martedì 8 aprile 2008

Polveri sottili e responsabilità politiche

Ricevo e pubblico:

"Cara Martina,
ho letto su MiglioraRoma che consideri il rispetto per l'ambiente in cui viviamo molto importante. Anche io ho deciso di non usare la macchina, tranne che in casi particolari; e ogni volta che mi capita penso al modo di usarla al meglio, visto che produce sostanze tossiche per il nostro organismo.
Ti scrivo perché da un paio d'anni a questa parte mi sono presa la briga di informarmi circa la presenza nell'aria del Comune di Roma di sostanze la cui concentrazione è sottoposta a vincoli di legge.
In particolare, la legge si è espressa per quanto riguarda le famigerate polveri sottili, meglio note come PM10. Sono molte le pubblicazioni scientifiche che ne spiegano la pericolosità, specialmente per anziani e bambini - gli stessi sanitari dell'Ospedale Pediatrico del Bambin Gesù, in interviste su organi di informazione hanno illustrato le conseguenze dell'esposizione degli inquinanti sui bambini.
La legge fissa i limiti delle concentrazioni di polveri sottili (D.M 2/4/2002 n.69) a 50 micro grammi per metro cubo (valore medio giornaliero), e stabilisce il limite massimo di giorni in cui tale limite possa malauguratamente essere superato in 35 (che diventano 50, perché il legislatore ha dato 15 giorni di tolleranza, per permettere un adeguamento non brusco a questi standard).
Nel nostro comune, alla data del 24 febbraio, ad esempio, il limite di concentrazione media giornaliero era superato in 8 centraline su 10, e i giorni di superamento dall'inizio dell'anno erano già 28 nella centralina di Corso Francia!!!!! (dopo neanche due mesi, quando il limite annuo è 35 + 15 = 50 giorni)- E' utile ricordare che le polveri sottili tendono a depositarsi al suolo e che quindi la loro concentrazione ad 'altezza passeggino' può essere anche tripla rispetto ai monitoraggi.
Questo vuol dire che una percentuale di infiammazioni e affezioni varie, anche gravi, dell'apparato respiratorio dei nostri bambini è dovuto all'aria che respirano!!! Nei giorni successivi ai picchi delle concentrazioni di inquinanti i ricoveri per crisi respiratorie e asmatiche aumentano, e a anche i decessi per malattie cardiovascolari..... Ma ci rendiamo conto?
Il sindaco di Roma ha permesso fino ad ora che i suoi cittadini fossero esposti ad inquinanti riconosciuti dannosi anche dall'Istituto Superiore di Sanità stesso e regolati da leggi emanate dalla Comunità Europea. La concentrazione di questi inquinanti ai quali siamo giornalmente esposti è monitorata con sistemi del tutto affidabili attraverso una rete di rilevatori (centraline). Che dire? Sappiamo di essere esposti a inquinanti dannosi alla nostra salute, ma non si fa nulla per migliorare la qualità dell'aria????? Forse dovremmo chiedere i danni a un sindaco che permette questo!
Roma, in più, detiene il triste primato europeo del maggior numero di macchine ogni mille abitanti (circa 800), niente male per una città d'arte!

Queste riflessioni mi addolorano e mi danno una sensazione di oppressione, come avviene nelle dittature in cui non c'è spazio per la ragionevolezza, la trasparenza, il bene comune.

Grazie per la tua attenzione,
Adele"
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Chiaramente concordo in pieno.
Direi di aspettare il prossimo Sindaco e tra qualche mese ne riparliamo. Adele, tu continua, se puoi, a raccogliere questi dati e.. teniamoci in contatto!

6 commenti:

Camillo ha detto...

La questione auto è una delle questioni... le PM sono anche di origine naturale e, quando sono frutto dell'inquinamento, la percentuale di responsabilità del traffico privato è piuttosto bassa, mentre non si fa (quasi) mai menzione dei fumi degli impianti di riscaldamento e delle attività imprenditoriali.

Da ARPA Emilia Romagna:

L´inquinamento atmosferico è dato dalla presenza nell'aria di una o più sostanze indesiderabili o estranee, in quantità e per una durata tali da alterare la salubrità dell´aria stessa e da costituire un pericolo per la salute umana.
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LE ORIGINI DELLE POLVERI
Le fonti di generazione del materiale particolato (PTS, PM10, PM2,5 ) sono molto ampie e dipendono sia da eventi naturali sia dalle attività antropiche.
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Approssimativamente la parte delle particelle totali sospese (PTS) con diametro intorno e inferiore ai 10 µm (PM10) interessano il tratto tracheo-bronchiale e le particelle con diametro intorno e inferiore ai 2,5 µm (PM2,5) si depositano negli alveoli.
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Come limitare le polveri in città
(6/9/2007)
Stanco di respirare aria inquinata?
Puoi aiutare a ridurre l´inquinamento con misure di prevenzione e stili di vita corretti.
Nelle scelte quotidiane, andando al lavoro o a scuola, usando il riscaldamento o l´aria condizionata, si fanno delle scelte che possono contribuire a ridurre o aumentare l´inquinamento.

GUIDARE MENO
I due modi per ridurre l´inquinamento atmosferico sono guidare meno e migliorare il proprio stile di guida. Diminuire il numero dei chilometri percorsi aiuta a diminuire l´inquinamento atmosferico. Migliorare lo stile di guida riduce il contributo della propria auto all´inquinamento.

Guidare di meno non significa stare a casa. Occorre cercare di combinare l´automobile con altre modalità di spostamento per andare dove si vuole:
- carpool (usare in più persone la stessa auto );
- camminare o andare in bicicletta aiuta a mantenersi in forma;
- usare i mezzi pubblici.

GUIDARE MEGLIO
Guidare meglio aiuta a ridurre l´inquinamento atmosferico:
- accelerare gradualmente;
- rispettare i limiti di velocità;
- domandarsi se si ha la reale necessità di spostarsi in auto;
- programmare gli spostamenti;
- mantenere l´efficienza dell´auto anche sottoponendola a verifiche periodiche come il bollino blu;
- mantenere i pneumatici alla corretta pressione;
- cambiare e / o acquistare automobili scegliendo modelli meno inquinanti o a metano;

RISPARMIARE ENERGIA
Risparmiare energia aiuta a ridurre l´inquinamento atmosferico. Quando si bruciano combustibili fossili, si inquina l´aria. Usare meno benzina, gas e elettricità (le centrali elettriche bruciano combustibili fossili per generare elettricità):
- spegnere la luce quando si lascia la stanza;
- sostituire le lampadine con quelle a risparmio energetico;
- spegnere il riscaldamento o l´aria condizionata in caso di non necessità;
- usare il ventilatore e non l´aria condizionata;
- installare miscelatori di aria sui rubinetti di casa.

Martina Battistich ha detto...

Caro Camillo,

Benvenuto sul Blog e grazie per il tuo commento!
In effetti talvolta il superamento delle polveri avviene a Roma in periodi in cui la città è semideserta..come mi chiedevo in questo mio post.
Anche se devo dire che la puzza che si respira in particolare in alcune vie molto trafficate di Roma farebbe pensare che sia colpa delle macchine.
Qual'è la verità?

Anonimo ha detto...

La "Verità" assoluta è sicuramente una chimera sfuggente, ma pure "buttalla in caciara" è un sistema furboitalico per non affrontare i problemi concreti.

Peggio, è un flaccido alibi per autoassolversi e perseverare in pessime abitudini.

E queste pessime abitudini, CONCAUSA tra l'altre schifezze ANCHE DI PM10 E 2.5 sono, ovviamente

ABUSO della maghina, specie la furba diesel (oltre 1 milione!) o il micidiale motorino a 2 tempi (120 000, non 2-3) , vanamente proibito con provvedimenti comunali poi non sanzionati, quindi inutili.

ABUSO del riscaldamento: uffici pubblici e condomini centralizzati almeno a 24° anche se vuoti e ancora accesi!

Intervenire qui è semplice e doveroso?

O vogliamo ancora prendersela con la sabbia del Sahara come fece il noto governatore della regione Lazio, oggi candidato sindaco?

AVe caio pragmatico solo bici e bus, a Roma si può, meno alibi piagnoni, almeno 355 giorni l'anno

fabio ha detto...

Martina, senti un po', ma quelle due stazioni filtranti a Prati (Largo Montezemolo e via Giulio Cesare) danno un effettivo beneficio all'aria circostante?

Adele ha detto...

Caro Camillo,
so che le auto sono UNA delle cause di inquinamento, ma è anche vero che le auto emettono anche CO e CO2 e benzene (ultimamente molto meno) ecc. ecc..
E' noto che la concentrazione di inquinanti quali le polveri sottili PM 10 è un problema a livello nazionale, perchè permangono a lungo nell'atmosfera, e si spostano per decine e decine di chilometri. Ma che la loro concentrazione sia oltre i valori limite è un fatto, documentato nella nosta regione dall' ARPALAZIO nel 'rapporto sulla qualità dell'aria della regione Lazio' già nel periodo 1999-2003. Vi si legge che PM10, biossido di azoto e ozono sono comunque a livelli preoccupanti, fuori dai limiti imposti dalle normative vigenti, a livelli tali da rendere arduo l'adattamento alle normative che a partire dal 2010 saranno più stringenti. Nel rapporto è auspicato l'avvio di un piano regionale per l'ambiente che non è mai partito.
Le PM2,5 non sono monitorate e regolamentate da normative pur essendo più nocive e pericolose.
Mi associo ai saggi consigli di ARPA Emilia Romagna,
anche se decisamente vorrei che questi temi fossero presenti nei programmi elettorali dei maggiori partiti!, nonchè nell'agenda del nostro futuro sindaco, che è responsabile della nostra salute

bikecity ha detto...

io non sono molto d'accordo con il condannare i sindaci, noi cittadini siamo bene a conoscenza che il nostro dovere e' limitare l'uso della macchina allo stretto indispensabile.... dai retta a me il sindaco per rispettare le norme europee qui a Roma dovrebbe bloccare totalmente la circolazione delle macchine....