venerdì 1 luglio 2022

Difendiamo i cavalli delle botticelle dal colpo di calore: Scriviamo al Sindaco..

sopra: la tabella del NSW Americano, convertita in °C

Con il caldo record di questi giorni, non ci dimentichiamo di chi non può parlare.. e vista l'ultima ordinanza sulle botticelle  p
ropongo la seguente petizione-email (cliccate su "Sindaco.." e poi copiate il testo in blu sotto, modificatelo se volete e incollatelo nel corpo dell'email, poi firmate e inviate: bastano 2 minuti!):

A:

Sindaco di Roma

Oggetto: Ordinanza botticelle del 28/6 u.s.: incorporiamo il tasso di umidità 

Testo:

Gentile Sindaco,

Le scrivo perchè ho letto la sua ordinanza del 28 Giugno u.s. in cui si permette alle botticelle romane di far lavorare i cavalli per le strade della Capitale fino a 35° Centigradi.

Temo che, nello stabilire il limite della temperatura, ci si sia dimenticati però di considerare il tasso di umidità, il quale porta la temperatura dell’aria ad essere percepita come molto più calda (da uomini e animali), infatti, secondo la tabella del “National Service Weather” Americano   (di cui le riporto la conversione in gradi Centigradi di seguito) ad una temperatura di 35 gradi Centigradi, se l’ umidità relativa è pari al  75%, corrispondono per esempio ben 52 gradi Centigradi percepiti! (E già con un’umidità del 50% si arriva ad una temperatura percepita di 41 gradi). 
La tabella poi è intesa all’ombra, per cui al sole la percezione è anche peggiore, non parliamo se il cavallo ha un manto scuro, oppure se sta compiendo un’attività fisica, quale è quella di trasportare un carretto  con delle persone sopra. 
I cavalli in quelle condizioni rischiano il colpo di calore e probabilmente anche la morte.

Sono sicura che lei si auspichi che nessuno di questi animali muoia per le vie della città, né che le migliaia di turisti che affollano in queste settimane la Capitale, possano mai riprendere e diffondere immagini di cavalli morti con lo sfondo del Colosseo. 
Ci qualificheremmo immediatamente, agli occhi del Mondo, come incuranti della salute degli animali.

La prego dunque di riconsiderare attentamente i limiti cui far lavorare questi animali e possibilmente di inserire il tasso di umidità in una tabella che i vetturini debbano controllare prima di far lavorare i loro animali. La prego inoltre di prevedere dei controlli serrati affinché i limiti siano rispettati.

Le segnalo infine che anche i 35 gradi percepiti possono esser troppi per un cavallo in attività sotto il sole. 
Un’Accademia di equitazione in Colorado (https://www.blogger.com/blog/post/edit/2928919570097134587/1957334754186414733) per esempio, indica come già 26° C con 70% di umidità (28° C percepiti) pongano in pericolo un cavallo al lavoro.

La ringrazio,

Cordiali saluti,

(Nome, Cognome)

Roma, per Gualtieri i cavalli possono lavorare anche con 35 gradi, ma ha dimenticato l'umidità..


Sopra: un cavallo morto per il caldo a NY nel 2017

Avete mai notato come in alcuni momenti vi accorgete di tollerare sufficientemente bene il caldo, ma appena vi muovete o fate una qualunque attività fisica, questo diventi insopportabile e voi vi ritroviate madidi di sudore e affaticati?

Perchè per un animale dovrebbe essere diverso?

Io lo vedo con il mio cane ed infatti, per la sua salvaguardia, non lo porterei mai fuori al sole con 30 gradi. Figuriamoci fargli trainare un carretto. (Immagino neanche voi)

E i cavalli? Non meritano lo stesso riguardo?

Il Sindaco Gualtieri, nella sua ordinanza, secondo me ha dimenticato due cose:

1) Se è possibile che un cavallo possa tollerare anche una temperatura di 35 gradi Centigradi, questo forse potrebbe avvenire se rimane a riposo, e all'ombra. Faticare al sole per tirare per ore un carretto con sopra alcuni turisti e un vetturino per le vie polverose e trafficate della Capitale non credo però che sia la stessa cosa.

2) La temperatura non è l'unico parametro che si dovrebbe tener presente, perché per esempio una temperatura di 31° C con un tasso di umidità alto, come se ne stanno vedendo in questi giorni, per esempio del 78%, significa che l'indice di calore, cioè la temperatura PERCEPITA è pari a 39,4°C (!) 


L'Umidità infatti influisce sul cavallo più dell'aria calda perché interferisce con la sua capacità di sudare e quindi raffreddarsi. Se c'è troppa umidità, il sudore non evapora e non ci si riesce a raffreddare


Secondo il National Weather Service Americano, quando l'aria raggiunge una temperatura di 35 gradi (che è quella cui il Sindaco permette ai cavalli di lavorare a Roma) ma l'umidità è pari al 75% (in casa della sottoscritta qualche giorno fa), la temperatura percepita è pari a 53° C! (qui la tabella in gradi celsius) Questa mette in serio pericolo la salute del cavallo che potrebbe morire per un colpo di calore.
L'indice di temperatura percepita, inoltre, è inteso all'ombra, per cui al sole è anche peggio, in aggiunta, se un cavallo ha il manto scuro, che non riflette quindi i raggi del sole, chiaramente soffrirà più il caldo.
 
Questa scuola di equitazione in Colorado scrive che già una temperatura di 26 Gradi Centigradi con il 70% di umidità (28 gradi temperatura percepita) pone a rischio il cavallo. 

Di seguito il Comunicato della LAV, a questo riguardo.  

Comunicato stampa LAV – 28 giugno 2022  

 

ROMA. NUOVA ORDINANZA SINDACO: STOP ALLE BOTTICELLE NELLE GIORNATE CON ALLERTA METEO 2 E 3 DALLE ORE 11 ALLE ORE 18.  CONSENTITA LA CIRCOLAZIONE DELLE CARROZZE FINO A 35 GRADI NEGLI ALTRI ORARI 

LAV: SI POTEVA E SI PUO’ FARE DI PIU’ PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI 

“L’Ordinanza Gualtieri, emanata senza ascoltare le associazioni animaliste, tradisce fortemente le aspettative di una tutela più efficace per i cavalli, che sono costretti a lavorare in condizioni proibitive per via dell’inquinamento atmosferico e acustico, in mezzo al traffico, bardati pesantemente e fiaccati dalla calura. 

“Chiediamo al Sindaco e all’Assessora delegata Alfonsi di rivedere le disposizioni e di inserire lo stop alla circolazione per le intere giornate di allerta e non limitatamente nelle ore centrali. Chiediamo anche di sollecitare concretamente ai concessionari del servizio la conversione delle licenze da botticella a licenza taxi, come già previsto dal Regolamento capitolino sugli autoservizi pubblici non di linea – dichiara la sede LAV Roma.  

 

Prima firma del Sindaco Gualtieri per la ormai tradizionale Ordinanza estiva sulle botticelle, dove ancora una volta è mancato il coraggio di tutelare gli animali 

 

Attualmente i cavalli delle botticelle non possono circolare dalle ore 13 alle ore 17 e con una temperatura superiore ai 35 gradi centigradi. 

 

Rispetto alle precedenti Ordinanze della Raggi, sospese da sentenze del TAR, è stato introdotto il divieto nelle giornate con allerta 2 e 3, anticipato alle 11 l’orario del divieto ed è stato tolto il limite dei 30 gradi. 

Questo significa che prima delle 11 e dopo le ore 18, nei giorni di allerta 2 e 3, i vetturini saranno liberi di circolare con una temperatura fino i 35 gradi.   

 

I cavalli sono animali omeotermi ed essendo di grande mole, hanno più difficoltà a disperdere calore rispetto a quelle più piccole in ragione di un rapporto superficie/massa corporea più svantaggioso. 

La letteratura scientifica di settore riconosce che la zona termoneutra per il cavallo è compresa tra i 10° ed i 20° centigradi, confermando con ciò che il cavallo, rispetto all’uomo teme più il caldo del freddo.  

Sopra i 30° centigradi il cavallo comincia a soffrire di vasodilatazione periferica massima (isolamento termico minimo del corpo) e aumento della sudorazione. 

 

È inconcepibile dover assistere quotidianamente alla sofferenza dei cavalli che lavorano per le strade di Roma, l’unico modo per aiutarli concretamente è quello di boicottare il servizio. Sollecitiamo quindi i cittadini romani ad aiutarci nella lotta per l’abolizione delle carrozze che anche questa Giunta, purtroppo, non vuole fare di propria iniziativa – conclude Nadia Zurlo, Responsabile Area Equidi della LAV. 

 

Ufficio stampa LAV   

TW @LAVonlus 

FB @Lavonlus 

IG @LAV_Italia 

www.lav.it 



Sede Territoriale Provinciale LAV di Roma 

Pagina Facebook LAV Roma: https://www.facebook.com/vlaromapdr

Pagina Twitter LAV Roma: https://twitter.com/LAVRoma1   

Sito web LAV Roma: http://www.lav.it/sedi/roma



martedì 17 maggio 2022

Chiediamo un marciapiede ciclopedonale per una Scuola del X Municipio




Sopra: come potrebbe essere la strada (Via del Canale della lingua, X Municipio) per mettere in sicurezza chi va in bicicletta a scuola 


Qualche giorno fa ho scritto all’Assessore ai lavori pubblici del X Municipio perché trovo incredibile che nel 2022 a Roma dobbiamo ancora usare la macchina per percorrere pochi km da casa a scuola dei nostri figli quando in altri paesi i bambini vanno a scuola da soli in bicicletta o comunque con altri mezzi piu’ sani ed ecologici. 

Se concordate con me potete inviare la stessa o una simile, cliccando qui e copiando nel corpo del messaggio, il testo qui sotto. 
Non dimenticate di firmare con il vostro nome. 

Gentile Assessore Calcerano,

Le scrivo per chiederle se è possibile realizzare al più presto un marciapiede ciclopedonale su via del Canale della Lingua nei circa 200 metri che separano Via Epaminonda, in cui si trova una Scuola (Southlands British International School) che ospita studenti dall’asilo alle scuole Superiori e Vicolo di Canale della Lingua,

Ogni giorno, infatti, si vedono mamme con bambini percorrere questo tratto di strada, completamente privo di marciapiede (è presente solo una parte di strada sterrata), accanto ad autovetture che sfrecciano ad alta velocità.
L'assenza di un marciapiede, quindi, possibilmente protetto da guard rail o parapedonali, costituisce un pericolo quotidiano per la loro incolumità.

Con la bella stagione, inoltre, questa Scuola organizza, nelle ore di educazione fisica, delle gite in bicicletta per gli studenti, incoraggiando chi vive nei paraggi ad arrivare a scuola in bicicletta, invece che in macchina. Gli studenti, quindi, già dalle scuole medie, iniziano ad andare a Scuola in bicicletta, passando (o venendo da) Casalpalocco.

Realizzando un marciapiede ciclopedonale nel tratto di Canale della Lingua in cui manca e che viene comunque percorso quotidianamente da molte famiglie della Scuola sopracitata, si potrebbe quindi in primis mettere in sicurezza gli studenti che arrivano oggi a scuola a piedi o in bicicletta e si potrebbero invogliare altri ad abbandonare l’automobile e preferire un mezzo di trasporto più sano e rispettoso dell’ambiente quale è la bicicletta.

Casalpalocco conta oggi circa 20.000 abitanti, molti dei quali hanno figli in età scolare, gli studenti della Scuola Southlands provengono da Casalpalocco, ma anche dai quartieri limitrofi come l’Axa e in entrambi questi casi i ragazzi potrebbero utilmente usufruire di un marciapiede ciclopedonale nel tratto che ho indicato, che farebbe quindi da collegamento con la pista ciclabile di Casalpalocco, mettendo in sicurezza l’intero percorso degli studenti da casa a scuola.

In attesa di una sua gentile risposta, la ringrazio e le porgo

Cordiali saluti,


                     **** **** ****


Sopra: come si fa in altri paesi 

sabato 20 novembre 2021

Il TAR del Lazio riporta le botticelle nel centro di Roma

Non possiamo che dispiacerci per questa decisione..


Comunicato stampa LAV – 19 novembre 2021 

TAR LAZIO ANNULLA IL REGOLAMENTO COMUNALE BOTTICELLE VOLUTO DALL’AMMINISTRAZIONE RAGGI.  

LAV: IL NEO SINDACO GUALTIERI E L’ASSESSORA ALFONSI DOVRANNO ORA COMUNQUE AFFRONTARE ANCHE IL TEMA DELLA TUTELA DEI CAVALLI, INCENTIVANDO LA CONVERSIONE DELLE LICENZE IN TAXI E PONENDO FINE ALL’OCCUPAZIONE ABUSIVA DELL’EX MATTATOIO  


È stato reso noto che il TAR Lazio ha annullato il nuovo Regolamento comunale (deliberazione n. 132/2020), che prevedeva il trasferimento delle botticelle romane nelle aree verdi di Villa Borghese, Villa Pamphili e Parco degli Acquedotti. 

I cavalli delle botticelle continueranno così a lavorare nel traffico caotico di Roma dopo cinque anni di annunci di botticelle elettriche e cambiamenti non avvenuti.

“In attesa di una risolutiva modifica parlamentare del Codice della Strada, chiediamo al neo-eletto Sindaco Roberto Gualtieri e all’Assessora Alfonsi di affrontare da subito il problema della tutela dei cavalli ascoltando le associazioni, incentivando la conversione della licenza da botticella a taxi, unico articolo del precedente regolamento che è stato fatto salvo dal TAR, e liberando le stalle occupate abusivamente dai vetturini nell’ex Mattatoio”, dichiara il responsabile LAV Roma David Nicoli. 

Nella precedente udienza del 14 maggio i giudici amministrativi avevano accolto parzialmente il ricorso dei vetturini riconoscendo da un lato la possibilità per i Comuni di individuare le zone da destinare al servizio delle botticelle (art. 70 Codice della strada) e dall’altro la difficoltà dei vetturini di raggiungere le aree di lavoro. 

Entro il 20 ottobre il Comune di Roma Capitale avrebbe dovuto scegliere se predisporre zone di ricovero dei cavalli e delle carrozze nelle immediate vicinanze o all’interno delle aree verdi ovvero destinare incentivi economici all’acquisto di mezzi di trasporto da mettere a disposizione dei vetturini per spostarsi verso i luoghi di lavoro. 

“Non è questa la soluzione che ci aspettavamo dall’Amministrazione Raggi che aveva promesso di abolire il servizio a trazione animale - prosegue Nicoli - Il Comune di Roma Capitale ha avuto cinque mesi di tempo per soddisfare le richieste del TAR del Lazio. Questo rappresenta un altro capitolo nero in tema di animali che si aggiunge ad altri come la difesa e il finanziamento del modello Bioparco-zoo, il mancato nuovo Regolamento Tutela Animali, il mancato esercizio del ruolo di controllo sulle criticità dei canili comunali”. 

Non è stata cambiata nemmeno la Legge nazionale e gli impegni dei parlamentari nella riforma del Codice della Strada sono caduti nel vuoto - ha aggiunto Nadia Zurlo, responsabile nazionale equidi LAV - ma noi continueremo a batterci affinché venga chiuso definitivamente questo triste capitolo di sofferenze per i cavalli


19 novembre 2021 

 

Ufficio stampa LAV  

ufficiostampa@lav.it  339 1742586 –press@lav.it 320 6770285 

TW @LAVonlus 

FB @Lavonlus 

IG @LAV_Italia 

www.lav.it

mercoledì 17 novembre 2021

Limite di velocità a 30 km/h: Casalpalocco come Parigi -e tante altre città Europee- ma i romani non ci stanno..



La città di Londra ha posizionato queste figure di bambini lungo le strade (qui tradotte) per spingere gli automobilisti 
a rallentare vicino alle scuole  (Andrew Lupton/CBC)


..e oggi usano le strade del noto quartiere residenziale, come se fossero superstrade!

Se Nanni Moretti avesse girato il film “Caro Diario” vent’anni anni più tardi, probabilmente non avrebbe mai incluso Casalpalocco, quartiere residenziale nella periferia sud di Roma, come esempio di pace e tranquillità, perchè, in sella alla sua Vespa, avrebbe dovuto schivare una gran quantità di automobili.

A Maggio 2018, in anticipo rispetto a città come Parigi, che ci è arrivata pochi mesi fa, è stato imposto il limite dei 30 km/h sulle strade che costeggiano ville e villette di Casalpalocco. Probabilmente il Comune lo avrà fatto per via delle numerose radici di pini semi-affioranti sulla carreggiata, ciononostante, 30 km all’ora è una velocità a cui presto probabilmente dovremo abituarci tutti, in città.

Noi adulti di oggi, siamo cresciuti conoscendo il limite di velocità di 50 km all’ora per le automobili in aree urbane, ma le città non sono frequentate - per fortuna- solo da automobili; nelle città ci si vive, si passeggia, si fa shopping, si va in bicicletta, ecc. E se un’automobile si scontra a 50 km/h con uno dei tanti pedoni che frequentano la città, cosa succede?

Il pedone, 9 volte su 10, muore.

E’ stato però calcolato che se l’automobile percorre la strada a 30 km all’ora (e quindi impiega solo pochi minuti in più, 4 per la precisione, per percorrere, ad esempio, 5 km di strada), il pedone 9 volte su 10 si salva



E’ comprensibile quindi che al fine di risparmiare le migliaia di vite che ogni anno si perdono perchè investite da un’auto (e il Lazio in questo ha la maglia nera), molte città europee, abbiano abbassato il limite di velocità in aree urbane a 30 km/h. 

  
Non solo i Paesi Bassi - dove la maggioranza delle strade urbane è Zona 30- ma anche città quali Grenoble, Lille, Nantes, Bordeaux, Strasburgo e Tolosa hanno oggi il limite di 30 km all’ora. La Spagna sta lavorando a una modifica del Codice della Strada per introdurre il limite di 30 km/h sulle strade urbane. Parigi è tutta zona 30 da Settembre di quest’anno.

Se questa è la tendenza, probabilmente l’Italia dovrà prima o poi adeguarsi a queste regole (e qualche città italiana ha già iniziato, o lo chiede a gran voce), che sono volte a proteggere non solo i pedoni, ma anche i ciclisti. In Italia i ciclisti infatti continuano ad aumentare - ora sono ben 5 milioni - ed è giusto che si tuteli anche la sicurezza di questi cittadini, i quali finiscono, vista la nostra grave carenza di piste ciclabili, per condividere le strade proprio con le automobili.

Peccato che gli automobilisti romani non sentano ragioni; loro vogliono correre e quindi anche sulla via principale di Casalpalocco, Viale Alessandro Magno, si va veloce, ben oltre i 30 km all’ora.

Nonostante quasi nessuno rispetti i limiti imposti tre anni fa, non è stato preso alcun provvedimento a protezione della tranquillità acustica del vicinato e della sicurezza degli abitanti che, quotidianamente, dalle loro villette, raggiungono con cani o bambini le aree verdi presenti vicino alle strade. 

Come se non bastasse - ci raccontano alcuni abitanti del quartiere- da un paio d’anni, dai quartieri vicini, hanno iniziato ad usare proprio viale Alessandro Magno come raccordo tra Canale della Lingua e la via Cristoforo Colombo e zone limitrofe, creando così un traffico di centinaia di macchine all’ora (ne abbiamo contate circa 400 di media durante le ore diurne, che sommate arrivano a circa 5-6000 automobili al giorno).

Così Casalpalocco, quartiere costruito negli anni 60-70 su modello della suburbia americana, progettato per chi cercava natura e tranquillità a due passi dalla Capitale, è diventato un luogo meno tranquillo e meno sicuro.

Colpevoli in primo luogo l’assenza di controlli sulla velocità veicolare (quanto costerebbe installare degli autovelox fissi e degli indicatori di velocità qua e là sulle strade più frequentate?), in secondo luogo la viabilità non perfetta delle vie limitrofe al quartiere, come Canale della Lingua, un lunghissimo rettilineo, su cui le automobili sfrecciano a velocità incredibili. Recentemente riasfaltata, manca non solo della linea divisoria centrale e di pista ciclabile, ma addirittura di un marciapiedi! (Però ha il doppio senso di marcia veicolare, segno di quanto poco valutiamo la sicurezza di chi va in bicicletta o a piedi e quanto invece riteniamo importanti le automobili! Lungo questa via ci sono una scuola e due centri sportivi, che però si possono raggiungere solo in macchina, se non si vuole rischiare la vita).

Poco sicure erano anche alcune vie dell’Infernetto, quartiere vicino, molto popoloso. Dritte e senza dossi, alcune vie erano un invito alla velocità, come via Francesco Cilea, in cui le automobili sfrecciavano veloci da anni.

Gli abitanti chiedevano dossi e controlli, ma nulla è stato fatto finchè l’anno scorso, purtroppo, a farne le spese è stato Mattia, un ragazzo, investito ed ucciso da un’auto sulle strisce pedonali di quella strada.

Oggi su quella via, sono stati costruiti dei grandi dossi in cemento. Le macchine devono rallentare per forza per percorrerla. Troppo tardi però, per il povero Mattia.  

A Casalpalocco c’è una situazione simile, le automobili sfrecciano troppo veloci su Viale Alessandro Magno, in piu’ la via è piena di curve. Se da una villetta, dei bambini escono a spasso con i loro cani, il rischio che possano venire investiti è alto (anche perchè la curva impedisce all’automobilista di accorgersi del pedone e frenare in tempo).

Chiediamo al Comune: aspettiamo un nuovo incidente o prendiamo rapidamente dei provvedimenti?

Se volete chiedere al Comune misure di sicurezza per Casalpalocco potete inviare una email.

(Cliccate sui nomi dei destinatari, si aprirà un' e-mail, copiate  il testo che leggete sotto, in blu, nel corpo della vostra e-mail e aggiungete alla fine il vostro nome)

 


A: 

Guglielmo Calcerano, Assessori Lavori Pubblici e Patrimonio, X Municipio, Mario Falconi, Presidente della Giunta, X Municipio , Carla Scarfagna, Direttore Municipio X, Polizia Locale, X Gruppo, Geom. Pagnanelli, Ufficio Manutenzione ordinaria e straordinaria Casalpalocco

Oggetto: richiesta controllo del traffico a Casalpalocco

Gentili Signori,

Vi scrivo per chiedervi di intervenire per la regolamentazione del traffico a Casalpalocco, in particolare sulle vie principali, Viale Alessandro Magno e Viale di Casalpalocco che vengono utilizzate dai quartieri limitrofi come vie di collegamento con la via Cristoforo Colombo da migliaia di autovetture ogni giorno che non rispettano il limite di velocità imposto a 30 km/h, creando pericolo per gli abitanti del quartiere residenziale.

Il traffico in Viale Alessandro Magno si concentra soprattutto nel tratto tra via Semonide di Amorgo e via di Casalpalocco.  

Chiedo, in particolare, l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati, come è stato fatto su via di Casalpalocco di fronte alla Polisportiva (e recentemente su via Francesco Cilea, all’Infernetto, ma anche in Via Eschilo al'Axa o in altre vie delle zone limitrofe), in alternativa, o in aggiunta, si potrebbero installare autovelox fissi. Sarebbero utili anche, in attesa dei primi due strumenti, dei rilevatori di velocità con pannello luminoso, in vari punti della suddetta via, come esistono in Via Eschilo. 

Vorrei inoltre sollecitare la riapertura di Via dei Pescatori, in modo che nel quartiere residenziale di  Casalpalocco diminuisca almeno quel traffico che è esclusivamente di passaggio verso altri quartieri o verso Via Cristoforo Colombo, e si ottenga in questo modo un miglioramento della qualità dell'aria e una diminuzione dell'inquinamento acustico.

In attesa di un vostro cortese riscontro, vi ringrazio e vi porgo 

Cordiali saluti,

(nome, cognome)


                                                       ***



                                    (sopra: veicoli corrono su via Alessandro Magno)

lunedì 21 giugno 2021

La LAV contro la statua del maiale a Trastevere


STATUA MAIALE SQUARTATO A TRASTEVERE. LA LAV: CHIEDIAMO LA RIMOZIONE IMMEDIATA E LA SOSTITUZIONE CON MONUMENTO ALL’ OLOCAUSTO DEGLI ANIMALI.


Roma - La sede LAV di Roma critica aspramente la scelta del Municipio 1 di apporre una statua in travertino raffigurante un maiale fatto a pezzi in Piazza San Giovanni della Malva, nel centralissimo rione Trastevere.

L’opera, intitolata “Dal panino si va in piazza” e realizzata dalla “Rome University of Fine Arts”, fa parte di un progetto artistico denominato “Roma Tales” che coinvolge otto piazze del centro della capitale.

Nelle intenzioni di Sabrina Alfonsi e Giuseppa Urso, rispettivamente presidente e assessora alla Rigenerazione urbana del Municipio Roma 1, la statua dovrebbe celebrare una tradizione romana andata perduta, l’atto aggregativo e itinerante del consumare il cibo all’aperto .

Ma, secondo la LAV, l’opera offende la sensibilità di circa trecentomila romani vegani e vegetariani che in essa vedono un insulto al valore della vita degli animali esseri senzienti, al loro sacrificio forzato in nome di una preferenza alimentare nemmeno necessaria ma solo egoistica.

La LAV critica altresì la scelta di concedere il patrocinio all’iniziativa da parte del Comune di Roma e i Ministeri dei Beni Culturali e del Turismo.

“Gli animali non sono panini ma esseri senzienti. Qualunque pretesto si voglia addurre, l’arte non è arte se calpesta la sensibilità delle persone e in questo caso di tante, tantissime persone che sono anche cittadini ed elettori romani. La scelta di apporre simile statua è a dir poco infelice ed è emblematica del livello di consapevolezza e della visione che ancor oggi certi amministratori pubblici hanno della questione animale - dichiara David Nicoli, responsabile LAV Roma - Chiediamo quindi alla Presidente Alfonsi di voler provvedere alla immediata rimozione della infelicissima statua e alla sua sostituzione con un monumento all’olocausto degli animali-non-umani”. 

Ufficio Stampa LAV Roma

E-mail: ufficiostampa.lavroma@gmail.com

Tel: 324.6649024