lunedì 21 giugno 2021

La LAV contro la statua del maiale a Trastevere


STATUA MAIALE SQUARTATO A TRASTEVERE. LA LAV: CHIEDIAMO LA RIMOZIONE IMMEDIATA E LA SOSTITUZIONE CON MONUMENTO ALL’ OLOCAUSTO DEGLI ANIMALI.


Roma - La sede LAV di Roma critica aspramente la scelta del Municipio 1 di apporre una statua in travertino raffigurante un maiale fatto a pezzi in Piazza San Giovanni della Malva, nel centralissimo rione Trastevere.

L’opera, intitolata “Dal panino si va in piazza” e realizzata dalla “Rome University of Fine Arts”, fa parte di un progetto artistico denominato “Roma Tales” che coinvolge otto piazze del centro della capitale.

Nelle intenzioni di Sabrina Alfonsi e Giuseppa Urso, rispettivamente presidente e assessora alla Rigenerazione urbana del Municipio Roma 1, la statua dovrebbe celebrare una tradizione romana andata perduta, l’atto aggregativo e itinerante del consumare il cibo all’aperto .

Ma, secondo la LAV, l’opera offende la sensibilità di circa trecentomila romani vegani e vegetariani che in essa vedono un insulto al valore della vita degli animali esseri senzienti, al loro sacrificio forzato in nome di una preferenza alimentare nemmeno necessaria ma solo egoistica.

La LAV critica altresì la scelta di concedere il patrocinio all’iniziativa da parte del Comune di Roma e i Ministeri dei Beni Culturali e del Turismo.

“Gli animali non sono panini ma esseri senzienti. Qualunque pretesto si voglia addurre, l’arte non è arte se calpesta la sensibilità delle persone e in questo caso di tante, tantissime persone che sono anche cittadini ed elettori romani. La scelta di apporre simile statua è a dir poco infelice ed è emblematica del livello di consapevolezza e della visione che ancor oggi certi amministratori pubblici hanno della questione animale - dichiara David Nicoli, responsabile LAV Roma - Chiediamo quindi alla Presidente Alfonsi di voler provvedere alla immediata rimozione della infelicissima statua e alla sua sostituzione con un monumento all’olocausto degli animali-non-umani”. 

Ufficio Stampa LAV Roma

E-mail: ufficiostampa.lavroma@gmail.com

Tel: 324.6649024


sabato 20 giugno 2020

Perchè servono le spiagge per cani. Chiediamole!


Quando mio figlio era piccolo non vedevo di buon occhio chi portava il cane in spiaggia, sia perchè trasgrediva la legge, sia perchè temevo che il cane, nelle sue corse o anche per un'eventuale aggressività, potesse mettere in pericolo mio figlio.
Adesso, che sono proprietaria di un cagnolino ed ho letto alcuni libri sul comportamento canino, ho capito che chiaramente non c'è granché di cui preoccuparsi, ma capisco che gli amministratori vogliano tutelare l'incolumità, l'igiene (e le orecchie, perchè certi cani abbaiano abbastanza) delle persone e così proibiscano in genere il loro accesso diurno sulle spiagge (anche se la legislazione pare sia controversa).

Però è anche vero che oggi oltre la metà della popolazione italiana possiede un cane  e spesso non è facile lasciare il cane a casa tutto il giorno (il cane deve fare i bisogni oltre che mangiare, ma anche muoversi) mentre si va al mare. 

Se il proprietario decide di portare il cane con sé in una spiaggia non accessibile ai cani, si espone al rischio di una sanzione amministrativa.

Sarebbe quindi giusto, oltre che necessario, che i Comuni prevedessero delle spiagge - anche libere- in cui sia concesso di portare il proprio cane. La cosa migliore sarebbe una zona abbastanza vasta per poter essere divisa in: taglie grandi, medie e piccole. Sempre che si abbia un cane solo (nel caso di taglie diverse immagino ci si dovrebbe posizionare nella zona corrispondente alla taglia di cane maggiore).


Lungo il litorale laziale, da Sabaudia a Maccarese non ci sono spiagge destinate ai cani, a parte un piccolo lembo di spiaggia, accanto al porto di Ostia. Le poche spiagge destinate ai cani ad Ostia e Marina di Ardea hanno chiuso. 


A Torvaianica, presso il bar Carbonetti c'è un cartello (vedi foto) che indica una spiaggia libera in cui si poteva accedere con il cane, pero' quest'anno il Comune non ha ancora delimitato l'area. Per sollecitarlo, se volete partecipare alla "petizione" si puo' scrivere una mail (copiate il testo in blu, se volete, modificatelo, ed incollatelo su una nuova email, poi inviatelo 


Testo:

Gentili Signori,

Vi scrivo per chiedervi se il Comune di Pomezia ha intenzione di realizzare una spiaggia con accesso libero ai cani per quest’estate 2020.

Oggi più della metà della popolazione italiana è proprietaria di un cane e spesso si hanno difficoltà oggettive a lasciarli a casa mentre si va al mare.
Sarebbe quindi molto utile per me, come per tanti altri, avere una o più spiagge destinate ai cani lungo il litorale di Torvaianica in quanto da Nettuno ad Ostia non ve ne sono.

Sarebbe utile anche ai non possessori, perché così, esistendo uno spazio apposito per i cani, probabilmente non si troverebbero cani nel resto del  litorale, destinato solo alle persone. 

A Torvaianica c’era una spiaggia libera per cani presso il bar Carbonetti, si potrebbe ripristinare la delimitazione in modo da poterla utilizzare quest'estate?

In attesa di un vostro gentile riscontro, vi ringrazio e vi saluto cordialmente. 

(Nome, cognome)


La stessa lettera si può scrivere al Comune di Roma per ottenere uno spazio destinato ai cani sul litorale di Roma (Cancelli, Capocotta, ecc), cercherò a chi si può indirizzare ed aggiornerò il post, in seguito.

Grazie a chi vorrà partecipare. 

venerdì 28 febbraio 2020

Villa Borghese ostaggio dei suonatori di strada illegali (e amplificati)



sopra: un musicista di strada con altoparlante, presso il Tempio di Diana a Villa Borghese, 
9 Ottobre 2019

E' stato scritto più volte dai giornali come il parco storico di Villa Borghese, nel cuore della Capitale, manchi di manutenzione. In realtà c'è chi ci lavora: il personale del Servizio Giardini lo cura nel verde (per quello che può, date le risorse disponibili), l'Assessorato al Verde dirige interventi di manutenzione e riqualificazione e la Polizia Municipale e quella di Stato lo pattugliano (ogni giorno).
Questo non significa, purtroppo, che tutto quello che avviene in questa Villa storica Seicentesca, sia all'insegna della legalità.  Un fenomeno che, per esempio, mi sembra sia sfuggito completamente ai controlli è quello dei musicisti di strada, che a Villa Borghese, forse perchè non è un piccolo giardinetto di quartiere, ma un parco ampio, hanno deciso di posizionarsi lungo parecchi dei suoi viali, muniti di potenti amplificatori.
Non autorizzati da nessuno, chiedono soldi ai passanti, in cambio della loro musica, suonata ad alto (spesso altissimo) volume.
Peccato che io pagherei per farli tacere. Sì, perchè se voglio sentire della musica mi porto un riproduttore musicale con auricolari, così non disturbo nessuno, nè impongo la mia scelta musicale agli altri.
Questi musicanti della domenica pensano di poter fare come vogliono. Senza autorizzazioni, si sono appropriati di un posto, come se fosse stato loro assegnato e pensano di allietare con la loro musica, i visitatori della Villa.
Peccato che siano completamente illegali. Infatti la Sovrintendenza, da me interpellata, mi ha confermato che non hanno autorizzato nulla e anzi hanno già segnalato alla Polizia Municipale la presenza di questa situazione (senza riscontro, dal momento che i video che vedete in questa pagina sono del 9 Ottobre u.s. e ad oggi nel parco ci sono gli stessi suonatori, negli stessi punti esatti).
La Polizia di Stato, che pure staziona con tre unità in motocicletta, di fronte alla Casa del Cinema, è incaricata solo di eseguire interventi di altro tipo (pronto intervento), la Polizia Municipale, che pure pattuglia spesso la Villa, puo' non essersi accorta, in questi mesi, di ben 7-8 persone che ogni giorno diffondono un tal frastuono per i viali del parco storico?
O forse se ne è accorta ma pensa che siano leciti?

Ebbene, a parte che elemosinare non è in genere un'attività lecita, per di più diffondere questo frastuono all'interno di un giardino storico è vietato sicuramente dalla Carta di Firenze del 1981, la quale prescrive,  all' articolo 19,  che "Per natura e per vocazione, il giardino storico è un luogo tranquillo che favorisce il contatto, il silenzio e l'ascolto della natura. Questo approccio quotidiano deve essere in opposizione con l'uso eccezionale del giardino storico come luogo di feste."

Come faccio ad ascoltare la natura se quello che sento per almeno cento metri prima e dopo queste "postazioni", è unicamente la musica di questi signori, ormai presente in almeno 6 Viali della Villa?

In più, questo frastuono si ripercuote anche sulla tranquillità del mio cagnolino (oltre che del resto della fauna della Villa) che, intimorito, cerca di fuggire disperatamente al prodotto di quegli altoparlanti. Un'educatrice cinofila da me interpellata mi rassicura dicendomi che siamo fortunati che il cane abbia timore perchè ai rumori così violenti altri cani reagiscono con la rabbia. 
Ecco, ci manca che qualche cane morda qualcuno, magari un turista, perchè spaventato da questi musici!



sopra: la posizione dei suonatori di strada illegali a Villa Borghese

sopra: suonatore di strada dietro al Casino dell'orologio, 28-2-2020




sopra: un suonatore di strada lungo Viale della Galleria Borghese, 9 Ottobre 2019



martedì 5 novembre 2019

Raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche - case study: Via Francesco Crispi e Via Sistina

Ieri ho incontrato il responsabile dell'azienda che raccoglie i rifiuti in centro (AVR), per le utenze non domestiche (negozi, ristoranti, bar, alimentari, hotel, ecc).
La settimana scorsa hanno contattato i negozianti delle vie Sistina e Francesco Crispi e hanno fatto loro compilare un questionario chiedendo come sta andando il ritiro dei rifiuti da parte dei loro operatori.
Il responsabile mi ha quindi mostrato i risultati di questa indagine. Come sapevo già -perché anche io avevo intervistato i negozianti- l'unico ritiro di cui i negozianti sono mediamente soddisfatti (e molto del ragazzo incaricato che sembra sia molto gentile) è quello del cartone. Con i nuovi orari (decisi da Ama) i cartoni adesso vengono ritirati il pomeriggio e non piu' la notte - orario che non era efficiente in quanto ci trovavamo le strade invase dai cartoni la sera e per parte della notte, per cui almeno questo tipo di ritiro sembra essere risolto. 
La sintesi del nostro incontro è stata che ci sono, però, ancora varie mancanze:
1) Mancanze AVR
Non è stato ancora attivato il ritiro di plastica e metallo per tutti gli esercizi commerciali, in queste due vie, dal negozio Crispy (somministrazione) in cui eravamo in "riunione" è passato il ritiro proprio in nostra presenza, ma per esempio un negoziante poco piu' avanti (abbigliamento) oggi mi ha spiegato che da loro non passa mai il ritiro della plastica. Probabilmente AVR sta dando priorità ai negozi che ne producono di piu' come le somministrazioni, ma di regola anche in quelli senza ristoro la plastica va ritirata quotidianamente (forse si sarebbe potuto fare 2 volte a settimana?).
L'AVR quindi dovrà avviare il passaggio dell'operatore del ritiro plastica in tutti gli esercizi commerciali (anche in quelli senza la ristorazione). 

2) Mancanze di Ama
a) Gli orari imposti ad AVR per il ritiro dell'indifferenziato dai negozi (dalle 19 all'1 di notte) non sono funzionali ad evitare il degrado stradale, in quanto coincidono con orari in cui i negozi sono generalmente chiusi e così questi ultimi per vedere ritirati i propri rifiuti li devono lasciare in strada. 
Quindi Ama dovrà autorizzare - se si vuole evitare che i rifiuti finiscano per strada a chiusura dei negozi- che AVR passi per i ritiri del secco prima delle 19.00.


b) Ama è fortemente carente in qualunque attività di sanzionamento. Per sanzionare servono gli uomini, tanti e Ama ha solo 14 squadre da 2 persone in tutta la Capitale. Insufficienti. Il Comune dovrebbe aumentare notevolmente questo numero.


Siamo in attesa del riposizionamento di 1-2 cestini dei rifiuti perchè lungo via F. Crispi mancano, li avevamo fatti togliere perchè erano diventati mini discariche di rifiuti. Da un paio di settimane ho chiesto insieme ai negozianti di rimetterne 1 o 2 ma in punti ben pensati, ovvero di fronte ad un negoziante che si offra di controllare se vengano usati anche da chi non deve (bed and breakfast, o altri). Alcuni negozianti si sono resi disponibili a questo lavoro di "sentinella". Proveremo. La cosa migliore sarebbe avere delle telecamere.

3) Mancanze dei negozianti (alcuni): gettano i rifiuti per strada invece di tenerli dentro i locali (questo l'ho scoprendo intervistandoli) e alcuni (bar) non differenziano i rifiuti producendo molto secco e causando degrado. Andrebbero sorvegliati e in caso multati, ma qui torniamo al mio punto 2b, sopra.

4) Mancanze di qualche regolamento (o del bando?): l'AVR non puo' salire al primo piano. Così tutti quei negozi (parrucchieri ecc) che si trovano ad un primo piano sono costretti a esporre i rifiuti per strada, pena il mancato ritiro.

Come si vede il problema della raccolta dei rifiuti romani è di difficile risoluzione in quanto ci sono mancanze e correzioni da fare in molti aspetti della raccolta. 

*** 

martedì 29 ottobre 2019

Quanto risparmiano quelli che sporcano la Capitale?


Sopra: rifiuti abbandonati il giorno 28/10/2019 in via F. Crispi
Centro storico

Come in Austria lo Stato ti paga la Sanità ma ti invia comunque una fattura per farti vedere quanto gli sei costato ogni anno per cure mediche convenzionate (così capisci anche che pagare le tasse ha un senso), da noi dovremmo inviare questo tipo di comunicazioni a chi getta per strada i rifiuti come certi bar di mia conoscenza che non si fanno scrupoli a imbrattare la città. Abbiamo pochi accertatori per multare? Beh, tutti gli altri nel raccogliere questo schifo potrebbero consegnare ai colpevoli dei volantini di questo tipo. Anche se non so se la sanzione sia di 650€.. forse più 100€ (gira voce, il che è ridicolo)!

lunedì 28 ottobre 2019

I nuovi calendari AVR per la raccolta dei rifiuti dalle utenze non domestiche



Questi sono i calendari di raccolta dell'Azienda AVR che si occupa da quasi un anno della raccolta dei rifiuti delle utenze non domestiche in parte del centro storico della Capitale (inclusa la parte in cui abita la sottoscritta).
Sono diversi da quelli inizialmente distribuiti da Ama (che, se ho ben capito, è l'incaricata della comunicazione e della gestione del rapporto con la clientela) e che alcuni dei commercianti che ho intervistato nei giorni scorsi in Via F. Crispi avevano in loro possesso.

Evidentemente Ama ha distribuito i primi, a Novembre del 2018, ma poi quando il servizio è cambiato (l'AVR ha acquisito anche la raccolta dei rifiuti indifferenziati solo recentemente), non ha operato una nuova distribuzione, in quanto i commercianti mi dicono che non li hanno ricevuti. 

Peccato, perchè nell'era dell'informatica, basterebbero dei messaggi sui cellulari o via email e non dovrebbe più servire il passaggio fisico di un impiegato per distribuire questo tipo di informazioni. Oggi tutti hanno l'email, o almeno il telefono cellulare e basterebbe che quando ci si registra per pagare la tariffa dei rifiuti si lasciasse un numero che potrebbe essere usato per le comunicazioni da parte di questo tipo di fornitori di servizi.

Cosa ho scoperto in questi giorni? 
Che non solo i calendari e la comunicazione alle utenze (in questo caso parliamo di negozi, pub, bar, ristoranti, alberghi..quindi tutte le utenze non domestiche) è a carico di Ama, la municipalizzata romana dei rifiuti, ma anche gli orari nei suddetti volantini sono stati decisi da Ama.

Finora quello che avevo notato nei precedenti volantini era che molti ritiri coincidevano con il periodo notturno, in cui la maggior parte dei negozi sono chiusi, per cui questi dovevano per forza metterli per strada e avevamo tutte le strade piene di rifiuti anche per oltre 12 ore, per esempio per i cartoni che venivano "esposti" (messi per strada)dai negozianti la sera a chiusura, in quanto il ritiro avveniva di notte. Pero' in questo modo non solo avevamo i cartoni per strada per molte ore, ma questi potevano venire sporcati da animali, o da passanti che li usavano come base per lo scarico di altri rifiuti e alla fine, se la raccolta tardava o saltava, alla mattina il negoziante si ritrovava i suoi cartoni ridotti in poltiglia dalle piogge o sporcati da ignoti (e così ridotti non poteva nemmeno rimetterli nel negozio).

Adesso, nei nuovi volantini, gli orari mi sembrano pensati in maniera più intelligente, anche se alcuni "debordano" un po' nella notte, cioè:

- La raccolta dell'indifferenziato dai negozi senza somministrazione di alimenti (orario: 19.00-1.00 ma i negozi chiudono verso le 19.30);

- La raccolta di plastica/metalli, vetro, cartone, per ristoranti, pub e alberghi (non credo che tutti siano aperti alle 6 di mattina, di certo non i pub e i ristoranti);

- La raccolta di organico ed indifferenziato per i ristoranti (22.30-4.00) che non credo siano tutti aperti fino alle 4.00 di notte.

Se potessi decidere io, sposterei la raccolta dell'indifferenziato dai ristoranti facendola terminare prima, per esempio all'una di notte. Quella di plastica, metalli, vetro, cartone di pub, alberghi e ristoranti, facendola partire alle 10 di mattina (o comunque secondo orari da concordare con le varie categorie), l'indifferenziato dei negozi lo anticiperei alle 18.00 in modo (forza lavoro e mezzi permettendo) da terminare alle ore 20.00 cioè a chiusura dei negozi.

Nessun rifiuto avrebbe così la "scusa" di dover finire per strada, perchè il passaggio coincide con un orario di chiusura. Certo, così ci sarebbe piu' traffico generato dai mezzi di raccolta, durante le ore in cui abbiamo le strade piu' trafficate, pero' tutto non si puo' avere.

L'alternativa sarebbe la raccolta esclusivamente da depositi (per esempio dalle domus ecologiche che avrebbe voluto creare Pinuccia Montanari) che così si sarebbe potuta svolgere anche di notte.

Manca comunque un sistema efficace di sanzione per tutte quelle utenze che non collaborano, ovvero che non rispettano tali orari e che comunque invece di stoccare per alcune ore i rifiuti nei propri locali (per legge devono avere tutti una zona interna al locale in cui conservarli) li gettano per strada.