mercoledì 9 maggio 2007

F=ma


Ieri ho ripreso il motorino, dopo varie settimane che utilizzavo solo la Metropolitana. Guido - da non molto- un 125 cc.
Beh,..non si può dire che guidare lo scooter a Roma sia molto rilassante; in meno di due minuti mi sono infatti passate a distanza ravvicinata 3 SUV e una Lamborghini a tutta velocità!
Nel traffico tutti vanno piano, ma appena c'è un piccolo tratto di strada libera ecco le accelerate improvvise e chi ha queste macchine enormi non è da meno, anzi!
Pensavo che visto che la Forza è uguale alla massa per l'accelerazione se uno di questi 'cosi' enormi mi viene addosso mi può ben ben spiaccicare come se fossi un moscerino. I loro padroni non sembrano rendersi conto di che armi abbiano in mano.
Ho vissuto a Ginevra vari anni fa e già allora in città c'erano dei begli Autovelox, con flash, con cui si multavano tutte le macchine che andavano oltre la velocità consentita. E Ginevra è piena di belle macchine, potenti anche, ma almeno vanno a velocità 'umane'.
Ma perchè anche a Roma non si installano un bel po' di Autovelox sulle strade ad alta percorrenza tipo la Tiburtina, la Prenestina, ma anche in centro? Almeno chi usa lo scooter sarebbe un po' più sicuro..


Un grazie ad Isidoro Serrati per la vignetta

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono completamente contrario agli appostamenti della polizia dietro le siepi con gli autovelox pero' non riesco proprio a trovare una giustificazione al perche' non usiamo gli autovelox fissi come in Svizzera. In citta' se si superano i limiti oltre un certo valore si rischia la galera. Che è giusto. A Roma io abito su un vialone abbastanza ampio; le macchine spesso fanno la prova dell'accelerazione 0 -100..Infatti una persona è gia' morta e cosa hanno fatto? Hanno messo un semaforo. Che cretinata, cosi' accelerano fino a 80 e poi si fermano. Non capisco veramente. Io voglio gli autovelox fissi perchè attraversare la strada è veramente pericoloso e la gente non capisce finquando non gli tocchi il portafoglio. AUTOVELOX FISSI, cosi' evitiamo anche le scene ridicole degli appostamenti e questi scandali della gestione in appalto degli autovelox.

Massimo

Martina ha detto...

Grazie del tuo commento Max, prezioso anche perche' vivi in citta' decisamente piu' avanzate di Roma e a cui la capitale italiana dovrebbe sicuramente ispirarsi per migliorare!

Continua a seguire Miglioraroma ..dovunque tu sia!
Il tuo contributo e' sempre molto apprezzato e..aspettiamo il tuo blog!
Ciao,

Martina

Dadi ha detto...

Il problema è che con il tuo scooterino rischierai sempre, my dear Martina.
Io schizzo via con il mio T-Max e jipponi e lamborghini possono tranquillamente stare in garage.
Scherzi a parte.
In una certa maniera sarei d'accordo con Massimo; soprattutto laddove sappiamo che l'uso degli strumenti di controllo della velocità hanno più lo scopo di incrementare le casse del Comune che non un serio monito al controllo della velocità.
Ma sono altrettanto contrario alle postazioni fisse, che hanno l'effimero vantaggio solo nei primissimi giorni finché non si conosce la loro ubicazione (con il TomTom poi è di una banalità estrema tenerne memoria); a meno di non metterne uno ogni 50 metri, ma a quel punto sai la spesa... qualcuno ha calcolato un valore di quasi 5.500 km di strade a Roma: forse il dato è esagerato ma pure fosse un quarto.
La battaglia si vince con la prevenzione: più agenti e pattuglie in giro per la città fanno più di migliaia di strumenti elettronici. Invece a parte inutile e confusionari gessetti (i vigili agli incroci) le strade di Roma sono praterie indisturbate.

P.S. x Martina: non sono andato male oggi. 2 commenti in pochi minuti... e che commenti!

P.S. x Massimo: Martina dice che abiti in una città più avanzata di Roma (che fra l'altro non esiste al mondo ;-) ), mentre tu citi "A Roma io abito in un vialone...". Mi sono perso qualcosa? scusate se poi possa essere stato indiscreto.

Sabrina ha detto...

Beh, ci vuole poco ad abitare in un posto più avanzato di Roma.

Martina ha detto...

Dadi,
Grazie per le tue visite e per i tuoi commenti, sei proprio una persona intelligente :-)
Rispondo al tuo quesito su Max (spero non se ne abbia a male se svelo parzialmente dei suoi dati - max dimmelo in caso cancello il commento..ehm): Massimo ha vissuto fino a qualche anno fa a Roma e ha ancora la sua famiglia qui, ma adesso vive tra la Svizzera, l'Olanda e la Germania. Se vuoi un giorno te lo presento -e' molto simpatico!
Ciao,

Martina

Dadi ha detto...

Mi spiace di essere entrato nel "personale".
Chiaramente i due tipi di affermazione (contraddittorie) dovevano trovare una risposta :-)

Sabrina: non sei di Roma, vero? nel senso che o (a) non vivi a Roma, oppure (b) sei di qualche altra parte del mondo e ti sei trasferita nella capitale, magari a studiare.
Se la risposta è (a) chiaramente non puoi sapere quello che ti perdi; se è (b) verrebbe da porre un altro quesito "ma allora perché stai qui?".
Se poi la risposta fosse una (c), sei di Roma ma la odi, allora gridiamo: AL TRADITOREEEEE!!! :P
Non esiste città, paese, terra, montagna, mare, che preferirei a Roma, con tutti i suoi problemi, il suo traffico, le sue buche e le sue contraddizioni: è il vero ombellico del mondo.

Gianluca ha detto...

Io ho molte perplessità invece su questi "bestioni" che sempre più si vedono sulle nostre strade. Perchè una persona decide di comprarsi un mezzo che consuma (e quindi inquina) tantissimo e che occupa due corsie e tre parcheggi per auto normali. qualcuno mi sa dare una risposta?

Martina ha detto...

credo che alcuni credano che se guidano auto grandi e potenti gli altri li considerano potenti, ricchi o ..boh..importanti?
Speriamo che nel tempo la mentalita' cambi.
Ciao Giancluca, grazie per il tuo commento :-)

Dadi ha detto...

brrr... ho paura a intervenire al quesito di Gianluca. Anche perché finisco per essere una voce sgranata fuori del coro.
Ma non me la sento di correre insieme alla corrente perché questa è la via più facile. Quindi mi espongo.
Premessa: i SUV non servono a niente; già perché non sono dei veri fuoristrada ma delle grosse SW più alte.
Sono chiaramente il segno di un morboso e (inquietante) status-symbol oggi in voga. Un po' come quando negli anni '90 tutti si dovevano comprare la Volvo SW perché faceva tanto surfista (ma nessuno, o pochi di loro, aveva mai messo un piede su una tavola).
Ciò anticipato, spezziamo però una lancia in favor loro. Proprio la loro essenziale non appartenenza ai crudi 4x4 ne ha collaborato alla loro crescita e diffusione. Dominio della strada dall'alto, buona solidità in generale, e la mitica trazione integrale perché - si sa - una settimana l'anno si va a sciare; e poi hai visto mai che debba nevicare a Roma: "sai gli sberleffi agli altri che io posso andare senza timore?".
Oltretutto ce ne sono per tutti i gusti e tutte le taglie. Non è vero, innanzitutto, che occupano lo spazio di varie macchine, etc. come detto dall'amico Gianluca: l'AUDI Q7 (la più grande tra le SUV in circolazione - ci sarebbero anche talune made in USA più grandicelle ma non ne ho mai vista una in giro) è lunga ben 509 cm. ovvero 3 cm. in più della AUDI A8 e solo 1 rispetto alla Mercedes Classe-S; eppure non ho mai sentito nessuno fare crociate contro le lussuose e gigantesche limousine. La Toyota RAV4 (il SUV più venduto in Italia) ha ingombri pari a 440 cm di lunghezza contro 182 cm di larghezza, mentre una FIAT Bravo (ammettiamo che della Bravo nessuno a nulla da ridire?) è 434x179 cm. La vera differenza la fa', invece, l'altezza. Le appena citate vetture sono infatti alte 172 cm la Toyota e 150 la Fiat. Quindi apparentemente 2 auto identiche appaiono mostruosamente diverse a livello ottico. Facciamo un altro raffronto: la BMW X3 2.0d e l'Audi A4 TDI Avant quattro (scelta perché è diesel e, come la rivale, ha la trazione integrale). La SW è più lunga di 2 cm rispetto al SUV bavarese, mentre emette 181 grammi di CO2 ogni km contro i 191 dell'X3 (la FIAT Croma Mjet automatica sta a 187).
Quindi spesso si parla senza realmente sapere come veramente stiano le cose. D'altra parte i paragoni non si possono fare con vetture di differente natura, come le city car (certo una Fiat 600 è ben diversa da un Hyundai Santa Fé), in quanto non vedo come un automobilista che spende quasi 50 mila euro per un SUV al suo posto possa desiderare una C1.
La questione di Martina, invece, assume i contorni più interessanti parlando di mentalità: chi fa' della propria esistenza l'apparire anziché essere finisce inesorabilmente a scassare la mi... le scatole in mezzo al traffico con un Hummer! ma stiate certi che è lo stesso stronzo che tira dritto sulla corsia d'emergenza con la coupé o lo spiderino o a spasso con la Smart per il traffico del Lungo Tevere come se guidasse un ciclomotore.
Baci a tutti.
P.S.: non faccio il commerciante d'auto, non lavoro in una rivista di macchine e non ho un SUV (io preferisco muovermi per Roma con il mio scooter).

Anonimo ha detto...

Davvero interessante questo blog, miglioraroma... forse "interessante" é dir poco, diciamo che se le autorità competenti gli dessero ogni tanto una sbirciatina, avrebbero tanto da imparare! Vorrei dare un piccolo contributo, e non sapendo quale post scegliere, comincio da questo inserendo un mio racconto in tema di SUV. Protagonisti: Una vecchia Fiat 500, un Porsche Cayenne, una Panda 100 CV, un aereo a reazione F104. Spero possa offrire qualche spunto di riflessione. Complimenti per il blog, così utili non li avevo mai visti, tantomeno immaginati. Ciao Sandro

Sogno di una notte di mezza estate

ma dove vai con quella scatoletta... e togliti di mezzo, che mi fai far tardi! e' incredibile, anche le pulci hanno la tosse! queste mi urlava il conducente del suv che rabbiosamente inveiva al mio seguito, illuminando a giorno l'abitacolo della mia utilitaria con uno dei suoi fari, grandi quanto il mio lunotto. nonostante la mia velocità fosse di tutto rispetto per occupare la corsia dei sogni dell'autostrada del sole, il cayenne turbo non voleva saperne di star dietro ad una 500. dovetti rinunciare al sorpasso, e ripiegare in tutta fretta nella corsia di destra. allo spostamento d'aria e al rapido passaggio di una sagoma nera seguì la vista di due luci rosse che sparirono nel buio della notte in un lampo, come divorate dall'asfalto. la mia utilitaria oscillò paurosamente, poì tornò lenta lenta sui suoi passi. un impeto di rabbia mi assalì, non per l'affronto del sorpasso, ma per aver rischiato di esser sballottato fuori strada. maledetto! siamo in guerra? e guerra sia. domani cambierò il mio vetusto mezzo, passando da f500 a f104. e così fu. ora il lunotto è ben più alto, e di cavalli, ne ho da vendere. certo, qualche problema c'è: difficoltà di parcheggio, consumi un tantino elevati e qualche incertezza nel domare cotanta potenza. ma il problema più grande é convincere romeo, il mio meccanico, a rilasciarmi il bollino blu. "perchè questa scelta? - mi chiese romeo - potevi acquistare l'ultimo modello della panda: 100 cv, da 0 a 100 km/h in appena 9,5 secondi e ben 185 km/h di velocità... se poi ritocchiamo la centralina, si possono allegramente superare i 200!! euro 4, cammini anche con i blocchi, ed hai anche l'incentivo! da brivido!"
"185 km/h?
una panda?
e che... vola?
caro romeo, io di brividi ne ho corsi anche troppi, l'altra sera!" - gli risposi. mi risvegliai trafelato sentendo un rumore simile a quello emesso dalla cayenne in fase di sorpasso: era il camion della spazzatura che anticipò, seppur di poco, la mia sveglia.

Martina ha detto...

Caro Sandro,

Grazie per i tuoi complimenti (il Blog e' arrossito) e per la tua visita. In realta' ce ne sono vari di Blog su Roma (ne trovi alcuni -quelli che ho scoperto io finora- nel link sulla home page), non so se questo sia particolarmente bello (onestamente perche' anche se e' vero che ogni scarrafone e' bello a mamma sua..io ho cominciato da soli due mesi, senza avere alcuna previa esperienza, mentre sul web ce ne sono altri che vantano anche anni di attivita'.. pero' si fa quel che si puo' e spero che tornerai a trovarci!

Facci anche sapere, se ti va, da dove scrivi, se sei di Roma o di un'altra citta' e, da ultimo, se vuoi contribuire con foto o articoli..non hai che da chiederlo. Sulla home trovi anche la mia email.

Ciao,

Martina

Sandro ha detto...

Opss, nella fretta di scrivere mi sono presentato come anonimo, non ho indicato da dove scrivo, ed ho fatto anche arrossire il blog! Eccomi a riparare... scrivo dal profondo sud di Roma, da Cinecittà, più precisamente dal quartiere Don Bosco. Navigando sono "approdato" su Miglioraroma inserendo in Google i termini "Metroroma" e "Tevere" durante una ricerca sulla costruzione della linea A della metropolitana. Sono rimasto letteralmente colpito da questo sito poichè permeato da un vero amore per Roma, dal rispetto per la natura, con moltissime indicazioni su come contribuire a migliorare l'ambiente in cui viviamo... Partecipando agli incontri promossi dalla Comunità Territoriale del Decimo Municipio (Associazione che coordina le attività dei Comitati di Quartiere ed Associazioni Culturali) ascolto spesso i cittadini esprimere più o meno pesantemente il loro diasappunto nei confronti dei mali che affliggono il quartiere (e Roma in generale), raramente critiche costruttive, tipo: si potrebbe, forse sarebbe meglio, io proporrei... ciò che si respira navigando in Miglioraroma è un profumo di speranza, la speranza di una Città, e perchè no, di un mondo migliore, speranza che conto di trasmettere loro nei prossimi incontri.
Accetto con molto piacere l'invito a collaborare, cercherò nel mio piccolo di fornire un contributo.
A presto

Sandro

Martina ha detto...

Caro Sandro,

Grazie per il commento. Vedo che hai capito lo spirito con cui ho aperto questo Blog (anche il titolo del Blog è improntato all'ottimismo no?).

Io credo che ci sia speranza di miglioramento e soprattutto che se si fanno solo critiche, dall'altra parte poi ci si chiude a riccio.
Succede anche per i rapporti interpersonali no? Se tu una persona la critichi e basta questa si mette in ..'modalità-diniego', invece io credo che occorra da entrambe le parti mettersi in modalita'-ascolto, riflessione e dialogo.

Poi ti dirò, io sono anche autocritica, tutti si sperticano a dire che i politici, gli amministratori fanno male il loro lavoro. Ma se poi noi stessi nel nostro piccolo ci comportiamo male tutti i giorni come possiamo in coscenza criticare gli altri? Il cittadino comune butta cartacce o sigarette per terra, non rispetta le file o i limiti di velocità, spreca l'acqua..scusa non è la stessa cosa?
E' chiaro che poi in grande succede quello che succede a livello politico nazionale o locale.

Nel nostro piccolo dovremmo tutti cercare di comportarci meglio e rispettare le regole e POI possiamo criticare chi non fa bene il suo lavoro.
Io ci provo, ma è vero che è dura perchè siamo abituati a pensare che noi siamo speciali e per ciascuno di noi le regole non valgano, ma è da lì che parte tutto.
ma ..ops mi sono dilungata e divagata. scusa.

Sandro ha detto...

Cara Martina,
anche il colore verde che fa da sfondo al blog comunica speranza. Tu hai avuto il dubbio di divagare... io cerco di contenermi, in quanto ci sarebbe da scrivere fiumi di parole su un argomento che a noi e ai frenquentatori del blog sta particolarmente a cuore.
Riguardo ai politici, Roma non diventerà certo migliore per una giunta di un colore o di un altro, per un sindaco più o meno simpatico, ma, come giustamente affermi, il cambiamento deve partire dal basso... Una volta una signora mi disse: "Che sconcio questa strada, carte cartacce ovunque... ma L'AMA cosa fa?" Le risposi: "Signora, prima di pensare a chi dovrebbe pulire, non sarebbe meglio evitare di sporcare?" Occorrerebbe un po' più di senso civico, si impegni a promuovere il rispetto per l'ambiente... lo sa che è contagioso?" Alla parola "contagioso" mi guardò in modo strano, come se avesse avuto un messaggio da un extraterrestre. Se ne andò senza dire una parola...
Certo è che i politici potrebbero fare per aiutarci a migliorare Roma, e qui le idee non mancano. Ci sono purtroppo degli ostacoli che frenano anche le più lodevoli iniziative, tipo "Tassare i SUV? ma scherzate? Avete idea degli introiti per le "povere" case costruttrici? Volete altri disoccupati sulla coscienza? "SUVvia", non scherzate con il fuoco, l'industria automobilistica è sacra e non si tocca. Ma ci sono interventi a costo zero, anzi, dove tutti ci guadagnano. e quando si parla di soldi, tutte le strade sono in discesa...
Buona serata

Sandro

Martina ha detto...

La scorsa estate sono stata in Scozia.
A Glen Coe (luogo di colline dove hanno girato Harry Potter), mi fermo con la macchina in un rifugio con negozio souvenir annesso, sperduto tra i monti. Avevo in mano una scatola di biscotti che avevo mangiato in macchina e cercavo quindi anche un cestino.
Sapete cosa ho trovato invece?
Solo un cartello che diceva: "I vostri rifiuti ci costano ...(una cifra pazzesca in sterline) l'anno, per cui abbiamo deciso di eliminare i cestini, siete pregati di portarvi indietro la vostra immondizia"

Bellissimo, avrei dovuto fotografarlo (ma non avevo il Blog per cui non ci ho pensato, accidenti!)

In Italia chiaramente avremmo trovato mucchi di cartacce sparse ovunque o magari ammassate in un angolo, lì invece no, nessuno osa gettare nulla ed io mi sono dovuta portare i miei rifiuti fino ad Inverness!!

Si dice che gli scozzesi sono tirchi, ebbene questi per i rifiuti dei turisti proprio non volevano pagare e quindi..ZAC! eliminati i cestini!!

Sandro ha detto...

Simpatico questo aneddoto sugli scozzesi! Dici bene, qui avrebbero sparso i rifiuti in ogni dove, secondo me anche per dispetto! Visto che la raccolta in quel luogo é oggettivamente più onerosa che altrove, possiamo giustificare la trovata scozzese, e farne tesoro quando qui da noi i cestini scarseggiano.