lunedì 7 maggio 2007

Come si fa la raccolta differenziata?


Ho iniziato a fare la raccolta differenziata, sembra facile: separi carta, plastica, vetro - in realtà il vetro, la plastica e l'alluminio possono andare insieme- però ho dei problemi per capire dove mettere i materiali composti o "misti".

Dove la metto per esempio la carta del burro che fuori è - mi sembra - di alluminio ma dentro mi sembra di carta? oppure le bottiglie di conserva, sono di vetro, però l'etichetta (che non sono riuscita a staccare) è di carta.
Poi anche la plastica pare che non si ricicli tutta; ho letto per esempio che delle bottigliette di plastica si ricicla solamente il corpo, mentre il tappino non si puo' riciclare.
Se allora si mette la bottiglietta intera nella campana blu del riciclo della plastica cosa succede?
Alla fine ci sarà qualcuno che toglierà il tappino? (o l'etichetta di carta attaccata alla bottiglia?) oppure l'intero pezzo viene buttato via? (e quindi ho fatto la differenziata per niente).

Servirebbero più istruzioni da parte del Comune o dell'AMA su come trattare questi materiali "misti" e anche da parte delle aziende che producono le confezioni.
O basterebbe che le fabbriche scrivessero chiaramente sugli imballaggi e sui prodotti di che cosa è fatta ciascuna confezione. Su alcune bottigliette ho visto l'indicazione PET (polietilentereftalato, che e' una tra le materie plastiche piu' diffuse nel mercato) ma sulla maggior parte delle confezioni non ho visto scritto nulla. La scatoletta del tonno è alluminio? rame?
Per scrivere questo post sono andata a cercare qualche informazione e per ora ho trovato un sito che mi sembra molto chiaro che spiega bene cosa si puo' riciclare e di cosa sono fatti i diversi contenitori.

AGGIORNAMENTO DEL 21-01-2008:
L'Ama ha messo online la guida alla raccolta differenziata "porta a porta". Per scaricarla, cliccate qui. Il documento e' in acrobat reader e lo potete salvare sul vostro computer e leggervelo con calma.
AGGIORNAMENTO DEL 25-01-2008
Parlando con l'Ama, o con persone più esperte di me, ho scoperto alcune informazioni interessanti:
Ø- Il Tetrapak a Roma si ricicla con la carta
Ø- Il Polistirolo si ricicla con la plastica (ma non quello degli imballaggi che si butta)
Ø- Gli scontrini in carta termica non si riciclano
Ø- Il tappo delle bottiglie di conserva è di latta (=ferro) per cui non si ricicla (peccato!)
Ø- L'inserimento fino ad un massimo del 5% di materiali "sbagliati" nei sacchi o campane del riciclo può essere accettato ed eliminato dalle macchine. Oltre questa percentuale, invece, il contenuto di tutto il sacco o di tutta la campana del riciclo viene gettato via. Quindi bisogna stare attenti!

16 commenti:

romacogitans ha detto...

Ciao Martina,

noto una certa assonanza tra i nostri blog, per questo ti rivolgo una sorta di appello alla collaborazione, anche se estemporanea.

Personalmente sto pensando di pubblicare sul mio Blog http://RomaCogitans.wordpress.com

vecchi articoli di promesse e dichiarazioni dei nostri "amati" politici, soprattutto per ciò che concerne l'area romana. Ho un decina di articoli risalenti al periodo a cavallo del cambio di millennio, ma se tu ed i tuoi lettori ne avete conservati in casa (folgorati come me anni fa dalle strabilianti promesse dei nostri amministratori) inviatemeli alla mail
mailblog-romacogitans@yahoo.com, oppure segnalatemeli nei commenti della pagina idee per Roma del mio blog (http://romacogitans.wordpress.com/idee-per-roma/).

Insomma, collaboriamo per salvaguardare la nostra dignità di cittadini ed elettori, e la decenza della nostra città!

Ciao, e vai avanti così!


RomaCogitans

Martina ha detto...

Caro romacogitans, grazie per il commento.
Mi sembra una buona idea- oltre che doveroso- un'unione per iniziative di questo tipo da parte di noi Blogger per una Roma più vivibile.
Sulle promesse non mantenute io ho un link sulla mia home page (http://xoomer.alice.it/vform/
tramroma/att_roma/procla_1.htm).
Non sono dati raccolti da me, però, perchè la mia attività 'civica' pro-Roma è nata da poco, come puoi vedere tu stesso da questo Blog.
Spero comunque che qualcun altro possa inviarti le notizie che cerchi e per ora ti faccio i miei complimenti per la tua idea!
A presto,

Martina

RomaCogitans ha detto...

Sì, come non lo conosco! Lo ho anche io tra i links preferiti!

Ciao e a presto!

Martina ha detto...

Ehy che velocità di risposta, come fai? sei fisso sul mio Blog? (grazie, sono onorata)

Martina

luciano ha detto...

Ciao Martina,
ho visto, su raitre, una trasmissione sulla modalita' di riciclo dei materiali, e' stata veramente interessante. Per le modalita' di smaltimento romane fai riferimento al link http://www.amaroma.it/web/web2004/home.cfm?content=raccoltadifferenziata/guida
(tra le altre cose la carta da riciclo NON deve essere sporca di materiali umani, quindi per esempio i fazzoletti di carta non si possono ricilare).

Ciao
Luciano

Martina ha detto...

Ciao Luciano, grazie per il tuo contributo.
Il sito di Conai che ho messo nel post mi sembra abbia informazioni più dettagliate di quello dell'AMA, però mi rimane il dubbio di che cosa accade se si inseriscono materiali sbagliati o come dici tu sporchi di alimenti..peccato, mi sono persa la trasmissione di Rai Tre (qual'era?) Ciao,
Martina

luciano ha detto...

La trasmissione era Gaia. Per i materiali non corretti c'e' comunque alla fine un bel processo manuale di controllo .......
http://www.gaia.rai.it/category/0,1067207,1067036-1071514,00.html

Laura ha detto...

Non so se avete visto anche voi quel servizio sulla tv di recente, mi pare fosse Report di Rai3 ma potevano anche essere Le Iene, dove si diceva abbastanza chiaramente che anche dividendo i materiali alla fine finiscono tutti sempre nella stessa discarica - tut'altro che "differenziata". Non sarà un lavoro inutile? Sembra la solita propaganda basata sull'apparenza in cui noi italiani siamo maestri.

circondati ha detto...

Ciao Martina,
come prima cosa vorrei farti i compliementi per l'iniziativa...
proprio oggi stavo pensando alla raccolta differenziata e mi sono imbattuto nel tuo blog.

Mentre andavo in ufficio ho visto un signore gettare una busta piena di giornali nell'apposito contenitore della carta... ma con tutta la busta di plastica !!!... la cosa "bella" e che a pochi metri di distanza c'era il cartellone pubblicitario dell'AMA a sostegno della raccolta differenziata.

LA raccolta differenziata, a Roma, non credo che funzionerà MAI. Non c'è la cultura, il senso civico... ma non solo da parte del cittadino anche delle istituzioni.

Il comune di Roma ha previsto una multa per chi inserisce oggetti non permessi in un determinato contenitore... hai mai sentito che qualcuno ha preso una multa ? Ce lo vedi un vigile urbano che si mette a controllare che i contenitori vengono utilizzati correttamente ?
(ce anche il serio rischio che in alcune zone vengano malmenati).

Tornando alla tua iniziativa, se sei d'accordo , ti vorrei inserire nei link del mio blog.
Ciao

Martina ha detto...

Caro circondati,

Grazie per il tuo commento.
Io non perdo le speranze e spero che le cose possano migliorare, nella raccolta differenziata, se tutti noi ci mettiamo d'impegno - anche nel diffondere notizie e la giusta mentalita'.
grazie del link. Ricambiero' anche io.
A presto.

Gianluca ha detto...

Ciao scrivo dalla città italiana che ha la più bassa percentuale di materiale riciclato: messina. Qui anche se ogni tanto spendono soldi per comprare dei nuovi cassonetti per la raccolta differenziata alla fine va tutto in discarica.
Comunque questo argomento mi interessa e vorrei dire quello che penso.
Se si mette della carta sporca in un cassonetto o se si butta il tappo di plastica assieme alla bottiglia non si fa un danno irreparabile. la plastica riciclata infatti non avrà mai le stesse caratteristiche di quella vergine ( ogni bottiglia ha i suoi colaranti, i suoi plasticizzanti etc... etc e quando si mischia tutto assieme si ottiene una plastica di scarsa qualità) e poi per legge non può essere riutilizzata per scopi alimentari. La stessa cosa vale (anche se in misura minore) per tutti gli altri materiali: se si fondono assieme delle bottiglie di vetro di diversi colori di che colore sarà il vetro finale? (a meno che non si fanno degli altri trattamenti per decolorare il vetro, ma questi hanno un costo in termini di energia necessaria ed additivi). In alcune regioni della Germania separano il vetro anche in base al colore!!.
Ma la vera svolta secondo me sarebbe quella di produrre meno rifiuti e cancellare dal nostro vocabolario la parola "usa e getta"; riutilizzare le cose prima di riciclarle (come si faceva una volta con le bottiglie del latte)e progettare lo smaltimento di ogni singolo prodotto immesso sul mercato ancor prima di progettare lo stesso prodotto (La xerox che produce macchine fotocopiatrici recupera e ricicla ogni singolo componente delle vecchie fotocopiatrici). Per risolvere la situazione nell'"immediato" vedo una soluzione nella raccolta rifiuti porta a porta. A tal proposito linkate su www.acquabenecomune.org ed ascoltate l'intervista a P. Alex Zanotelli
e poi www.no-burn.org
www.grrn.org
e cercate sul web Paul Connet, un prof. americano che sostiene la campagna "zero wastes"
http://www.youtube.com/watch?v=szKm0qHDTt0

Anonimo ha detto...

Ciao. Abito in un comune in provincia di Belluno dove si fa raccolta differenziata da un pezzo(anche se il mio comune è stato l'ultimo della provincia a renderla obbligatoria).
Qui da noi addirittura c'è un comune dove ci sono le telecamere con veduta sui cassonetti per vedere se qualcuno butta sacchetti "sbagliati" (con multe di 500 euro), ma secondo me in quel comune sono un po' esagerati.
Ho notato che in varie zone d'Italia e Germania ci sono politiche differenti. So che in altre zone i sacchetti hanno un codice diverso per ogni famiglia e si pagano molto se si supera il numero stabilito dal comune, ovviamente li vende solo il comune, per limitare le immondizie.
Peraltro i composter qui esistevano anche vent'anni fa, ma certo è facile farlo in montagna, non immagino sia la stessa cosa proporlo a Roma :D
Mi pare di capire che diversi di voi abitino in comuni che non hanno la raccolta differenziata obbligatoria. Scusate, ma da noi anche i comuni più piccoli hanno il numero di tel. apposito per la raccolta differenziata che dà tutte le informazioni e gli opuscoli sui materiali, quindi sicuramente ce l'hanno anche le vostre città, basterà informarsi :)

Anonimo ha detto...

Scusate il doppio post per errore :(

Martina ha detto...

Ciao,

Grazie per la visita ed il commento.
Telecamere sui cassonetti? Qui a Roma forse ci si arriverà tra 50 anni..e per allora saremmo tutti stati già sommersi dai rifiuti (sob)..siamo molto indietro..se leggi il mio post di ieri su questo Blog ti farai un'idea più precisa dei problemi che abbiamo qui con la differenziata porta a porta. In pratica non la fa nessuno e ..nessuno controlla o sanziona, è semplice!

Ci dovrebbe essere una legge nazionale sulle modalità di applicazione - e sanzione - della differenziata magari ispirata a quei comuni che hanno saputo metterla in pratica con i migliori risultati.

Ciao,

Martina

Martina ha detto...

Vi consiglio questa presentazione sul tema:

www.thesilentium.com/pps/cittadelmondo.pps

Ciao,

Martina

Martina Battistich ha detto...

Ho ricevuto qualche informazione dall'Ama:

La Raccolta Differenziata del cosidetto "multimateriale" (contenitori blu) riguarda (in accordo col Consorzio Co.Na.I.) i soli contenitori: intendendo flaconi/bottiglie/vaschette/barattolame/scatole ed anche shoppers e pellicole plastiche (pulite), ossia tutto ciò che è imballaggio e per cui sono previsti contributi obbligatori al suddetto Consorzio Co.Na.I..

Invece altri oggetti (giocattoli/oggettistica/suppellettili,..) non sarebbero differenziabili e son considerati scarti, ad eccezione della carta (giornali, ecc.) che pur non essendo imballaggio è accettata e recuperata anche se ha un valore quasi nullo, molto inferiore a quello dei cartoni (il vero imballaggio cellulosico).

Non è obbligo lavare i materiali, ma è una cosa molto corretta ed evita possibili odori nei cassonetti. In ogni caso debbono risultare vuoti (senza liquidi/solidi ed altri precedenti contenuti).

Gli scarti come etichette, ecc, sono comunque una percentuale bassissima e non danno preoccupazione, i tappi di plastica sono riciclabili (a volte se ne approfitta schiacciando le bottiglie e poi serrando il tappo per ridurne il volume).