sabato 7 novembre 2009

X Municipio: il Presidente Medici contro il narcotest

Ricevo e pubblico:

"Il sindaco della nostra città, con l’intento di dare l’esempio, giovedì 5 novembre si è sottoposto volontariamente al narcotest, test clinico non invasivo, già usato da “Le Iene” nel servizio sul consumo di droga in Parlamento, per individuare l’uso di cannabis, anfetamine, cocaina, eroina e oppiacei da parte della persona analizzata.

Anche Trambus, il trasporto pubblico di Roma, ha fatto 1300 test per potenziare il sistema di controllo anti-droga nei confronti del personale di guida. Per nostra fortuna tutti risultati negativi.

La proposta ha trovato vasti consensi, anche a sinistra. Il presidente della Provincia Zingaretti, con orgoglio, certifica “Non fumo e non temo nulla”. Ed ha dato via libera ad un'operazione trasparenza che renderà noti on line dati personali, incarichi, indennità e compensi degli eletti.

Fuori dal coro il Presidente del X Municipio Sandro Medici: "Non intendo sottopormi a nessun test clinico, neanche a quello sulle intolleranze alimentari". Così ha dichiarato Sandro Medici, in risposta all’invito di Alemanno a introdurre l'antidoping per gli amministratori locali, allo scopo di certificarne l'integrità fisica e morale. "Nel mio piccolo – aggiunge Medici – non desidero partecipare a nessuna forma di avanspettacolo chimico-politico, lascio volentieri ad altri questo esercizio di ipocrisia perbenista, preferisco continuare a interpretare la politica come funzione pubblica e non come giudizio privato" proseguendo poi, "Anche perché, l'ammetto mi sento un peccatore di fascia media, oltreché portatore di alcune devianze: mi piacciono le signore, bevo vino e fumo sigarette, guardo poco la televisione, non vado in palestra, russo di notte e perfino a volte mi scaccolo".

A noi piacerebbe che il Presidente del nostro Municipio di 180.000 persone su una superficie di 3.900 (ha), ci desse la certezza che quando prende una decisione per la nostra comunità sia cosciente, in possesso delle proprie facoltà mentali e non sia vittima di un ricatto, fisico e morale.

Ciò che vale per un conducente della Metro, non può non valere anche per un amministratore, dal sindaco al presidente di un Municipio. E non possiamo che condividere, a beneficio di tutti, la proposta del presidente della Commissione Sicurezza del Comune Fabrizio Santori, di estendere l’esame «a tutti coloro che ricoprono ruoli di primaria importanza per la collettività, in particolare i pubblici ufficiali».
Angelo Tantaro"
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Non posso che condividere l'opinione dell'autore della lettera. Tra l'altro, questa opposizione così risoluta ad un test antidroga potrebbe anche far pensare che chi si oppone abbia qualcosa da nascondere. Voi cosa ne pensate? Se volete partecipate al sondaggio o scrivete la Vostra opinione direttamente a Sandro Medici (cliccando qui).

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Mai fumato nulla,
mai tradito la moglie,
mai trascurato l'impegno coi figli,
mai perso tempo e finalità al lavoro
mai presa una multa,
mai evasa una tassa...

E dico, POSSO DIRE A TESTA ALTA:

- mille volte meglio un amministratore che si fa una canna con gli amici ma poi si dedica con passione ed onestà al suo improbo lavoro fra cittadini falsi, furbetti e piagnoni;

- che un ipocrita falso battipetto in doppiopetto che con il suo perbenismo untuoso maschera e copre connivenze con i peggiori devastatori del territorio e del vero benessere reale nonchè delle esigenze più semplici dei cittadini onesti di un Paese che era un tempo democratico.

Martina ha detto...

concordo (anche se io non ho mai fumato canne :-) ma in compenso ho preso alcune multe..pero' direi no ai consumatori abituali di droga in Parlamento e anche come amministratori del bene pubblico, quindi SI ai test antidroga. Lei non crede?

Saluti, Martina

Anonimo ha detto...

Credo che sia doveroso che un autista del servizio pubblico sia sottoposto a test anti-droga, credo che i controlli vadano estesi a tutti i dipendenti pubblici che guidano veicoli.

Non so se sia giusto o meno per un politico sottoporsi al test, in fondo siamo sicuri che un politico non drogato faccia leggi migliori di uno che magari ha fumato hashish ?

Si badi bene, io odio le droghe e sono un proibizionista, ma su questo preciso punto mi trovo d'accordo col presidente Medici.

Andrea Rossi

Martina ha detto...

non siamo sicuri, chiaramente, pero' la droga offusca la capacità di giudizio (è vero che lo fa anche l'alcol) quindi secondo me dovrebbe considerarsi piu' probabile che chi consuma abitualmente droghe abbia una capacità di giudizio e una chiarezza di visione inferiore rispetto a chi invece è "sobrio".
Inoltre il narcotest mira - se ho ben capito- non solo a svelare se si fa uso di hashish ma anche di altre droghe e se si è per esempio cocainomani o eroinomani (o anche alcolisti) insomma mi sembra che queste persone non dovrebbero essere messe in alcun posto di comando, sia che debbano guidare dei veicoli che altre persone (come nella cosa pubblica).
Io non sono proibizionista, (anche se odio addirittura le sigarette, figuriamoci le droghe) perchè credo che il mercato della droga tragga vantaggio dal priobizionismo, ma comunque probirei a chi fa uso di droga di nuocere ad altri fuorchè a se stessi.
Ciao Andrea :-)

Xchange ha detto...

Leggendo la sua risposta (postata come Anonimo) ho pensato "tutto sommato è solo uno un pò scoglionato a cui piace farsi una canna ogni tanto", ma poi sono andato a vedermi il suo curriculum sul sito del Comune. La sua biografia è assolutamente demenziale, degna di un cabarettista più che di un presidente di municipio. Altro che test anti-droghe, quello sarebbe un problema secondario: qui siamo al trash più estremo, al ridicolo che sfocia nel terrificante, il vero e proprio coraggio del proibito. Andate a vedere, è da non credere. Ma come ha fatto ad arrivare lì?

Anonimo ha detto...

Rileggo questo post dopo un pò e visto il doppio equivoco mi sembra il caso di precisare che il 1° anonimo commentatore sono io.
Non è mio costume lasciare messaggi anonimi, ma generalmente dove scrivo sono "registrato" e velocemente per abitudine si manda l'invio senza pensarci troppo sapendo che il nome apparirà in testata o in calce. Ma frequentando diversi blog sono inconvenienti possibili, di cui cmq mi scuso con Martina (ma se non ricordo male qui li avevo quasi sempre firmati).

Cmq non conosco Medici e, anzi, da ciclista urbano rompiscatole quale mi considero, debbo dire che la sua politica nel X non mi sembra abbia mai brillato di iniziative.

Ciò non toglie che secondo me va ribadito che un amministartore si giudica dai risultati per la collettività, dalla determinazione e dal sacro rispetto delle risorse e del territorio pubblico, non per le sue eventuali fonti di sollazzo (e a me qualsiasi fumo e droga hanno fatto sempre schifo).

Se poi a fare la morale falsa e prezzolata sono certi oribili personaggi per i soliti fini di SVIARE L'OPINIONE PUBBLICA DAI VERI MOTIVI DI SCANDALO, quasi quasi in vecchiaia mi pento e mi cerco un cannivendolo d'accatto...

AVe caiofabricius VALE

P.S. se trovate un amministratore motivato, coraggioso ed onesto che riesca a fermare l'assalto criminale della devastazione del territorio, VERA EMERGENZA SOCIO-AMBIENTALE, dal grande speculatore edilizio fino al più recente BARBARO-MEDIOEVALE ASSALTO AGLI SPAZI PUBBLICI CON I CARTELLONI PUBBLICITARI (scompaiono piazze e giardini ogni giorno, oltre alla superstite armonia urbana VE NE SIETE ACCORTI ????),

Bene se lo trovate che si fumi e si beva pure quello che vuole , DOVREMMO ESSERGLI TUTTI RICONOSCENTI E DEBITORI, soprattutto i nostri figli....(Martì, come vanno le lingue con Migliorino?)

Martina ha detto...

Fabricius, grazie del commento e concordo con te :-)

le lingue vanno un po' a rilento ma daremo presto un'accelerata (anche se io vorrei che rimanesse qui in loco..a lottare!! :-)

ciao

Anonimo ha detto...

Martina scrive:

"non siamo sicuri, chiaramente, pero' la droga offusca la capacità di giudizio (è vero che lo fa anche l'alcol) quindi secondo me dovrebbe considerarsi piu' probabile che chi consuma abitualmente droghe abbia una capacità di giudizio e una chiarezza di visione inferiore rispetto a chi invece è "sobrio"."

Sono d'accordo, e' vero che la droga offusca e che quindi e' piu' probabile che un politico drogato faccia leggi "offuscate", ma la probabilita' e' appunto una probabilita' e non una certezza, ecco perche' sono contrario a queste iniziative (es.: se uno non fuma canne ma mi cementifica la citta io non lo voto, se uno si fa le canne ma mi sconfigge il traffico e non mi cementifica la citta' io lo voto).
Bisogna tenere conto anche del fatto che le leggi (o le ordinanze) non sono fatte solo da un uomo ma spesso fatte dalle giunte e votate spessissimo da interi consigli municipali, quindi cio' significa che se una legge e' "strana" questa legge, con tutta probabilita', e' stata votata anche da politici "non-drogati"; insomma io consiglierei umilmente di andarci piano con queste iniziative, c'e' il rischio di derive esagerate nonche' di un fanatico puritanesimo che potremmo francamente risparmiarci.

Il Presidente Medici si scaccoli e beva pure vino, cio' che importa a me cittadino e' che faccia ordinanze giuste e che vadano incontro alle esigenze dei suoi cittadini.

p.s.: ci tengo a precisare che anch'io ovviamente preferisco tendenzialmente politici non drogati...

Andrea Rossi

Alberto ha detto...

Ragazzi, andate a leggervi il curriculum. Questo è matto, c'è da piegarsi dal ridere!!!

Prof. Premuda ha detto...

La foto sul sito del Comune sembrerebbe non lasciare equivoci circa l'uso di qualche tipo di stupefacente, almeno il giorno in cui la foto è stata scattata.

Anonimo ha detto...

Tutti siamo liberi di fare ciò che vogliamo, se non si danneggiano gli altri. Chi fuma, beve smisutatamente, trascura la propria salute (per esempio) direttamente od indirettamente può causare pericoli o oneri alla collettività, a seconda delle circostanze. Dovrebbe però avere il coraggio di manifestare le proprie scelte ed accettarne le conseguenze.
Il ragionamento appare corretto nell'enunciazione, ma se dovesse essere pedissequamente applicato, condurrebbe alla paranoia assoluta.
Quando però si intende svolgere una attività per la quale si deve essere autorizzati o scelti, chi deve decidere al riguardo (sia selezionatore od elettore), deve essere informato su tutti gli elementi che possono influire sul suo giudizio, a prescindere dalla maggiore o minore rilevanza che il selezionando possa attribuire all'informazione.
Qui interviene un'altra questione: presumendo che tutti siamo rigorosamente sinceri, basterebbe una semplice dichiarazione per fugare qualsiasi dubbio o comunque mettere i giudicanti in condizione di valutarne la rilevanza ai fini della scelta da operare. Purtroppo non è così e tutti siamo costretti a sopportare rilevanti oneri burocratici per fornire "attestazioni" di ogni genere, talvolta ridicole.
Ragionevolmente quindi ritengo che chi si propone per un qualsiasi incarico, pubblico o privato, abbia il dovere di fornire le informazioni che possono influire sul giudizio dei propri elettori, indipendentemente dalla rilevanza che lui stesso può dare alla cosa, anzi esplicitandone se del caso l'irrilevanza ai fini proposti.
Non so se sono riuscito a spiegarmi in così breve spazio. Ma secondo me chi si propone deve anche essere aperto al dialogo, senza tricerarsi dietro dinieghi immotivati.