000 motivi, in primis per caricare l'aria, poi per scaldare il motore stesso (siccome trattasi di motori Diesel, a freddo inquinano di più, visto che la tv vi sta rimbambendo con le fregnacce ambientaliste rutelliane e veltroniane forse su questo ti sentirai senibilizzata) o ancora più banalmente perchè problemi vari al motorino d'avviamento e alle batterie lasciano sospettare che, una volta spento, non ripartirebbe più, e poi ci sarebbe una pletora di utenti rompicogl***i che protesterebbe perchè la corsa è saltata. Ma siccome sputare sentenze è così facile, cara (si fa x dire, in realtà non ti disprezzo solo perchè non meriti lo sforzo di considerarti) Martina, è più semplice mettere nei guai la gente che lavora onestamente fornendo dati precisi come linea e vettura (mancava il numero di peli del c**o), vero? E poi, gli autobus "sembrano" tutti uguali ma non lo sono, ma questo è cosa nota a chi LAVORA. Spero che se mai un giorno lavorerai invece di perdere tempo a scrivere insulsaggini su un forum, tu possa imbatterti in tante persone "rompine", che io chiamerei frustrate e represse, e che ti possano rendere la vita impossibile con le loro lamentele sterili.

Anonimo ha detto...

Ohè calma!
I Bus appartengono al Comune = tutti i cittadini, non a chi ci lavora e che cmq dovrebbe sentirsi onorato e fortunato di fare un lavoro utile, oltrechè sicuro e discretamente retribuito, visti i tempi...
Inoltre invece di lanciare biliose invettive, a Rutelli e Veltroni dovrebbe essergli grato perchè son riusciti a trovare i SOLDACCI (e Tanti!!) per rinnovarlo il Parco Mezzi (ognuno costa centinaia di migliaia di euro!) e quindi a rendere più dignitoso sia il lavoro che l'uso degli stessi. Gran parte del Parco vetture è stato COMPLETAMENTE RINNOVATO e, salvo rare esigenze particolari o guasti sempre possibili, non ha nessun bisogno di scaldare ORDINARIAMENTE i motori in special modo tra una corsa e l'altra. Il gasolio è molto costoso e inquinante per tutti noi e si può stare qualche minuto senza RISCALDAMENTO o CONDIZIONAMENTO.
E se è pur vero che molti utenti rompono tanto per rompere, spesso sollecitando impossibili frequenze ravvicinate manco se con 1 euro avessero acquisito chissà quali diritti regali, va anche detto che vanno rispettati e trattati con gentilezza seppur in un ambito di fermezza e coscienza della serietà del proprio lavoro.
Ma l'aria di Roma la respiriamo tutti e TUTTI dobbiamo evitare di assumere comportamenti incivili e gratuiti che finiscono per ripercuotersi sulla salute di tutti, in particolare dei più deboli(bambini e vecchi).
Oppure bisogna abitare sopra ad un capolinea per "capire" e improvvisamente sentirsi sensibilizzati? Un pò come quelli che abitano vicino a Malgrotta, i più grandi sostenitori della RACCOLTA DIFFERENZIATA,guarda un pò, ma se abitavano un pò più in là ragionavano come tutti i veri "duri" per cui collaborare ed essere civili è sintomo di pavidità e disdoro sociale ( e poi se sà,Signora Mia, che poi la monnezza la rimettono tuttassieme...)

Anonimo ha detto...

Mi scuso ma il commento precedente era mio, ma dopo vari tentativi non riusciva a partire.
Ave caiofabricius VALE
(Ciclista Urbano e Abbonato annuale da molti anni)

giusto s. ha detto...

Ah che brutta cosa la presunzione, specialmente quando è basata su un'abissale ignoranza pregressa! Gli autobus nuovi, all'avanguardia della tecnologia, hanno bisogno di aria in pressione (circa 8 bar, ottenibili mediante un compressore che viene fatto girare solo dal motore, e non dallo Spirito Santo) per funzionare, per svolgere alcune funzioni accessorie e inutili come frenare e aprire o chiudere le porte e altre amenità del genere, a cui saremmo sicuramente pronti a rinunciare senza pregiudicare una virgola del servizio. Era questo che si intendeva con "caricare l'aria", e non certo aria condizionata o riscaldamento, che peraltro funzionano solo occasionalmente su quelle meraviglie tecnologiche acquistate con i soldini generosamente elargiti dai vari Veltroni, Rutelli e compagnia cantante. Sentirsi onorati del proprio lavoro significa anche farlo in sicurezza, possibilmente riuscendo a frenare se se ne dovesse presentare l'occasione (è vero, nel traffico ordinato di Roma una frenata d'emergenza è cosa più unica che rara, ma a volte capita) ed aspettarsi rispetto da parte degli utenti: l'autobus è un servizio AL pubblico, non è un servizio per il pubblico, la differenza è palese.
Quanto all'inquinamento e allo smog, è cosa nota ed evidente che i veri responsabili non siano il traffico o quei pochi minuti di riscaldamento del motore, ma piuttosto i riscaldamenti, la produzione di energia elettrica che fa andare i condizionatori dentro casa di cui nessuno ormai pare poter fare a meno (debosciati!) e fabbriche varie. Cosa altrettanto nota è che le famose pm10 e pm3 sono in realtà in buona parte effetto delle polveri del deserto che arrivano qui malauguratamente con lo scirocco, ma per far muovere il mercato automobilistico bisogna inventarsi baggianate come i blocchi del traffico, gli euro4 con o senza FAP e via discorrendo. Intanto "loro" si arricchiscono con le varie mazzette delle lobby dei venditori di auto e degli installatori di impianti a GPL e voi fate la figura dei farlocchi che ci cascate con tutte le scarpe...
PS- ma in tutto questo discorso sul motore di un autobus tenuto acceso, il cui titolo è "Atac: autisti in sosta con il motore acceso", che senso ha introdurre un argomento totalmente fuori tema come la raccolta differenziata?

Albert1 ha detto...

Giusto, sarai pure Giusto ma tanto giusto non mi sembri. Puoi avere tutte le ragioni che vuoi, e sinceramente non mi interessa per quali motivi gli autobus debbano stare con il motore acceso nelle soste. Ciò non toglie che non è questo il modo di far notare la cosa e/o di esporre le tue lamentele nei confronti di una persona che nemmeno conosci. Non hai nemmeno la scusa di essere "ignorante", perchè nel commento successivo dai dimostrazione di essere anche capace di esprimerti in italiano corretto. Bastava dare le tue spiegazioni in modo chiaro, e probabilmente non avresti fatto la figura da peracottaro che hai fatto. Che c'è, eri tu l'autista "incriminato" ? Se quello che affermi è vero, non dovresti aver ricevuto nemmeno una tiratina d'orecchie, visto che non avresti fatto nulla di male.
Lasciatelo dire, rivolgersi così ad un'altra persona (una donna oltretutto), è una mossa da poveracci. Magari non hai tutti i torti, ma parlando a quel modo ti sei giocato tutti i bonus. Visto che sei capace quando vuoi, la prossima volta frena lingua e dita prima di parlare o scrivere, ci fai più bella figura.

acar ha detto...

Giusto S., c'è modo e modo di esprimersi...Martina può anche aver esagerato (ma nella lettera muove la critica, partendo da una legge dello stato italiano, non da sue convinzioni) ma si può far notare in altre maniere ;-)
Considerato il piattume ed il menefreghismo imperanti, meglio Martina che critica i bus, che una Martina appassionata solo dalle ultime vicende dei tronisti...o no?

Tornando al tema, per rispondere a Caio Fabricius: avranno rinnovato anche il parco bus, ma x me hanno sprecato soldi: quei soldi erano da investire in tram, filobus e sistemi di produzione dell'energia "puliti" (sono consapevole che tram e filobus non si muovono x virtù dello spiritossimo santo ;-) )

Quanto ai PM10, Grillo ha dimostrato tramite degli studiosi, cui ha fatto avere un microscopio particolare, che nessuno ci parla dei PM1...
Se fosse solo sabbia del deserto non avremmo questa epidemia di tumori e malattie respiratorie...
Io continuo a dire che la strada x vivere meglio è fatta di tante cose...non esiste la ricetta magica. Di sicuro c'è che dovremmo rallentare un pò 'sta corsa pazza verso il nulla...
Alla prossima

Anonimo ha detto...

Bene, già qualcosa che si attenui la violenza verbale intimidatrice, specie nei confronti di una signora/utente, anche se non ho ancora udito le necessarie scuse.
Poi nel merito: nessuna presunzione ignorante (risparmiatele per TE!) Ma soprattutto nessuna FURBATA camuffata da tecnicismi . La pur indispensabile aria compressa per freni e aperture porte NON VA PRODOTTA CONTINUAMENTE, ma ovviamente, proprio per evidenti motivi di sicurezza, va "IMMAGAZZINATA" in appositi serbatoi a pressione, la cui riserva è ampiamente sufficiente per tenere il MOTORE SPENTO UNA DECINA DI MINUTI AL CAPOLINEA, come non a caso fa la STRAGRANDE MAGGIORANZA degli autisti, certo non pazzi incoscienti!
Ovvviamente nell'ordinarietà, nessuno nega la possibilità di guasti, ma non sono così frequenti. QUINDI PER 10' DI SOSTA LA VETTURA DEVE STARE COL MOTORE SPENTO ! NON C'E' NULLA DA CARICARE DA FERMO NEL CORSO DELLA GIORNATA! SI CARICA DURANTE LA REGOLARE MARCIA.

A proposito di presunzione, la leggenda metropolitana delle PM10 provocate dalle sabbie del deserto è frutto quasi comico di quella sciagurata amministrazione regionale tanto avversa all'ambientalismo che tanti debiti ha lasciato a TUTTI ed è stata ampiamente e seccamente smentita da TUTTO il mondo scientifico.

Concordo sullo spreco vergognoso ed inquinamento folle legato ad eccesso di riscaldamento/condizionamento nelle abitazioni e soprattutto negli edifici, scuole, uffici pubblici dove paga PANTALONE, MA OVVIAMENTE QUESTO VALE ANCHE PER LE VETTURE!!
O i "debosciati" si trasformano in poveri vessati al momento che salgono su un bus?
Personalmente non ho il pessimo condizionatore, nuovo misero status symbol NON CERTO DEGLI AMBIENTALISTI che provoca black out alla rete elettrica e fa invocare il ritorno al nucleare. Dovunque vado RIPRISTINO, ABBASSANDOLO, il termostato dei riscaldamenti a 20° (che sono già tanti, come sanno SOLO quelli che pagano di tasca propria con gli impianti autonomi).

Ma non è con gli SBAGLI ALTRUI che si giustificano i propri.

Gli utenti, IL PUBBLICO, non sono un fastidioso inconveniente da sopportare MA IL MOTIVO DEL LAVORO DI UN AUTISTA, semplice. Con il dovuto reciproco RISPETTO.

Ribadisco Roma ha migliaia di costosissime vetture NUOVE E SEMINUOVE, molto meglio di molte città italiane se non europee , e ,se è pur vero che già con i grossi acquisti fatti per il GIUBILEO ci si poteva orientare in tal senso, la scelta del METANO sembra un buon compromesso fra esigenza di minor inquinamento e tecnologia possibile a costi accettabili.
Certo il Tram e il filobus sono il rimpianto di tutti, ma il coraggio non è di questi politici.

Per finire mi sembra che il paragone fra raccolta differenziata, Malagrotta e residenti sopra gli scappamenti di un qualsiasi "Capolinea" non sia così campato in aria e serve a ben spiegare la mentalità non proprio civica di troppi concittadini, che si indignano SOLO per i propri piccoli contingenti interessi.
La differenziata BISOGNAVA FARLA dal 1992 TUTTI, così come TUTTI si dovrebbero indignare e protestare per riscaldamenti, condizionamenti a tutto gas, ma anche per vetture a motore acceso al capolinea, non solo quelli che hanno le finestre e i bambini che giocano sopra i tubi di scappamento.
COn o senza FAP i blocchi della circolazione servono ad abbassare le polveri mortifere, e nessun ulteriore FURBATA serve per creare NUOVE SCHIERE DI privilegiati : TUTTI FERMI! chè ci sono i MEZZI PUBBLICI...

AVe caiofabricius VALE

Cliente ATAC

giusto s. ha detto...

Di norma non sarebbe necessario tenere il mezzo acceso in sosta, e infatti di norma ciò non succede, ma ci sono casi, nemmeno tanto rari specialmente sui fantasupermegatecnologici autobus irisbus/iveco che la vostra idolatrata amministrazione comunale continua a propinare in abbondanza, in cui i serbatoi dell'aria che dovrebbero essere a tenuta lascino fuoriuscire la preziosa aria compressa e che ci voglia un po' per ripristinarla. Un po' come il problema di matematica croce e delizia di generazioni di studenti "se in una vasca entrano X litri d'acqua al minuto e la stessa vasca perde Y litri al minuto, dopo quanto tempo si riempirà?".
Nel frattempo le porte non si aprono e il freno di stazionamento non si sblocca. E arrivano frotte di utenti che, in barba alle disposizioni del DPR 753/80, disturbano il conducente con domande e proteste inutili e sterili. Il lavoro dell'autista è quello di portare a spasso la gente, non quello di fare da parafulmine alle frustrazioni dei passeggeri con la luna storta. Purtroppo adesso c'è la moda della segnalazione facile: persone pronte a sprecare tempo, telefonate, inchiostro, toner o banda di internet per segnalare all'azienda competente che -orrore- l'autista ha tenuto la vettura in moto per 5 minuti (senza poi nemmeno chiedersi il perchè) o -sciagura- l'autista ha osato parlare al telefono (con l'auricolare) durante il servizio... persone che evidentemente non hanno niente di meglio da fare e cercano di riempire la propria vita vuota tentando disperatamente di creare problemi a chi ha la sventura di trovarsi sulla loro strada. Il pubblico, è vero, non è un fastidioso inconveniente ma il motivo del lavoro di un autista, ma spie e delatori vari a mio avviso sono persone spregevoli che non meritano nessun rispetto.
Comunque va fatta anche un'ulteriore considerazione: l' ambientalista che abbassa il termostato a 20 gradi fa sicuramente un'azione lodevole, ma alla fine rimane pur sempre al suo bel calduccio, magari meno calduccio dei 25 e passa gradi a cui alcuni cercano di arrostire, ma pur sempre confortevole. L'autista ha un lavoro delicato e di responsabilità da svolgere, e in inverno deve combattere con temperature ben al di sotto dei 20 gradi, spesso, la mattina, di poco superiori allo zero anche all'interno della vettura. Forse vi sfugge che anche gli autisti sono prima di tutto esseri umani e magari avrebbero il sacrosanto diritto di avere temperature un pò più decenti. Purtroppo questo su un autobus si può ottenere solo tenendo il motore acceso, i sovietici provarono a mettere delle stufette a kerosene supplementari, ma con scarso successo (e maggiore inquinamento), ma forse ai grandi ambientalisti al calduccio dei loro 20 gradi non importa nulla della carne da macello che li scarrozza e che li sopporta stoicamente! L'egoismo e la miopia non conoscono limiti...

Albert1 ha detto...

Giusto, Giusto!
Gli argomenti ce l'hai, è indubbio.
Il modo per esprimerli pure.
Più scrivi, più fai notare il fatto che potevi tranquillamente evitare la figura da ignorante (e anche un po' cafone, suvvia) che hai fatto col primo commento.
Per me nell'autobus se hai freddo (o se serve a farlo funzionare meglio) ci puoi accendere pure un fuoco di copertoni. Anzi, quelli che non funzionano come si deve andrebbero tutti portati sotto casa di coso, lì, come si chiama, Vento ? Parcheggiati e chiusi a chiave, poi vediamo se l'ATAC si decide a spendere meglio i soldi che si insaccoccia.

giusto s. ha detto...

A proposito di meraviglie tecnologiche, mi è appena tornata in mente un'altra gustosa curiosità sui bus megagalattici di nuova generazione e sul motore acceso da fermo. Premetto che sono certo di questa cosa sui 389 Euroclass della Cotral, quindi non è riferita direttamente ai bus atac, ma operando snche loro su Roma e dintorni ritengo che la cosa sia comunque pertinente. Dunque, i nostri cari 389 (risalenti ai recenti anni 2004-2005) hanno un meccanismo che impedisce che si possa accelerare finchè l'acqua del raffreddamento non abbia raggiunto la sua temperatura di esercizio, il termistore di questo marchingegno di norma è tarato intorno ai 45/50 gradi. Di fatto, quindi, l'autista è condannato ad aspettare tanto, tanto tempo col motore acceso senza nulla potere mentre l'acqua si scalda. Per accelerare il riscaldamento ci sarebbe il preriscaldatore, un congegno prodotto dalla Webasto, detto giustappunto confidenzialmente "er Vebbasto", che sovente non funziona. Un attento osservatore potrebbe notare come in media il Webasto funzioni sulle vetture ancora in garanzia e cessi di svolgere i suoi compiti su buona parte di quelle fuori garanzia, ma questa, come direbbe Lucarelli, è un'altra storia. Ciliegina sulla torta: siccome i geniali progettisti di "mamma Iveco", che altro non è che un sottoprodotto di "mamma Fiat", hanno sottodimensionato gli impianti di raffreddamento degli autobus (e qui ci sarebbe da dire che perseverare è diabolico, tirando in ballo il caliente motore 8220.13 degli anni '70, ma andremmo troppo fuori tema) e d'estate i nostri poveri 389 bollivano sistematicamente, qualcuno ha avuto la bella idea di bypassare i termostati, ottenendo, è vero, che d'estate le temperature rimangano a livelli decenti, ma abbassando le temperature d'esercizio invernali a valori quasi polari. Risultato finale: la mattina d'inverno, per poter finalmente smuovere questi autobus, gli autisti Cotral devono aspettare come dei caciocavalli, per diverse decine di minuti fino a quando, nonostante i preriscaldatori che funzionano solo occasionalmente, nonostante i termostati bypassati, nonostante tutte le circostanze avverse, il motore raggiunge la sua agognata temperatura di esercizio. E poi bisogna fargliela mantenere, altrimenti magari il bus si pianta con il motore che non supera i 600 giri/minuto nel bel mezzo di un incrocio... Bel pasticcio, alla faccia dell'ambiente! Per la cronaca, esiste un modo poco ortodosso per aggirare questo problema, ma non tutti lo conoscono e non sempre funziona. Meditate gente!

Martina ha detto...

allora, go letto ora I vostri commenti, grazie a tutti, vorrei dire una cosa a giusto, breve perche scrivo da in iPod per chi non e' facile -come ho scritto Sono all estero.
Giusto, io noto TUTTI I giorni autisti con il motore acceso MA non x scaldarsi xche' loro escono dal bus!!
Comunque e' vietato lasciare il motore acceso e Atac dovrebbe cambiare modelli se e' necessario lasciarli sempre acceso. A presto!

Albert1 ha detto...

"go letto"???
Ah, ma xei veneta, ciò ?

;))))))))))))

giusto s. ha detto...

Ma sì, dai, rottamiamo una flotta di 2500 autobus dell'atac, di cui diverse centinaia nuovi o seminuovi, poi compriamone altrettanti col motore a idrogeno che dal tubo di scarico emettono acqua pura, poi per scaldare l'abitacolo montiamo una gabbietta con un criceto dentro che fa andare una miniturbina...
Per favore, non scivoliamo nella fantascienza! Perdite d'aria o altri problemi similari sono endemici in qualsiasi mezzo con un impianto pneumatico dopo qualche anno di utilizzo intensivo.
Quanto al riscaldamento, dal fatto che per alcuni istanti l'autista non tenga le proprie terga incollate al sedile ma scenda un attimo per sgranchirsi le gambe e magari, strano ma vero, andare in bagno, non discende che debba necessariamente tornare a lavorare in un ambiente artico. Ma forse è troppo difficile per certe persone arrivare a pensare che anche chi eroga dei servizi al pubblico è pur sempre un essere umano.

Anonimo ha detto...

Allora,
dopo fin troppe mail,
evidentemente siamo arrivati al punto :
non è un presuntuoso ignorante chi diceva che ORDINARIAMENTE non serve tenere acceso il motore per ricaricare l'aria compressa che, OVVIAMENTE, si ricarica in movimento. FORSE ERA IL CONTRARIO.
Se ci sono perdite e guasti importanti si rientra in deposito, se lievi NESSUNO infierirà su chi sta facendo il suo dovere anche tenendo acceso il motore e se qualche utente zelante protesta gli si spiega con fermezza ma gentilmente. Questo però avviene non proprio frequentemente in "una flotta di 2500 autobus dell'atac, di cui diverse centinaia nuovi o seminuovi"
AH meno male che 'sti zozzoni de Rutelli e Veltroni qualcosa c'hanno comprato (BASTAVA GUARDARE LE TARGHE...)

Ma Roma non è la Siberia , nè il Sahara, quindi se la vettura sta QUALCHE MINUTO FERMA dopo aver circolato con gli impianti funzionanti la temperatura non scende (o sale) così repentinamente da far subire traumi ai poveri sfortunati: anche perchè è naturale e fisiologico stare sui 18° d'inverno e sui 25° d'estate E INVECE SI PRETENDE IL CONTRARIO! con danni personali, collettivi, energetici ed ambientali.

A parte qualche deficiente petulante NESSUNA persona civile e intelligente può avercela con chi svolge un importante e prezioso lavoro di autista di mezzi pubblici. Quindi meno vittimismo e rispettiamoci a testa alta.

AVe caiofabricius VALE

(milioni di km in bus senza mai dire una parola agli autisti, anzi più volte "difesi" concretamente da SUVnormali e autosauri tiddissiai)

Martina ha detto...

L'Atac ha risposto alla mia email:

"Gentile cliente salve, il Servizio Clienti Atac SpA le scrive per rispondere alla sua e-mail dell’11 gennaio scorso, in merito al problema dell’inquinamento acustico-ambientale provocato dai mezzi in sosta al capolinea di Rebibbia.

Al riguardo, la informiamo che abbiamo interessato la società di gestione della linea indicata la - Trambus SpA - alla quale sono stati richiesti solleciti accertamenti sulla situazione, nonché interventi mirati a sensibilizzare il personale di guida al rispetto delle norme di comportamento previste durante la sosta al capolinea, in base alle quali l’accensione dei motori è limitata al tempo strettamente necessario all’effettuazione delle manovre. I dipendenti che non rispettano tali normative, infatti, vengono perseguiti disciplinarmente. Inoltre, le comunichiamo che gli autisti dipendono direttamente dalle stesse società di gestione.

La preghiamo pertanto di avere pazienza e fiducia nella serietà dell’impegno con cui stiamo cercando di affrontare i problemi di natura ambientale, rispetto ai quali il contributo che ci viene offerto dai cittadini e dai nostri clienti con le loro segnalazioni, costituisce per noi un punto di partenza qualificato e significativo per agire a fini risolutivi.

Nel ringraziarla la salutiamo molto cordialmente.

Il Servizio Clienti Atac SpA
Atac Ti Ascolta"

Albert1 ha detto...

Ma daaaaaai...
Ma non mi dire, ma che mi dici...
Te pareva che non c'era una "società di gestione" cui passare la palla per smorzare la segnalazione! (Non che non si sapesse, stavo solo aspettando)
Io do un significato molto pregnante alla parola "responsabilità", per me è tutto: ho imparato con il tempo e sulla "pelle" che con questi signori (chiamateli come volete) è proprio la "responsabilità" a non esistere. Dirò una banalità, ma la pratica dello scaricabarile è sicuramente la più utlizzata in questi casi, e tranquilli che non troverete mai un "responsabile" che messo alle strette non riesca a scappare indicando qualcun'altro "sopra" di lui e poi un altro e così via all'infinito.
Come mi fanno felice 'ste cose a me...

Claudio ha detto...

Che palle! perchè non andate a lavorare invece di rompere costantemente le palle a chi lavora? Mi ricordo un tizio, mi sembra fosse abbastanza famoso, che disse "chi è senza peccato scagli la prima pietra"... ditemi dove lavorate così quando andrò in pensione verrò a scassare i cosiddetti a voi che tanto perseverate ora. Perseveratori della malora.

Martina Battistich ha detto...

Mi verrebbe da dire: " che paxxe quelli che non rispettano le leggi dello Stato, poi ecco perchè l'Italia va in malora..!"

;-)

Anonimo ha detto...

Salve a tutti sono un autista di autobus... e sicuramente per voi possiamo sembrare non professionale nel nostro lavoro lasciando i mezzi accesi, premesso che stiamo parlando si macchine che stanno in servizio il piu delle volte per 24h, posso dirvi che a volte se spengiamo i mezzi dopo non ripartono piu e quando un mezzo fermo al capolinea nn riparte piu si crea confusione, gli utilizzatori ci assalgono, il piu delle volte ingiustamente e poi la linea viene ritardata ,quindi cercate se potete di esser piu tolleranti con noi autisti che il piu delle volte guidiamo mezzi al limite delle possibilità e cercando di nn farli fermare per non creare problemi agli utilizzatori , essendo anche io un utente per recarmi sul posto di lavoro.... poi le mele marce ci sono dappertutto.ciao a tutti e complimenti per le discussioni intelligenti e con persone a modo a presto ciao ciao PILOTA TRAMBUS

Anonimo ha detto...

RISPOSTA ALL'AUTISTA"PILOTA TRAMBUS"(6/6/2008 h.21.34)

Non scrivere idiozie:non è mai stato assalito nessun autista per un bus che non riparte,anzi,gli autisti vengono"assaliti"per non spegnere il motore quando sono in sosta;
se lo spegnimento del motore non fa ripartire il mezzo il problema è dell'azienda presso il quale presta servizio l'autista e non del cittadino che abita al primo piano ed è costretto a respirare per decine di minuti al giorno i gas prodotti dai motori accesi e mantenuti accelerati;
il c.d.s. parla chiaro all'art.157:I MEZZI IN SOSTA DEVONO TENERE IL MOTORE SPENTO(tassativo,non esistono eccezzioni).
Capisco che gli autisti debbano svolgere il loro lavoro,ma dovrebbero comprendere che,spesso,sopra ai tubi di scarico dei"loro"bus ci vivono delle persone,con i propri cari che possono essere bambini piccoli o persone molto anziane e che potrebbero soffrire di qualche patologia respiratoria.Quindi,"amico"autista,quando ti troverai in sosta al capolinea,anche se per pochi minuti,SPEGNI IL MOTORE!

Anonimo ha detto...

sicuramente Giusto S. è un autista, volgare ed ignorante come tanti.
Vorrei ricordare a loro che il proprio DOVERE va fatto con rispetto, e che noi utenti, siamo in fondo i loro DATORI DI LAVORO!

Anonimo ha detto...

Questa ultima considerazione che gli utenti sono i datori di lavoro degli autisti fa proprio ridere, allora io posso affermare che gli autisti di autobus dato che lavorano sono quelli che fanno si che altri possano prendere la loro pensione con i contributi che loro versano.Per quanto riguarda il motore acceso dei bus posso aggiungere che alcuni impiegati non si siedono dietro le loro scrivanie se non ci sono le adeguate condizioni per lavorare tipo aria condizionata o riscaldamento nel loro ufficio,bagni puliti ed efficenti....ditemi voi un'autista se deve andare urgentemente in bagno e mi rivolgo alla cara signorina che si lamentava del capolinea del 163 se ha notato qualche struttura igenica o W.C. nei pressi di rebibbia. Si e' sempre pronti a sparare a zero nei confronti degli altri ma non ci si chiede quali condizioni debbano subbire alcune categorie di lavoratori, posso affermare che se l'autista aveva il motore acceso era sicuramente per stare al caldo e aggiungo che faceva bene anche perche' stiamo guardando un granello di sabbia mentre non vediamo il deserto dove risiede. Io presumo che la cara ragazza sicuramente anche lei in qualche modo inquina pero' lei vede solo quello che vuole vedere tirate voi le vostre conclusioni....

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

Frode brevettali. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Invito e visitare il mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/ Chiunque abbia a cuore una onesta etica industriale in difesa della proprietà intellettuale conosca la storia raccontata nel mio blog. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Ulisse Di Bartolomei