giovedì 22 maggio 2008

Dove si può donare il cordone ombelicale a Roma

Il sangue del cordone ombelicale e' ricco di cellule staminali: vere e proprie salvavita per combattere malattie del sangue molto gravi. Identiche a quelle del midollo osseo possono essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia, anemia, talassemia e altre rare patologie. Vanno infatti a generare gli elementi fondamentali del sangue umano, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Coloro che sono affetti da leucemia e linfomi, purtroppo nel 40-50% dei casi non dispongono di donatori compatibili nell'ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo osseo, quindi sarebbe utile, per aiutare queste persone, che le donne in gravidanza donassero di prassi il loro cordone.
Oggi è possibile donare il cordone al momento del parto; la donazione è rapida, indolore e non costa nulla alla neo mamma, però a Roma solamente sei ospedali la rendono possibile - anche se né gli stessi Ospedali, né il Comune o altre Istituzioni ne fanno particolare pubblicità. E' possibile effettuare la donazione presso il Policlinico, il Sandro Pertini, Villa San Pietro, Villa Pia, il Sant'Eugenio e il Gemelli (fonte: www.adisco.it).
Tra gli ospedali mi aspettavo di trovare il Fate Bene Fratelli, che è una delle strutture pubbliche più richieste, a Roma, dalle donne che devono partorire. Mi piacerebbe sapere come mai non ha aderito a questa iniziativa cosi' lodevole e come mai il Comune - almeno per la nostra città- non fa un po' di pubblicità in questo senso.

3 commenti:

Dadi ha detto...

Va bene la donazione, ma da quanto ne so non è possibile (in Italia) congelarlo al fine di prevenzione per i casi di leucemia dei propri figli: so il dramma che ha passato un mio amico che ha scoperto il male al suo bimbo all'età di 5 anni.
Se vuoi lo devi portare all'estero. Mi pare una scelta alquanto discutibile, non pensi?

Martina ha detto...

si', invece, lo puoi fare anche in italia: puoi rivolgerti a banche straniere da qui (ed è legale), costa sui 2000 dollari per 20 anni, se non erro.

Pero' la probabilità che serva al bambino, in un eventuale futuro, è molto bassa, mentre è molto alta quella che in caso di bisogno (a quqanto ho letto) si riesca a trovare quello che serve dalle banche pubbliche disponibili nel proprio paese.

La donazione invece si puo' fare in Italia e sarebbe doverosa da parte di tutti (e da parte di tutte le strutture dove si partorisce, permetterlo).

Sarebbe giusto che ci fossero, forse, entrambe le possibilità, ma che di prassi fosse fattibile la donazione del cordone ovunque.

ciao

Antonella ha detto...

Guarda che nella lista il Fatebenefratelli lo trovi, è villa San Pietro.

Ciao.