giovedì 19 luglio 2007

Per eliminare il vetro dalle strade di Roma


Oggi sul quotidiano gratuito Leggo ,un articolo riporta l'intenzione del sindaco Veltroni di chiedere al Prefetto l’applicazione del provvedimento antivetro a San Lorenzo per migliorare il decoro di quel quartiere.

Credo che ci siano altri modi per eliminare le bottiglie di vetro - e perchè no anche di plastica- da tutta la città e non solo da San Lorenzo.

Basterebbe imitare quello che si fa già in Germania, paese in cui su tutte le bottiglie, siano esse di plastica o di vetro, si paga un deposito che, il più delle volte è pari al prezzo del contenuto. I "vuoti" possono essere consegnati "da chiunque" in qualsiasi negozio e la persona che consegna i vuoti riceve in cambio il corrispettivo in euro. In questo modo può anche succedere che uno trova un vuoto in giro ed è incentivato a ritirarlo per avere in cambio il deposito.

Dal momento che la cifra è interessante (una media di 50 EuroCent), bottiglie in giro se ne vedono poche. Sarebbe necessario che i commercianti fossero comunque disponibili a collaborare con l'amministrazione mettendo in pratica le disposizioni regolamentari che un'ordinanza sindacale potrebbe emanare.

In pratica ogni bottiglia potrebbe avere un valore di 25-30 centesimi di euro, che si andrebbero a sommare al costo reale di un litro d’acqua. Una sorta di scambio, compro sei bottiglie di acqua e riporto nel negozio almeno altre sei bottiglie vuote (sia vetro che plastica), altrimenti pago (non importa in quale supermercato). Questo sarebbe un sistema per incentivare al decoro ed educare le nuove generazioni. Questo sistema in Germania esiste anche per le batterie d’auto esauste, si pagano 7.50 euro in più se non si riporta la vecchia batteria, ed ha contribuito in maniera determinante alla risoluzione dell’accumulo di sporcizia nelle strade e nell’ambiente.
Se siete daccordo con questa idea vi invito a scrivere al Sindaco, w.veltroni@comune.roma.it e a ld.commercio@comune.roma.it, l'U.R.P. dell'VIII Dipartimento del Comune di Roma che si occupa delle Politiche del Commercio. Potete anche inviare loro questo articolo cliccando sulla busta bianca con la freccina.

16 commenti:

RomaCogitans ha detto...

Bravissima, concordo perfettamente con te... mi pare pure che ne avevo parlato nel mio Blog... Ah sì, ecco qua:

http://romacogitans.wordpress.com/2007/06/01/nettezza-urbana-cartoneros-allitaliana/

Poi però bisognerà risolvere il problema di coloro (sono stranieri, ma non mi si dia del razzista) che dopo aver trangugiado litri di birra a qualsiasi ora del giorno, orinano dove capita: provare a passare per la stazione metro Laurentina - dove ha appositamente aperto un minimarket/phonecenter che vende birra - per credere: si muore dai miasmi!

Martina ha detto...

Io risolverei istallando dei bagni pubblici a pagamento come ne ho visti a Parigi (puliti, dopo ogni cliente si rigirano tutti all'interno e si autodisinfettano), a Roma mancano completamente i bagni pubblici.

circondati ha detto...

Quando ero ragazzino, ricordo che, quando venivo mandato dai miei a prendere l'acqua minerale oppure il vino la negozio di alimentari, dovevo portare indietro il "vuoto". Se lo dimenticavi, oppure ti si rompeva, dovevi pagare una sorta di "cauzione" proprio come si fa ora in Germania.
Lo facevamo... (magari lo abbiamo anche insegnato) lo abbiamo "dimenticato"... ed ora discutiamo di reinserirlo.
Io sono favorevole. Anche all'applicazione su altri beni che vengono smaltiti "alla come capita": pile, batterie, lampadine, cartoni, elettrodomestici, tv, etc... Per quanto riguarda il problema vetro nelle città, una soluzione potrebbe essere quella di obbligare i locali (bar, pub, etc...) a vendere bevande solo "al bicchiere". Sparirebbero di colpo un bel po' di bottiglie. Ma apriti cielo... qualcuno comincerebbe a tirar fuori le più disperate obiezioni: l'igiene, le bevande annacquate, il negoziante ladro...

Daniele ha detto...

Purtroppo non è solo quello del vetro il problema a San Lorenzo, ma anche e soprattutto quello della musica ad alto volume, dei troppi locali, di altri rifiuti lasciati in strada, di escrementi umani dopo i bagordi della notte, delle macchine in sosta selvaggia, dei danni alle auto, ecc.

RomaCogitans ha detto...

Martina, alla fermata Metro Laurentina i bagni ci sono, però distano una decina di metri da dove gli alcolisti si riuniscono... poi di notte sono chiusi, perché sono dentro l'area della biglietteria della stazione... ci vorrebbero bagni aperti giorno e notte... ma a pagamento pensi che questi morti di fame ci andrebbero?

Martina ha detto...

Volevo comunicarvi che ho inviato questo post al Comune e mi hanno risposto:

Dall'esame della Sua pratica è emerso quanto segue:
..
ABBIAMO ACCOLTO LA SUA
PROPOSTA INSERENDOLA NELLA GESTIONE INFORMATICA DEI
RECLAMI/SUGGERIMENTI DEL COMUNE DI ROMA E TRASMETTENDOLA
SUCCESSIVAMENTE AI RISPETTIVI STAFF DEGLI ASSESSORATI COMMERCIO E
AMBIENTE.

La informo che è di competenza della seguente struttura:
DIP. VIII - ASSESSORE POLITICHE DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO,
il cui dirigente responsabile è GAETANO RIZZO.

Nel caso in cui abbia necessità di avere ulteriori informazioni può contattare direttamente il punto
di ascolto di II livello/URP (v. dati riportati a piè di pagina).
--
Davvero efficienti. Aspettiamo e vediamo cosa succede.

sessorium ha detto...

Martina credo che quella sia una risposta automatica. Comunque il provvedimento che proponi è l'uovo di colombo. Solo per malafede si può non adottarlo.

Martina ha detto...

Caro sessorium sono diversi mesi che invio suggerimenti, proposte o segnalazioni ai vari dipartimenti del Comune di Roma. La risposta arriva sempre dopo qualche giorno e non sempre dalla stessa email, cioè ci sono persone diverse che rispondono.

Non sono risposte automatiche infatti se io rispondo alle loro email chiedendo spiegazioni in genere nel giro di qualche minuto mi ri-rispondono (l'email dell'Ama invece per es. ha la risposta automatica)

Inoltre è la prima volta che mi viene mandato un pdf con inserita la mia mail e mi si indica il responsabile che esaminerà la proposta.

Credo che abbiano una procedura, per cui talvolta le proposte generali che sembrano loro piu' interessanti le inseriscono in un sistema.

Se sei curioso dopo scrivo a Gaetano Rizzo che è stato indicato come referente e vediamo cosa risponde-se risponde.

Ti riporto il testo di un'altra mail che ho ricevuto su questo stesso argomento dal Comune:

from "ld.ambiente" ld.ambiente@comune.roma.it Jul 31 (3 days ago)
to Assessorato Ambiente assessorato.ambiente@comune.roma.it
cc martina....
date Jul 31, 2007 8:50 AM
subject Fw: [Ld.ambiente] Fw: [Dip.commercio] sull'ordinanza antivetro -proposta
mailed-by comune.roma.it

Si inoltrano i suggerimenti della cittadina.
URP Dip. X
----- Original Message -----
From: Paola Curiale
To: ld.ambiente@comune.roma.it
Sent: Monday, July 23, 2007 3:18 PM
Subject: [Ld.ambiente] Fw: [Dip.commercio] sull'ordinanza antivetro -proposta


Gentili colleghi,
vi inviamo la presente e-mail per eventuali vostre competenze. La stessa è stata già inserita nella procedura dei Reclami/suggerimenti e trasmessa allo Staff dell' Assessorato delle Politiche del Commercio e il cui modello trovate in allegato.

Cordiali Saluti
Paola Curiale
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Dipartimento VIII
--

Sii fiducioso! :-)

Martina ha detto...

ps. senza disturbare inutilmente il Signor Rizzo, leggo ora su un secondo pdf che mi hanno inviato - e che pensavo fosse unguale al primo:

"Il cittadino riceverà risposta entro 30 giorni dalla data di presentazione del SUGGERIMENTO"

e anche
"Nome e cognome dell'operatore che ha ricevuto la comunicazione: PAOLA CURIALE
Data di presentazione della comunicazione: 23/07/2007"

oltre a:
Repertorio n. 7316
Prot. QH/2007/...
del 23/07/2007

infine:

"Destinatario:
- DIPARTIMENTO VIII POLITICHE DEL
COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
- DIP. VIII - ASSESSORE POLITICHE DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO"
---
Pertanto aspetterò fino al 23 Agosto e poi se non mi rispondono contatterò la Curiale o Rizzo.

Rispondere a tutte le email dei cittadini credo costi un bel po' di soldi (nostri) al Comune di Roma, per cui bisogna cercare di razionalizare le segnalazioni o le richieste.

antares ha detto...

Una cauzione di 50 centesimi in Italia non potrebbe funzionare: nascerebbero una miriade di fabbriche di bottiglie vuote, prodotte ad un costo di pochi centesimi e portate ai centri di raccolta per riscuotere la cauzione... siamo il Paese dei furbi.

Martina ha detto...

Antares,

Molto ingegnosa la tua idea!
Basterebbe fare chiudere queste fabbriche, se mai dovessero formarsi. Poi, non so ..le bottiglie da cui 'ricavare'il vuoto dovrebbero essere etichettate e la fabbrica che dici quindi dovrebbe produrre anche delle etichette false, ma allora si mobiliterebbero le aziende le cui etichette sono state contraffatte.
O semplicemnte si può pensare al valore del vuoto pari al costo del vuoto stesso, quindi, in caso, minore di 50 centesimi.

E' vero che siamo il paese dei furbi, pero' i furbi ci devono essere anche all'estero e se la cosa funziona in altri Paesi forse varrebbe la pena di studiarla..

Martina ha detto...

siamo all'11 settembre - 18 giorni di ritardo sulla data ultima entro cui avrei dovuto ricevere risposta..

si impone un sollecito..

Martina ha detto...

qua non risponde nessuno ...oggi ho risollecitato Rizzo & co. incluso il difensore civico..mah

Martina ha detto...

Il Difensore Civico mi ha risposto oggi:

Gentile Signora,

abbiamo ricevuto la sua nuova segnalazione e abbiamo provveduto a sollecitare un riscontro da parte del Dipartimento VIII e dell’Assessorato al Commercio.

Avremo cura di aggiornarla non appena riceveremo notizie.

Cordialmente

Dr. Roberto D’Alessio
Ufficio del Difensore civico
Responsabile Area Comunicazione
roberto.dalessio@comune.roma.it

natascia ha detto...

ma perchè essere pagati in cambio?possibile che in questo mondo ci muoviamo solo se ci pagano?che tristezza!!:(alla fine quello dell inquinamento è un problema molto grave che riguarda tutti gli uomini e non rispettare la natura vuol dire fare male a noi stessi...sicuramente con l approvazione di questa legge potremmo vedere le nostre strade piu pulite ma la nostra incivilta non cambierebbe...

Martina ha detto...

ci pagano o se ci multano!
Purtroppo è triste ma la maggior parte delle persone non ha coscienza ambientale. E allora secondo me l'unico mezzo per spingerli a salvaguardare l'ambiente (ed essere piu' civili) è battere sulla cosa che fa sempre male (o bene): i soldi.

Ciao,

Martina