martedì 8 maggio 2007

idea per la Metropolitana


Chiunque sia uscito dall'Italia ed abbia visitato altre città come Parigi, New York, Londra o anche Vienna avrà notato la differenza nei servizi di Metropolitana rispetto a quello che abbiamo a Roma.

Noi abbiamo solo due linee -A e B- e oltre alla scarsa frequenza dei treni, rispetto alle attuali esigenze della città ed ai fequenti guasti, l'ambiente della Metropolitana è spesso sporco, trasandato e infestato da vari odori sgradevoli.

C'è una forte puzza (metalli pesanti?) alla Stazione Termini quando aspetti la Metro B, c'è anche una strana puzza (plastica?) nei nuovi vagoni della Metro A..
I vecchi vagoni sono tutti pieni di graffiti e dentro -anche in quelli nuovi mi sembra- mancano le telecamere di sorveglianza (un paio di mesi fa sulla linea B a 4 posti da me un ragazzo si iniettava droga davanti a tutti).

Insomma vari problemi affliggono la Metropolitana romana. Saranno i pochi fondi a disposizione. Ma allora perchè non sponsorizzare gli spazi come fanno in altre città ed usare i proventi per migliorare la situazione?

Nella foto riporto solo un esempio di quanto viene fatto nella Metropolitana di Londra - dove anche i suonatori ambulanti pagano ormai le tasse (e hanno degli spazi specifici in cui suonare, cioè delle mezzelune localizzate nei corridoi in cui possono stare a suonare o esibirsi - videosorvegliati).

Una sponsorizzazione dei muri delle scale mobili potrebbe fare avere più introiti da reinvestire in pulizia e migliore servizio.

4 commenti:

Cristina ha detto...

Che blog interessante, complimenti! Ho vissuto a Londra diversi anni e hai ragione, l'Underground - come lo chiamano - è ben tenuto ed ottimizzato nonostante sia vecchissimo. Bella anche l'idea della pubblicità per finanziare miglioramenti nella metro. Purtroppo, sono due civiltà a confronto, quella inglese e quella italiana. E sul senso civico della seconda ho seri dubbi. C'è sempre da chiedersi, anche se con nuova pubblicità si raccogliessero fondi, se questi poi davvero finirebbero a favore dei cittadini.

Dadi ha detto...

Si pensa a paesi industrializzati per fare un paragone (in negativo) con la capitale.
Dico io: bella forza!
Andate a Praga o a Santiago del Cile che sono paesi decisamenti più arretrati e vedrete che sono... anche loro UNO SPETTACOLO (sob). Questo sì è disarmante!

Anonimo ha detto...

Secondo me le cose da fare sono diverse: innanzitutto creare nuove linee; poi sistemare quelle esistenti e una volta sistemate,controllare che non vadano in degrado velocemente.
Per quello che ho visto in giro nei paesi europei o la gente è talmente educata che rispetta il bene pubblico oppure non è cosi' e quindi è necessario controllare. In Italia bisognerebbe veramente investire piu' soldi nei mezzi pubblici. Roma e Milano sono l'esempio di come non si riesce ad avere dei mezzi pubblici efficienti con la conseguenza che tutti prendono la macchina e la citta' diventa invivibile.
Bisogna incentivare la gente a prendere i mezzi pubblici e controllare che tutti paghino il biglietto, cosi' i soldi che guadagni li puoi rinvestire nelle strutture stesse. E' un po' come il discorso delle tasse.
In Olanda si sale sull'autobos dalla porta anteriore perchè l'autista controlla il biglietto (o lo vende); sarebbe cosi' difficile farlo anche da noi?

Massimo

Dadi ha detto...

Beh, facciamo un distinguo:
1 cosa è la condizione attuale delle esistenti linee metropolitane a Roma;
diverso è la prospettiva di aumentare il parco rotabile (e quindi le linee).
Se sul primo aspetto non credo ci possano essere dubbi circa l'unanime sentire di dissenso di quello che ci troviamo d'avanti gli occhi e sotto i piedi, il secondo lascia spazio a diverse considerazioni non sempre di ordine pratico e diretto.
Roma, me ne duole per gli amanti delle megalopoli occidentali, non è e (spero anche) non sarà mai come Londra, Parigi e New York, a meno di cancellare in un colpo solo 2.400 anni di storia e di architettura. Non è solo un problema legato al piccolo cimelio o alla casupola di qualche povero contadino dell'epoca di Cesare Augusto ritrovabile in fase di scavo ad impensierire. E' tutta la struttura stessa della città a esserne caratterizzata. A parte il centro storico che è un dedalo di viuzze dove anche la piccola Smart trova difficoltà a muoversi, abbiamo strade c.d. consolari 8e sono certo di non sbagliare dichiarando che lo sono tutte: Appia, Aurelia, Cassia, Tiburtina, Casilina, Prenestina, ...) delle dimensioni delle più reiette provinciali di paese (quelle che la mappe stradali indicano con una linea sottile nera) da divenire invalicabili imbuti senza via di scampo. Abbiamo una concentrazione abitativa di livello pauroso, frutto anche di un piano regolatorio preso decisamente alla leggera; e laddove non esistono tali problemi è perchè già ci sono (vivaddio) vincoli paesagistici, ambientali e culturali.
Semmai è strano rilevare come le periferie (fra l'altro oggi a pieno titolo centro città) come Torrino, Centocelle, Torre Spaccata, etc. non abbiano una rete metropolitana adeguata. Per esempio sarebbe cosa buona e giusta pensare ad un paio di anelli che ruotano in senso con il GRA che con le due (3, vabbé) linee preesistenti a croce potrebbero fornire un certo respiro.
Anche se poi bisognerebbe lavorare sulla testa degli italiani, pardon romani, che hanno con il proprio mezzo a motore un vincolo indissolubile.
Anonimo: mi hai fatto tornare in mente ai miei bei tempi di giovinetto quando salendo sul tram avevamo il bigliettaio; figura romantica che si è persa quasi sbiadita come i metronotte in bicicletta e le cabine telefoniche.